Nativi Americani

Nativi Americani.it è un Blog d’informazione sull’attualità dei Popoli Nativi Americani, che ha la finalità di informare, educare, di costruire una coscienza nei confronti dei Popoli Nativi Americani che sia corretta, fuori dagli stereotipi e dal razzismo, che possa contribuire a far finalmente capire a tutti che non stiamo parlando di icone buone o cattive, di lontani ricordi western, di merce e culture da profitto ma di uomini, donne e bambini che vivono e hanno diritto alla dignità civile, sociale, economica, religiosa che tutta l’Umanità in ogni angolo del mondo deve avere.

Nel fare questo cerchiamo, per quanto possibile, di dare voce a tutti, ma abbiamo dei limiti dovuti sia alla lingua inglese, che non conosciamo molto bene, sia al fatto che i popoli Nativi Americani sono tanti, più di 500 Nazioni che lottano ogni giorno su molti fronti per l’affermazione e rivendicazione dei propri Diritti sociali, legali, economici, ambientali, culturali e non solo.

In tutti questi anni, e anche prima della nascita del Blog, ci siamo occupati non di uno di questi aspetti, ma di tutto il mondo Nativo Americano, spaziando anche nel variegato mondo artistico, letterario e musicale dei Nativi; certo, tutto il nostro lavoro non è esaustivo in nessuno di questi ambiti, ne potrebbe esserlo poiché sono davvero tante le cose da diffondere e far conoscere, tanti i problemi nel Paese Indiano, tanti i singoli Nativi e tante le singole Nazioni Native che meriterebbero una costante attenzione affinché si possa conoscerne davvero il valore culturale e quello che rappresentano come patrimonio per tutta l’Umanità.

E tanta la preparazione e la conoscenza necessaria per poterne parlare senza incappare in svarioni e inesattezze dovute al fatto che non viviamo in questi territori, non apparteniamo a queste culture per conoscerle a fondo, e non conosciamo molte volte i necessari dettagli per parlarne con la dovuta competenza.
E per non andare a trattare argomenti complessi con la superficialità che spesso caratterizza gli articoli che troppo spesso leggiamo sia su Internet che (più raramente) sui quotidiani stampati.

Oltre al lavoro visibile attraverso i post pubblicati sul Blog, vi è poi quello, invisibile, di rispondere alle email che ci vengono inviate, che chiedono informazioni di vario tipo, alle quali a volte rispondiamo prontamente, altre dopo più tempo,ma a cui diamo sempre attenzione.

Ogni singolo Nativo Americano, ogni singolo aspetto delle loro culture ha per noi un valore immenso, come hannovalore immenso tutti gli altri Popoli Indigeni del pianeta Terra, custodi di tradizioni ancestrali le cui vite devono essere tutelate e salvaguardate dall’ingordigia del mondo occidentale e dai suoi sporchi interessi economici molto spesso grondanti di sangue.

Ma non possiamo, materialmente e per quanto lo desideriamo, sempre dare voce a tutto questo in modo puntuale, tempestivo e approfondito.
Scriviamo questo a seguito di uno spiacevole disguido, quello di non aver potuto in questi giorni dare voce al Popolo Mi’kmaq e allo scandaloso e vergognoso trattamento a loro riservato dal governatore Harper; nei giorni scorsi nel New Brunswick il  territorio sovrano dei Nativi è stato invaso da cecchini, cani e poliziotti, bloccando i Nativi stessi al confine dei loro territori. Alla base se non abbiamo capito male, ma dovremmo approfondire, vi è stata una pretesa di possesso di questa terra appartenente ai Mi’kmaq da parte della Società Fracking SWN, che è stata appoggiata dal governo; adesso, un giudice sembra abbia stabilito che la Società debba andarsene dal New Brunswick il più presto possibile, e speriamo di poter porre la parola fine a questo ignobile abuso.

E’ vero, meritavano la giusta attenzione, e ci scusiamo per non aver potuto fare da eco a quanto stava accadendo sul loro territorio, ogni critica in questo senso è legittima.

Se ci si aspetta che il nostro Blog possa essere un punto di riferimento sempre attivo su ogni fronte Nativo che merita la giusta, legittima e dovuta attenzione, non possiamo che esserne lieti, è un chiaro segno che il nostro lavoro è seguito attentamente, che viene stimato e ne siamo grati, immensamente grati ed onorati, ma, lo dobbiamo ripetere, abbiamo i nostri limiti e non li nascondiamo.

Prima ancora che blogger è bene ricordare che siamo due persone semplici, che semplicemente, e nei ritagli di tempo che riusciamo a ricavare nella nostra vita e all’attenzione per i nostri due figli, cercano di essere utili attraverso un Blog amatoriale e personale. Blog che certamente è cresciuto come qualità, grazie anche alle persone che collaborano con noi in ogni modo, segnalando articoli, eventi, facendo le traduzioni, leggendo semplicemente le nostre pagine anche attraverso Facebook, e diffondendole. Se molte volte non ci fossero tutte queste persone, molto del lavoro fatto qui sarebbe stato assai ridotto come quantità e qualità.
A volte produciamo molto lavoro sul Blog, altre volte poco, ma questo è quello che possiamo fare, pur con tutto l’impegno possibile. Abbiamo fatto petizioni, battaglie ed iniziative personali, con esiti positivi, a volte parziali, altre volte senza alcuna risposta.

Ma non siamo giornalisti, né blogger di professione e per lavoro.

Per mera mancanza del tempo necessario, stanchezza per la difficoltà di portare avanti molte cose familiari nell’ultimo periodo, la nostra attività sul Blog e la dovuta attenzione alle notizie segnalateci su Facebook non è stata prolifica e pronta come meritavano le informazioni a noi segnalate, ce ne scusiamo e siamo sinceramente dispiaciuti per questo.

Chiediamo scusa pubblicamente a tutto il Popolo Mi’kmaq.

Tuttavia, per il semplice fatto di aver invece (a notte fonda) pubblicato un articolo su una buona notizia a noi inviata da Paula Horne, su una dichiarazione di Arvol Looking Horse, abbiamo ricevuto il “premio” di essere un esempio di stereotipi…

Pur comprendendo che questo possa essere stato fonte di disguido, i “tipici bianchi che parlano solo dei Lakota e magari non sanno che ci sono molti altri Nativi che lottano per la loro sopravvivenza fisica e culturale e non se ne occupano”, non nascondiamo il nostro disappunto per questa critica ingiusta, per il fatto che da sempre combattiamo proprio gli stereotipi sui Popoli Nativi Americani, vedersi chiamati a farne parte è davvero spiacevole per noi.

L’argomento è stato chiarito e per quanto ci riguarda è un forte invito a cercare di lavorare sempre meglio e con la dovuta attenzione, ma ci offre anche l’opportunità di ricordare ai nostri lettori quello che siamo e quello che non siamo nonostante tutto il lavoro fatto su questo Blog, bello o brutto che sia, importante o meno che vogliate giudicarlo, e quali che siano i risultati di questo lavoro, a nostro parere positivi anche se insignificanti di fronte ai tanti problemi delle Nazioni Indiane.

Siamo due persone che hanno a cuore la sopravvivenza fisica e culturale dei Popoli Nativi Americani, di tutti i Popoli Nativi Americani, di cui abbiamo piena coscienza e di cui abbiamo scelto diffonderne le rivendicazioni e l’attualità, e più in generale di tutti i Popoli Indigeni, di cui invece non parliamo per l’impossibilità di trattare contemporaneamente tutto quello che meritano anche questi Popoli.

Siamo due persone che vogliamo con tutto il cuore che i Nativi Americani abbiano il Rispetto e la Dignità civile, legale, sociale, spirituale ed economica che meritano e che viene loro spesso negata.

Non siamo, al contrario, lo ripetiamo nuovamente, giornalisti e blogger di professione, non abbiamo una redazione, non siamo esenti da difetti, errori e limiti culturali e di tempo libero ma, anche per questo, persone sincere e vere nell’ammetterlo pubblicamente.

Non promuoviamo stereotipi sui Nativi Americani, ogni errore o disguido in questo senso è senza dubbio NONvoluto e frutto di quanto espresso precedentemente.

Non possiamo occuparci di tutto.

Il lavoro svolto sul nostro Blog dovrebbe essere giudicato nel suo insieme, e non per la tempestività nel dare tutte le informazioni e sulla loro quantità, certamente scarsa; molti altri quotidiani online e Blog Nativi ma anche blogger non Nativi, come Brenda Norell per fare un esempio, meritano ben altra considerazione e merito rispetto a noi su questi aspetti.

Ma questo siamo e possiamo fare.

Se è poco, ce ne dispiace. Ma per noi ha comunque un valore. Spero possiate comprenderlo.

Grazie a tutti voi per la vostra attenzione, Alessandro e Bianca.