Il libro di Dee Brown ora è un film!

Alessandro maggio 21st, 2007

 Bury My Heart at Wounded Knee

Leggi Finalmente esce il film “Seppellite il mio cuore a Wounded Knee”, ma non Italia, almeno per adesso…Tratto dal libro “Bury My Heart at Wounded Knee” di Dee Brown, il Film verrà presentato in anteprima il 27 Maggio In America. Protagonisti noti e meno noti daranno vita e voce a questo libro considerato da molti, e anche secondo me, uno dei migliori mai pubblicato sulla vera storia delle Nazioni Indiane e del loro forzato e drammatico genocidio. La speranza, come al solito, è che le aspettative circa questo film possano essere confermate positive dopo la sua visione.  Possiamo intanto vedere il Trailer sul sito ufficiale e sperare che possa essere tradotto e distribuito presto anche in Italia…

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13 commenti »

  1. Anche io lo spero e concordo con te quando dici che è uno dei migliori libri pubblicato sulla vera storia delle Nazioni Indiane.

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    Commento by Penna di Corvo — 21 maggio 2007 @ 16:20

  2. Ciao!
    Vi segnalo che sono riuscito a “registrare” il trailer. Lo trovate qui:
    http://www.farwest.it/web/?p=19

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    Commento by sergio mura — 10 giugno 2007 @ 19:08

  3. Ottimo, e anche visto…continuo a sperare che possa essere diffuso e distribuito anche in Italia…

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    Commento by Alessandro Profeti — 11 giugno 2007 @ 09:41

  4. concordo, speriamo presto di poterlo leggere.Grazie per le informazioni e per il sito graditissimo.

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    Commento by carmen — 17 giugno 2007 @ 20:48

  5. un libro emozionante,che rende giustizia a un popolo meraviglioso.
    mitakuye oyasin

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    Commento by pocahontas — 12 luglio 2007 @ 00:08

  6. Cominciano ad arrivare i primi commenti alla visione del film, e come purtroppo mi aspettavo, sono estremamente negativi; ancora una volta si è persa una buona occasione per rendere giustizia storica ai Popoli Nativi Americani, in un modo tale da ormai rendere vana ogni speranza che qualsiasi film fatto da non-indiani possa ormai davvero capovolgere tale legge ormai consolidata di ipocrisia storica e razzismo.
    Riporto qui alcuni estratti dell’opinione autorevole di Carter Camp, tratta dal Blog Asphalt Apache Blog http://asphaltapache.com/blog
    “Il film comincia con le scene di un gruppo di di guerrieri urlanti che si caricano giù una collina e che girano in un cerchio intorno ad un gruppo di soldati ben raggruppati, astuti e ben coperti che prendono la mira mentre gli indiani girano in cerchio, troppo stupidi per avere una tattica di guerra, secondo uno dei più frequenti stereotipi dei film di Hollywood. E’ inoltre pieno di errori storici, da far dubitare che abbiano persino letto il libro di Dee Brown! Questo film fa sembrare giusto il massacro dei Nativi, che vengono ripresi ben armati e che sparano tanto quanto i soldati americani, mentre invece sappiamo benissimo che erano quasi del tutto disarmati! Quasi nessun accenno al fatto che i soldati, spesso ubriachi, andavano a stanare le donne e i bambini per freddarli seccamente stile esecuzione come fossero dei conigli. In questo film gli Indiani non hanno personalità, i rapporti familiari, l’organizzazione sociale, è stata completamente ignorata, come se gli Indiani fossero dei selvaggi contro i quali era necessario usare il pugno di ferro. Non sono stati rappresentati i clan, nessuna voce di donna, nessun segno di rispetto in una società che si è sviluppata proprio su di esso, i capi onorevoli delle nostre società, che sono stati scelti dalla gente perché hanno sempre vissuto apertamente le loro vite sopra il rimprovero, sono stati indicati come venali, autocrati con poteri di vita e di morte sopra la loro gente. Niente può essere più errato. Ancora nessuna comprensione della società indiana o del ruolo dei capi nella nostra società. Perchè è stato fatto questo inferno? La rappresentazione completamente falsa e completamente senza dignità di Nuvola Rossa deve essere stata fatta con malizia intenzionale. È stato indicato come uomo anziano di peso eccessivo, triste senza dignità né rispetto della sua gente. La verità è invece che esso era il più fiero, dritto ed esempio alto di orgoglio e di dignità Lakota che meglio non può essere trovato in tutte le immagini di quell’era. Possiamo chiederci soltanto perchè? Perchè fare un film come questo? Perchè ignorare il libro che il film è chiamato a rispettare? Perchè? Sono oltraggiato da questo film che è stato rifilato su noi con lo pseudonimo di un libro rispettato. In un senso più sottile, questo film è stupidamente peggiore e più stereotipato del film violento di Mel Gibson “Apocalypto”. Questo film non porta rispetto a quelli che sono morti nel massacro di Wounded Knee del 1890, esso è irrispettoso per quelli che sono sopravvissuti, per la nazione Lakota e per il popolo indiano, soprattutto non porta rispetto al libro e al suo titolo. Quando impareranno mai?”.
    Che vergogna, non c’è purtroppo alcuna risposta alla domanda di Carter Camp, solo costernazione e rabbia per come la verità sia ancora una volta stata mistificata per coprire tutte le responsabilità nell’assassinio di tanti Nativi inermi. Rabbia e delusione, non vi nascondo che ho sperato che vi fosse una svolta, ma così non è stato. Sono talmente indignato a leggere queste cose che davvero vorrei avere sottomano i responsabili di tale scempio storico. Vergognatevi! Avete straziato, distrutto con le vostre porcherie un libro che ancora oggi resta uno dei pochi da poter consigliare per verità e giustizia storica. Avete ucciso ancora, assassinato, calpestato come gli stessi soldati fecero allora massacrando donne e bambini. Senza armi, ma consapevolmente, perchè il libro non racconta questo! Vergognatevi!

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    Commento by Alessandro — 16 luglio 2007 @ 12:40

  7. Pare che “Bury My Heart at Wounded Knee” abbia buone chance come nomination per il miglior film agli Emmy, gli Oscar della TV americana…visto il risultato sarebbe davvero deludente…

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    Commento by Alessandro — 24 luglio 2007 @ 12:09

  8. Alla fine, 5 statuette d’oro, gli Emmy, sono stati assegnati al film, su 17 nomination nelle varie categorie. Mah da una parte è cmq un buon risultato, se non altro a vincerle è un film che parla della storia dei Nativi Americani, anche se in modo discutibile…

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    Commento by Alessandro — 28 settembre 2007 @ 13:31

  9. E CHE CI SI ASPETTAVA? sono anni che Hollywood “formatta” le nostre menti… tu non sai quanta gente parla degli Indiani per quello che sà = quello che hanno visto nei film. A tal proposito, illuminante articolo ….

    http://www.rinascita.info/cc/RQ_Analisi/EEAAppFVuZjjQeRHqu.shtml

    Cinema e potere: un’agenzia federale chiamata Hollywood

    Sabato 29 Dicembre 2007 – 11:32 – John Kleeves

    Solita premessa.
    Hollywood dipende dalla grande e semi segreta Agenzia federale USIA (United States Information Agency, 30.000 dipendenti), operativa sin dal 1° Agosto 1953 per lo scopo dichiarato, e cioè scritto nel suo atto costitutivo, di creare nel pubblico internazionale una certa voluta e falsa immagine degli Stati Uniti. In poche parole l’USIA è il Ministero della Propaganda americano. La necessità era – ed è – di occultare la reale natura dell’entità americana per poter condurre impunemente una politica estera micidiale: gli USA infatti non sono una democrazia, ma una dittatura dell’imprenditoriato che ha per obiettivo lo sfruttamento materiale ed umano dell’intero mondo.
    Hollywood, come del resto le altre entità aziendali americane del settore dei media (reti TV, case editrici e discografiche, eccetera), deve essere sia autoremunerativa che soddisfare le esigenze dell’USIA. Come minimo, nessun film deve contraddire la versione della medesima sulla realtà americana, versione consolidata in ciò che si chiama Retorica di Stato Americana (USA opulenti, democratici, libertari, buoni, eccetera; in breve gli USA della Retorica di Stato Americana sono esattamente quelli che voi vi figurate in mente). L’USIA può anche arrivare a far produrre dei film ex novo, perché ha bisogno di un contenitore per certi temi speciali che le premono, ma in genere approfitta delle occasioni che si presentano per far inserire i suoi messaggi di valenza propagandistica, o politica o culturale. I soggetti importanti di Hollywood, i VIP, collaborano alla sistemazione perché necessario per rimanere a galla, dopo che era stato necessario per emergere. I grandi attori e i grandi registi di Hollywood sono così dei Divi di Stato e dei Registi di Stato, perfettamente equiparabili a dei funzionari governativi, a dei G-men di rango abbastanza alto. Io dunque esamino i film di Hollywood per segnalare al pubblico gli elementi di propaganda intenzionale fatti inserire dall’USIA…. Continua….…Per leggere il resto clicca qui

    http://www.rinascita.info/cc/RQ_Analisi/EEAAppFVuZjjQeRHqu.shtml

    P.S. gericho ho dato una sforbiciata, era un articolo molto lungo che si può leggere tranquillamente e più comodamente nella pagina da te indicata.

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    Commento by gericho — 24 gennaio 2008 @ 11:39

  10. Federica, molto gentilmente, ci segnala questo:
    “Salve,spero di far cosa gradita segnalandovi che potete trovare i sottotitoli italiani del film “Bury My Heart at Wounded Knee” su http://www.subsfactory.it . Siamo una comunità non a scopo di lucro che realizza i sottotitoli per passione. Ci occupiamo principalmente di serie tv, ma abbiamo anche un progetto che si occupa di tradurre i cosiddetti film “invisibili”, ovvero quei film distribuiti o mal distribuiti, in italia. buon week-end..”
    Beh, non possiamo che ringraziarli, anche per il tipo di lavoro che svolgono…

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    Commento by Alessandro — 24 novembre 2008 @ 09:51

  11. Ci sono anche i sottotitoli di Into the West:
    http://www.subsfactory.it/index.php?ind=downloads&op=result_search

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    Commento by Penna di Corvo — 24 novembre 2008 @ 11:11

  12. IL FILM NON MI è PER NULLA PIACIUTO-COME DICE ALESSANDRO: MA IL LIBRO L’HANNO LETTO?

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    Commento by Virginia — 25 novembre 2008 @ 08:48

  13. il film è un classico made in usa….. hollywood style.

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    Commento by gericho — 25 novembre 2008 @ 12:28

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