Fermatevi a pensare…

nocerimonie

In merito alle cerimonie spirituali praticate e diffuse in Italia o altrove, da sempre, premettiamo, abbiamo una posizione abbastanza radicale sulla loro inutilità, nei confronti dei Popoli Nativi, e della solo utilità alle tasche di chi le organizza. Peggio ancora riteniamo che siano solo dannose, che in nessun modo possano essere un punto d’incontro tra culture diverse, poichè, nella stragrande maggioranza dei casi, officiate da persone fasulle, che, anche quando sono Native Americane, e sempre nella maggioranza dei casi, sono fatte in serie o per “mestiere”…e certo questo non onora le tradizioni e i protocolli sacri. Comunque, nel tempo, abbiamo maturato una piccola deroga a questa nostra intransigente posizione, quando a farla sia un Nativo americano, solo occasionalmente, su sua personale proposta ad amici e conoscenti quale modo di conoscenza reciproca e scambio INTIMO. Solo in questo caso, non troviamo niente da eccepire. Da molti anni, vista la nostra pubblica posizione contraria a questa mistificazione, sia per convincimento personale che per le tante opinioni di Nativi Americani contrari allo sfruttamento della propria cultura, e per la motivazione che le loro culture e tradizioni debbano essere salvaguardate per le future generazioni, e rese credibili per una corretta e assolutamente fondamentale identità culturale, combattiamo e denunciamo pubblicamente questi falsi sciamani, i mille “portatori di pipe”, etc…ricevendo, per questo, numerose segnalazioni e richieste di verifica. Non possiamo proibire a nessuno di fare qualcosa, ma vogliamo fermare questo commercio lucroso sulle spalle dei Nativi, e non abbiamo altro modo che mettere in guardia la gente sui danni che tale scempio provoca. Ormai abbiamo maturato una certa esperienza nel riconoscere queste frodi, perchè di questo, molto spesso, si tratta, nel senso che deliberatamente si propone alle persone un qualcosa che dovrebbe avere a che fare con la spiritualità Nativa Americana, ma in realtà si offre solo delle brutte copie di essa, ingannando chi queste cose non le conosce a fondo, se volete partecipare ad una cerimonia tradizionale Nativa Americana vera, sappiate che:
1) Nessun Nativo Americano che onori le proprie tradizioni spirituali pubblicizza cerimonie, seminari, workshop su siti web o volantini, né direttamente né indirettamente offrendosi per tour organizzati da altri per condurle in giro per il mondo.
2) Se leggete che vengono chiesti dei soldi per partecipare, siate certi che state sbagliando strada
3) se anche non vengono chiesti dei soldi in anticipo, ma viene specificato che l’offerta è libera come eventuale contributo per le spese di organizzazione, accertatevi che possiate farla davvero senza alcun costo o solo con un offerta VOLONTARIA. Sappiate che anche in questo caso, non vi è alcuna garanzia che ciò che state facendo sia una cerimonia VERA. Per quanto ci riguarda, non lo sarà affatto. Con o senza dei Nativi Americani a condurla. E’ nostro profondo convincimento, e anche di molti Nativi, che la sfera spirituale debba rimanere all’interno delle comunità Native, come fondamento basilare per le loro future generazioni e non diffusa o “insegnata” a tutti, perdendo di significato perchè fuori dal suo naturale contesto, e con l’ovvia considerazione che, nella maggioranza dei casi, quando questo accade, non vengono rispettate le indicazioni sacre tradizionali di tali cerimonie. Ripeto, le persone Native spiritualmente vere ed oneste non vanno in giro a fare cerimonie a destra e manca, nè hanno “referenti o coordinatori” che li rappresentano per “Tour” organizzati nei vari paesi.
4)
I Nativi Americani sono persone, e come tali, non sempre, operano con onestà sia nei confronti della propria gente che in quelli di chi crede in loro. Non siamo qui a giudicare nessuno, ma è un dato di fatto. Dichiararsi, spesso autodichiararsi “portatori di pipa”, “capi lakota”, “medicine man”, “leader della Danza del sole”, quando non è vero significa, di fatto, ingannare il prossimo. Se vi è la necessità di guadagnare qualche soldo, cosa legittima, è bene che sappiate che una persona spiritualmente onesta non farebbe questo con l’inganno. Preoccupatevi, magari, di verificare chi è la persona che vi trovate davanti. Risparmierete tempo e soldi …
5) Esistono diverse associazioni, anche non a scopo di lucro, gruppi più o meno organizzati e quant’altro che offrono cerimonie spirituali dichiaratamente “Native Americane” o “ispirate alla cultura Nativa Americana”. Il confine in alcuni casi tra dichiararle appartenenti alle culture Native Americane, o esprimerle “ispirate” è molto sottile e non sempre pienamente percepibile da chi vi partecipa. Cercate di essere consapevoli che magari potrete fare delle belle esperienze, ma raramente, anzi mai, esse potranno insegnarvi qualcosa sulla vera cultura spirituale dei Popoli Nativi, che non è fatta solo di un’Inipi occasionale e poi via tutti a cena insieme, ma di un percorso serio, lungo, non separato come può sembrare dalla vita quotidiana nelle riserve e nelle comunità Native Americane; l’idea di poter apprendere un qualcosa di spirituale in una cerimonia culturalmente diversa, fatta fuori dal suo contesto, come già detto, è assimilabile all’idea che tutto si può imparare, o comprare. Non è così. Tra l’altro, l’Inipi, la Ricerca della Visione e la Danza del Sole, le cerimonie più ricercate e ambite, non sono patrimonio culturale e spirituale comune ed identico a tutte le Popolazioni Native Americane, ma prevalentemente dei Sioux, quindi, alla fine, se anche apprenderete qualcosa di autentico, sarà solo un piccolo frammento di conoscenza di una singola cultura. Abbiate consapevolezza di questo. Abbiamo anche letto di Inipi organizzate in Italia come occasione preparatoria a viaggi nelle riserve, con lo slogan “Don’t pay to pray, non pagare per pregare”, come se questo bastasse per renderle diversamente trattabili da queste argomentazioni; non è con gli slogan che si misura la serietà di chi propone certe cose, ma con le riflessioni sull’utilità di farle in certi contesti o con certe persone. O sulla loro effettiva necessità.
6) Se cercate di diventare, a vostra volta, medicine man, portatori di pipa, conduttori di Inipi, insegnanti della Ruota di Medicina, sappiate che potete farlo facilmente, nei vari corsi, seminari, percorsi sciamanici, e anche con alcuni Nativi Americani pronti ad accogliervi e “istruirvi”, ma che NON sarete mai che delle pallide imitazioni (se lo fate in buona fede credendoci). Vi sono alcuni millantatori che “vantano” Danze del Sole e quant’altro come chissà quale titoli onorifici che, nella realtà, non valgono molto, in questi specifici casi, se utilizzati per gonfiarsi il petto e ingrassare la vanità e l’ego personale, o talvolta il proprio portafoglio. Restate, al contrario, quelli che siete, non delle copie di altri popoli, magari meno “altisonanti” ma più veri.
7) In ogni caso, sia se si contribuisce alle spese generali durante un incontro con delle cerimonie, senza un costo specifico per esse, che quando, al contrario, sia richiesto di pagare per esse, dovete ricevere in cambio della cifra spesa una ricevuta avente valore fiscale; se essa non vi viene rilasciata, sappiate che potete sporgere denuncia perchè questo è configurato, per la legge italiana, come reato fiscale;
8 ) Se qualcuno, in occasione di queste cerimonie, dovesse spacciare che esse possono contribuire a “guarigioni” di malattie il reato è quello dell’abuso della professione medica; se vi vengono venduti degli oggetti cerimoniali spacciati come realizzati da un famoso sciamano Indiano Americano, e questo non risulti vero, il reato è di truffa o truffa aggravata se l’oggetto viene venduto ad un prezzo maggiorato rispetto al suo costo effettivo. Anche in questo caso, potete sporgere denuncia.
Infine, una domanda:
vale la pena di perdere tempo e denaro per così poco?
Perchè, al contrario, non spenderlo per cercare davvero di conoscere le culture, i problemi, le persone Native Americane senza voler a tutti i costi entrare nella loro sfera spirituale, ma domandandosi come poterli concretamente aiutare e supportare nella loro quotidianità, come poter instaurare con loro un reale ed onesto scambio d’amicizia senza chiedere niente in cambio?
Siamo figli di una società che ci ha abituato a pensare che tutto sia possibile, forse è così, ma non con le premesse che per soddisfare un nostro bisogno è lecito rubare quelli degli altri Popoli. Perchè, quando si contribuisce a tutto quello che abbiamo esposto sopra, di furto si tratta, e uno dei peggiori, quello del loro futuro. Fermatevi un attimo e riflettete prima di partire per l’ennesima Inipi. Date una possibilità, ancora, ai popoli Nativi Americani a cui state rivolgendo la vostra attenzione spirituale, di mantenere uno degli ultimi beni preziosi a loro rimasti come regalo ai propri figli e alle proprie future generazioni. Non pensate solo a voi stessi. E regalatevi, e donate ai Popoli Nativi, il vostro orgoglio e la vostra fierezza di non essere diventati, con tutto il rispetto, solo delle scimmie, ragionando con la vostra testa anzichè con quella del guru di turno. Non ascoltate chi parla a vanvera di “condivisione”, se essa nasce dall’idea falsa e molto “new age” che il patrimonio spirituale di questi Popoli debba essere necessariamente (e forzatamente) diffuso, per evitare la sua “estinzione”; non sono bastati 500 anni di oppressione perchè questo sia accaduto…
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