Maglieria in Baby Alpaca: nuovo lusso 100% made in Italy

Maglieria in Baby Alpaca: nuovo lusso 100% made in Italy

Ciò che rende una lana di lusso è principalmente il suo spessore, più il diametro della fibra è fino più il tessuto risulta morbido. Rimarrete forse sorpresi nello scoprire che la fibra di alpaca ha un diametro che varia fra i 15μm e i 25μm. Questo si traduce in una straordinaria sofficità. Se si pensa che in tempi antichi la lana di alpaca era chiamata lana degli Dei, si capisce come il mondo del lusso non possa resistere a questo nuovo filato caldo e confortevole.

Gli Alpaca: oro delle lande

La storia degli alpaca è una delle più antiche e travagliate che si sia riusciti a ricostruire. Questo splendido animale abita le lande peruviane da ben oltre 4.000 anni e fu la prima specie di bestiame ad essere mai stata addomesticata.
Il popolo degli Inca chiamava gli alpaca con il nome “oro delle lande” e li allevava prevalentemente per filarne la lana. Dalla fibra di alpaca, gli Inca ricavavano dei tessuti morbidi e pregiati.
A quel tempo la lana di alpaca veniva chiamata lana degli Dei. Indossare capi realizzati in tessuto di alpaca era prerogativa esclusiva dell’imperatore, della sua famiglia e dei più importanti uomini di corte.
Quando i conquistadores arrivarono in Perù, gli alpaca vennero quasi totalmente eliminati per far spazio alle pecore spagnole. Gli esemplari più forti furono salvi solo grazie alla propria capacità di adattarsi ai climi impervi, infatti gli Alpaca vennero segregati negli altopiani di Puno Alta. Nell’800 finalmente questo animale venne riscoperto e apprezzato proprio per le proprietà del suo straordinario filato. Da allora allevamenti di alpaca hanno iniziato a comparire in tutto il mondo.

La maglieria Baby Alpaca in Italia

Il tessuto ricavato dalla lavorazione del vello di alpaca si caratterizza soprattutto per: lucentezza, morbidezza, finezza, grande capacità di isolamento termico, resistenza. Quella di alpaca è una fibra di lusso, molto morbida, setosa e molto più resistente della lana di pecora. Il manto dell’animale peruviano dà origine a un tessuto privo di lanolina e quindi ipoallergenico, che non attira e non trattiene polvere. Altro aspetto interessante dei tessuti di alpaca è quello di presentare 22 colorazioni naturali, toni che vanno dal bianco al beige, dal marrone e al nero.
Gli esemplari di alpaca adulti producono fra i 2 e i 4kg di lana all’anno. Tessuti di particolare pregio si ottengono anche dalla tosatura dei cosiddetti Cria, i piccoli di alpaca, che presentano un manto le cui caratteristiche sono molto vicine a quelle dei capelli di un bambino.
Il filato di fibra di alpaca si chiama Baby Alpaca, oggi nel mondo stanno aumentando gli allevamenti di questo animale peruviano e in Italia ne sono già presenti alcuni. Il baby alpaca si usa sia per produrre capi di alta moda, sia per realizzare complementi di arredo come tende, tappeti, copri divano i quali, come già accennato, non trattengono la polvere. É possibile acquistare on-line ottimi capi realizzati in baby alpaca, ad esempio dal sito duniaalgeriatelier.com. Qui vengono proposti prodotti made in Italy al 100%.

Arriva la funzione di Google per l’abbigliamento

Comprare abbigliamento, sfruttando il motore di ricerca di Google, risulta essere molto complesso: ecco per quale motivo, i tecnici del motore di ricerca, si sono messi al lavoro per offrire una nuova funzione che aiuterà coloro che voglio essere sempre vestiti in maniera perfetta.

La mancanza di Google

Effettuare una ricerca su Google risulta essere assai piacevole ed ovviamente permette, alle persone, di poter trovare tutto quello che si cerca.
Dalla tecnologia ad un semplice oggetto come un accendino, passando anche ai capi d’abbigliamento: Google offre l’opportunità di trovare tantissimi oggetti sul suo motore di ricerca.
Ma proprio sull’outfit, ovvero il vestiario, Google si è dimostrato leggermente debole rispetto ai suoi competitor: questo in quanto, molte pagine non indicizzate e realizzate con attenzione, tendono a tenere nascosto il loro contenuto al motore di ricerca.
E questo, per Google, vuol dire perdita d’utenza, visto che le persone cercheranno tali articoli sfruttando altre risorse, come i social network.

La risposta di Google

La risposta di Google è stata pronta, anche se ancora in fase di lavorazione.
Il nome della nuova funzione prende il nome di Shop The Look, ovvero compra quello che vedi.
La funzione di Google risulta essere abbastanza semplice e potrà essere sfruttata semplicemente inserendo una parola chiave che riguarda un particolare capo d’abbigliamento.
Grazie a questa particolare ricerca sarà possibile poter riuscire a trovare delle immagini che vengono estrapolate direttamente dai blog di coloro che si intendono di moda e dalle case produttrici.
Una persona non dovrà quindi allontanarsi dal motore di ricerca di Google, che offrirà la possibilità di poter trovare i migliori capi d’abbigliamento che rispondono perfettamente a quelle parole chiave.
Ma ovviamente, il motore di ricerca non si ferma a questa funzione sola.
Sarà infatti possibile essere indirizzati direttamente ai link dei negozi online che vendono quel tipo di abbigliamento ricercato sfruttando questa nuova funzione di Google, creata appositamente per coloro che amano lo shopping dei capi d’abbigliamento.
La funzione è ancora in fase di lavorazione ma, entro fine anno, dovrebbe essere inserita nel motore di ricerca stesso.

I vantaggi che trarrà Google

Sono diversi i vari tipi di vantaggi che trarrà Google: primo di essi quello di poter aggiungere un nuovo tipo di funzione che gli permetterà di recuperare del terreno nei confronti dei propri competitor.
Inoltre, Google vuole puntare alla fidelizzazione dei suoi tanti utenti, evitando che questi possano utilizzare altri strumenti in maniera completa.
Inoltre, Google potrà distinguersi come il solo sito a indicizzare dei contenuti che, per molti siti, risultano essere nascosti.
Inoltre, fashion blogger ed anche case di moda potranno essere in grado di ottenere una nuova entrata dei clienti, che sicuramente rimarranno particolarmente colpiti da quel tipo di articolo che viene mostrato da Google, cosa che sicuramente comporterà anche un grosso incremento degli acquisti che verranno effettuati grazie al motore di ricerca stesso.