Eventi in Toscana Marzo/Maggio
Alessandro marzo 11th, 2009
COMUNE DI MASSA MARITTIMA, Biblioteca Comunale, “Le domeniche della biblioteca”, Domenica 15 marzo ore 17.00. Brunetto Chiarelli, docente di Antropologia all’Università di Firenze, presenterà il libro di Alessandro Martire “I leggendari guerrieri delle praterie”, (Altravista Edizioni). Sarà presente l’autore, membro onorario della Nazione Lakota Sioux e Presidente dell’Associazione culturale Wambli Gleska, rappresentante ufficiale in Italia della Nazione Lakota Sicangu Sioux di Rosebud (South Dakota – USA).
Nella sezione per bambini, Elena Gagliardi leggerà la fiaba “Falco Bianco e le sorelle celestiali” degli Indiani d’America.
APERTURA STRAORDINARIA DELLA BIBLIOTECA DALLE 16 IN POI. Abbiamo ricevuto un avviso che l’evento potrà eventualmente subire delle modiche…
Scarica l’invito della presentazione
MUSEO DI STORIA NATURALE, SEZIONE DI ANTROPOLOGIA E ETNOLOGIA FIRENZE. Lunedì 25 maggio. Saranno presenti delegati della Nazione Lakota Sioux, in via provvisoria questi sono i nomi, da confermare: Chief John Spotted Tail , sarà presente in nome e per conto della Nazione Lakota Sioux, il capo Spotted Tail è il discendente diretto del capo ” Coda Chiazzata” dei Brulé o Sicangu Lakota. Egli è investito di tutti i poteri rappresentativi … Chief Norman Tulley- di origine Diné ( Navaho) e Lakota. E’ un Leader spirituale della ” Danza del Sole” dei Lakota Sioux e sarà presente quale intercessore ” spirituale”. Moses Brings Plenty e la sua agente di Hollywood Signorina Michelle Shinning Elk. Moses è un Membro tribale dei Lakota Oglala di Pine Ridge, fa parte della organizzazione dei “Chante Tiza” o ” cuori coraggiosi” una delle società guerriere di più alto livello dei Lakota, è un attore della TV e del Cinema ( ha interpretato vari films per la HBO Americana e sarà interprete del sequel di ” Balla coi Lupi”. Attore molto famoso negli USA, in Italia l’abbiamo visto interpretare la parte del guerriero chiamato “Vento Nei Capelli” in Balla coi Lupi. Ha recitato in altri famosi lungometraggi come “Pirati dei Caraibi”, “Hidalgo” e “Cuore di Tuono”. PER IL PROGRAMMA DEFINITIVO E LA CONFERMA DELLA DATA ATTENDIAMO ULTERIORI INFORMAZIONI. Per la bozza del programma clicca qui























CIAO ALESSANDRO DEVO CORREGGERTI SU DI UN PUNTO: HO IL DVD INTERO CON LE INTERVISTE E MI RICORDAVO CHE WIND IN HIS AIR NELL’INTERVISTA DICEVA CHE è DI NASCITA OMAHA ED INTENZIONATO A RIPRENDERE I “CONTATTI CON LA TRADIZIONE”..MI SONO FATTA UN GIRO E VENTO NEI CAPELLI è RODNEY ARNOLD GRANT NATO A PINE RIDGE RESERVATION, ANCHE SE ALCUNE FONTI DICONO OMAHA RESERVATION VICINO WINNIBAGO,NE.(WIKIPEDIA E REF KLIKKABILI IN WIKIPEDIA)
MENTRE SEMPRE DA WIKIPEDIA
Moses J. Brings Plenty is a Lakota Spokesman, Model and Actor.
He was born on the Pine Ridge Reservation, and he currently lives in Rapid City, South Dakota. As an actor, he has played bit parts NEI FILM MENZIONATI DA TE. POI COME Quanah Parker in the History Channel documentary, Comanche Warrior, which was filmed on the Wild Horse Sanctuary in the southern Black Hills, COME Crazy Horse on The History Channel’s Investigating History documentary, Who killed Crazy Horse and BBC “Custer’s Last Stand”. He has also done some theatre work in Nebraska.
Moses is currently the drummer for the 2006 Native contemporary group of the year Brule’, he continues to travel and gives presentations of the Lakota values of life. As a Young Spiritual Leader he works hard toward helping the people, to provide and build for the youth in a way of life that so many have sacrificed for.
Commento by Virginia — 11 marzo 2009 @ 12:05
CMQ è UNA GRAN BELLA COSA VERAMENTE BELLA
Commento by Virginia — 11 marzo 2009 @ 12:17
Ho riportato le informazioni così come mi sono state mandate…cmq buono a sapersi, grazie…
Commento by Alessandro — 11 marzo 2009 @ 12:41
Confermo: Vento nei Capelli è Rodeny Grant, Omaha.
Ciaio!!
Camilla
Commento by camilla — 11 marzo 2009 @ 15:16
straconfermo, Vento nei capelli (l’idolo di noi pelati..) è Rodney Grant. Ma, come dicevo ad Alessandro, nel volantino si parla del Dr. Alessandro Martire come presidente dell’Associazione Wanbli Gleska “rappresentante della cultura Lakota in Italia”? non sapevo che i Lakota, TUTTI i Lakota, avessero un loro ambasciatore italiano. Forse sarà il LORO rappresentante in Italia, e me lo spiegherei meglio. Cosi’ come non sapevo che in Italia ci fossero delle pipe cerimoniali esposte nel Museo di Storia Naturale di FIrenze; ma quelle non sono cose che, se proprio devono stare in un museo, dovrebbero stare in quelli dei legittimi eredi e discendenti dei proprietari? Mah…..
Commento by Hejoka — 12 marzo 2009 @ 00:51
Alessandro, ho ricevuto una richiesta/preghiera di togliere l’articolo relativo all’appuntamento del 25 maggio a Firenze.
Si tratta di una bozza NON ufficiale, di una prima stesura che contiene delle inesattezze.
Riceveremo in seguito la versione ufficiale
Grazie!
Commento by gericho — 12 marzo 2009 @ 08:59
gericho ha scritto:
Fatto…ho inserito degli avvisi, non posso togliere l’articolo per intero perchè vi sono dei commenti…
Commento by Alessandro — 12 marzo 2009 @ 09:34
Hejoka ha scritto:
Visto che lo hai scritto, e sapevo che sarebbero venute fuori queste perplessità, che detto per inciso condivido in pieno, posso solo dire che sono d’accordo con te su quanto affermi. Trovo assurdo:
definirsi rappresentante della cultura Lakota, di quali Lakota? Certo solo di alcuni, quelli con cui è in contatto, voglio sperare…Russell Means è stato aspramente criticato nella creazione della RoL anche dai capi tribali, i quali non hanno perso tempo a precisare che lui non poteva rappresentare i Lakota in senso unilaterale, non si capisce perchè mai si dovrebbe derogare al Sign. Martire tale “potere” rappresentativo…lo stesso idem per John Spotted Tail…Per le pipe cerimoniali, concordo con te…
Commento by Alessandro — 12 marzo 2009 @ 12:38
ma ma ma….. ma perchè tutti lontani da casa???? sigh sigh
Commento by Wahinkpe — 12 marzo 2009 @ 18:42
Io penso, invece, che Alessandro Martire sia una persona estremamente seria che opera seriamente per la causa dei Nativi Americani.
Posso affermarlo perchè ho dei riscontri diretti.
Lavora in silenzio e senza troppa enfasi come fanno taluni, anche Nativi Americani residenti in Italia, che tutti possono rappresentare fuorchè il proprio popolo riducendolo ad un fenomeno meramente circense.
Ho avuto più volte modo di esprimere il mio pensiero su questo punto (anche nei confronti di Russell Means) ma sono stato bacchettato con la motivazione che io non posso capire perchè non sono un Nativo.
Ae è così, questa dovrebbe essere una regola per tutti che siano bianchi, meticci, reicarnati e chi più ne ha più ne metta!
Onestamente non vedo questo gran “delitto” da parte di Alessandro Martire nel diffonde la parola e le necessità di una Tribu Lakotah da cui è stato delegato direttamente dai capi tribali.
Vi auguro una bella giornata
Commento by Tankasi — 13 marzo 2009 @ 08:25
TROVATO QUESTO
E QUESTO …
Commento by Virginia — 13 marzo 2009 @ 08:58
Tankasi ha scritto:
Nessun delitto, per carità, giust’appunto solo delle perplessità, per come è stato presentato, facilmente riducibili se si precisa appunto, che diffonde la parola e le necessità di una Tribu Lakotah da cui è stato delegato direttamente dai capi tribali….chi aveva scritto la presentazione dell’evento si riferiva al contrario a tutti i Lakota…nessuno, per questa imprecisione, credo abbia voluto avanzare dei dubbi sulla serietà del suo operato, ci mancherebbe altro, certo non io…sono ben altri quelli non seri, tra cui, disgrazia mia e di Martire, anche con lo stesso nome di battesimo…:-)
Commento by Alessandro — 13 marzo 2009 @ 09:40
Quello che mi contraria in questi eventi, a prescindere dalla serietà o meno di chi li propone ed organizza è il fatto che spesso, in questi contesti si fanno intervenire i nativi come se fossero dei “campionari” da mostrare per far capire nella pratica di cosa si sta parlando. Almeno questa è la mia impressione.
Per Vento nei Capelli confermo anche io: Non è Moses l’ attore che lo interpreta.
Commento by Penna di Corvo — 13 marzo 2009 @ 10:36
In risposta a Tankasi, faccio presente che nel mio intervento non c’è alcun passaggio dove ci siano critiche dirette alla persona di A. Martire, ma piuttosto all’iniziativa, sia a quella specifica che a quelle simili. Per fare un esempio sacrilego, ritengo che la camicia rossa originale che indossava uno dei Mille di Garibaldi debba essere conservata in un museo italiano, ed eventualmente qualche copia e/o riproduzione presso gli altri musei. In Italia esistono artigiani che fanno delle ottime “riproduzioni” di archi, frecce, pugnali, camice di guerra, mocassini e tomahawk scrivendo per bene nei cartelli espositivi che si tratta di riproduzioni, fatte in Italia con materiali simili o affini a quelli originali ma con le stesse tecniche di fabbricazione originali nativoamericane. E poi. Sempre SENZA entrare nel merito di Martire come persona, credo che molto semplicemente si debba precisare che rappresenta una tribù, un clan, una persona o chi sia sia senza arrivare a dire che sia “IL rappresentante dei Lakota in Italia” perchè non credo che lo si possa dire di nessuno. Io non lo conosco personalmente, se ha deciso di operare da solo invece che in rete avrà i suoi legittimi motivi. Mi auguro che, per una nostra dimenticanza come Comitato 11 Ottobre, non sia stato informato dell’evento genovese di Ottobre e non abbia potuto cosi’ esprimere il suo parere in proposito. Credo che in Italia chiunque operi a sostegno e/o a favore dei diritti delle popolazioni indigene possa condividere il progetto della Giornata della Memoria del genocidio dei popoli indigeni. Se poi Tankasi vuol dire i nomi e i cognomi dei nativi americani residenti in Italia che, secondo lui, riducono il loro popolo ad uno fenomeno circense, sarebbe un modo più efficace di fare una discussione seria sull’argomento invece di fare lo schiaffo del soldato…
Commento by Hejoka — 13 marzo 2009 @ 11:09
Hejoka o come ti chiami, non sono solito dare lo schiaffo e titrare la mano, anzi.
Che io faccia o non faccia i nomi non ha nessun importanza perchè non cambierebbe assolutamente niente.
Chi mangia sulle disgrazie dei Nativi Americani continuerà imperterrito a mangiarci e ne tu nè io possiamo fare nulla perchè non c’è nulla di illegale.
Il problema è di coscienza e di cultura.
Se vuoi che faccia i nomi non avrei nessun problema a farli ma visto che tu ti affacci quì solo in determinate circostanze e posti solo quando ti conviene farlo, ti invito a leggerti tutto il blog e troverai tutti i miei interventi dove esprimo le mie perplessità su eventi e persone.
Ti auguro una giornata serena
Commento by Tankasi — 13 marzo 2009 @ 13:31
Domenica cercherò di andare alla presentazione del libro. Poi vi racconto.
)
Intanto vorrei dire la mia.
Alessandro Martire è stato nominato dalla Nazione Lakota Sicangu Sioux di Rosebud come loro rappresentante ufficiale in Italia, oltre che essere membro onorario di suddetta tribù.
Se si clicca su invito alla presentazione si puo’ leggere ciò.
Queste sue onoreficenze se le è guadagnate sul campo, aiutando i Sicangu in molti modi, da circa 20 anni.
Non posso giudicare l’uomo perchè non lo conosco ma glivà dato comunque il merito di essere uno che si è dato tanto da fare per i suoi amici Indiani.
Ora bisogna sempre tenere presente che ogni tribù è un ente autonomo. Quello che fanno i sicangu non è detto che lo facciano gli Oglala, eccetera eccetera. Se il consiglio tribale Sicangu ha deciso questa scelta, bene.
Questo per dire che bisogna stare sempre molto attenti nel giudicare.
La polemica Means nacque perchè Means creando la ROL ha praticamente bypassato tutti i capi e capetti di tutte le varie nazioni/tribù lakotah ( a me il termine sioux fa schifo). E siccome tutto mondo è paese e in alcune tribù c’è stato sicuramente chi è arrivato in alto per propri fini personali o chi segue una linea politica più moderata, ci furono e ci sono delle proteste.
Una cosa che invece personalmente “mi fa male” ( ma forse perchè la interpreto male io) è quella cerimonia di benedizione delle Pipe del museo. Secondo me, non dovrebbero stare esposte in un museo. Ma, ripeto, è una mia personale opinione.
Una mia personale perplessità.
Commento by gericho — 13 marzo 2009 @ 15:32
Cerchiamo di fare il punto prima di perderci tra i vari commenti; sembrerebbe altrimenti che la persona Alessandro Martire, e il suo operato, sia, in qualche modo, criticata, cosa che non riscontriamo nei commenti di nessuno. Vi è stato un equivoco creato dalla bozza di programma dell’evento che abbiamo pubblicato, e che mi è stato chiesto successivamente di rimuovere in quanto, appunto, solo una bozza. Che conteneva, oltre a delle imprecisioni sul nome del famoso attore Nativo che ha interpretato il ruolo di “vento nei capelli” in Balla coi Lupi, anche quelle inerenti l’investitura ufficiale di A. Martire, assolutamente fuori da ogni discussione, ma erroneamente estesa a tutti i Lakota. Come già precisato da altri, Alessandro Martire è stato nominato dal Tribal Council of the Lakota Tribe of Rosebud quale “only official representative of the Sioux people (Lakota-Sicangu) in Italy. Furthermore, he is an Honorary Member of the Lakota-Sicangu Nation as well as their International Lawyer, on the basis of the international resolutions of Lakota Sicangu Nation of Rosebud, n 202/95 -43/98- 44/98- 45/98 e n 165 issued on the 5th of August 2008″.
Cioè, è stato il Consiglio Tribale Lakota di Rosebud a nominarlo “il solo rappresentante dei Lakota Sicangu in Italia e loro membro onorario”. Quindi, capito il disguido, non vi è altro da aggiungere. Mi è stato riferito che in occasione di questo atto del Consiglio Tribale, altre istituzioni Sicangu (Università e quant’altro) hanno sollevato un polverone perchè non erano d’accordo. Comunque, questo non toglie niente all’ufficialità dell’incarico ad esso attribuito e alla serietà con cui lo ha portato avanti. Magari, suggeriamo di essere più precisi in futuro…questo sì, per correttezza e trasparenza.
Sull’altra questione, dei Nativi Americani in Italia, in effetti ne abbiamo già parlato, qui http://www.nativiamericani.it/?p=88 ma molto probabilmente anche altrove sul Blog; vi sono diverse opinioni, io personalmente, di quelli che ho conosciuto, ho stima e rispetto, sia come persone che per ciò che fanno..tuttavia, inviterei alla calma, e a continuare tranquillamente ad esporre le proprie opinioni senza problemi; se la discussione impone di fare dei nomi, che vengano pure fuori, ne parleremo insieme come abbiamo già fatto in senso generico, basta attenersi alle semplici regole del Blog. Magari spostiamoci dove questo tipo di argomento è già stato iniziato…
Quanto alle Pipe Cerimoniali, secondo la nostra modesta opinione non dovrebbero stare in un museo italiano…non perchè non sia legale, ma perchè sono oggetti che dovrebbero tornare nella loro Terra d’origine…e non esposte, anche perchè oggetti spirituali…avevo un interessante articolo tradotto sulla questione, ma temo di averlo perso…peccato…
Commento by Alessandro — 13 marzo 2009 @ 17:24
Ciao a tutti.
A proposito di Pipe, visto che emerge da tutti la medesima riflessione, ma a proposito anche di tutti gli altri oggetti sacri che nei Musei si possono trovare (Sonagli, Bastoni cerimoniali, ecc.) non ci si potrebbe in qualche modo organizzare tra noi tutti, singoli e Associazioni, visto che siamo sparsi in tutta Italia, e riuscire ad esempio prima ad identificare i vari oggetti e i Musei dove si trovano (ce ne sono di grandi e famosi, ma ci sono anche le collezioni dei Musei meno noti e più decentrati) e poi fare una bella azione congiunta in modo da far sì che questi Oggetti “tornino a casa” ? E’ un’azione che tante Nazioni native stanno intraprendendo…….e noi potremmo fare una cosa che per i Nativi e per coloro che li hanno a cuore è molto importante, mettendo a frutto il vantaggio di essere tanti e sparsi un po’ dovunque sul territorio.
E’ un’idea che da sempre mi pizzica il cervello, e adesso, visto che tutti la pensiamo allo stesso modo, è proprio il caso di dire che l’unione farebbe la forza.
Come dicevo, un’idea.
Ciao!!
camilla
Commento by camilla — 13 marzo 2009 @ 19:39
Piccola precisazione per gli amanti del cinema e della precisione.
Effettivamente Grant era l’attore che ha interpretato vento nei capelli in Balla coi Lupi, l’errore nella presentazione consiste nel fatto che Moses potrebbe-dovrebbe essere l’attore ad interpretarne il seguito. Esattamente come è stato proposto il nome di Viggo Mortensen per il ruolo di Balla coi Lupi. Questo perché Hollywood vuole portare sul grande schermo il seguito del romanzo di Blake. Solo che, tale seguito, è ambientato undici (o tredici non ricordo bene) anni dopo le note vicende, Holliwood vorrebbe, invece, portarsi avanti di soli due anni, cosa che renderebbe alquanto improbabili anche per loro le presenze sia di Costner (che in partenza non ne voleva sapere del seguito) che di Grant (gli anni passano per tutti).
Per l’iniziativa il mio modesto parere è che debbano essere le benvenute tutte le presentazioni-manifestazioni che possono contribuire al miglioramento della conoscenza, che poi è la sola cosa che porta alla definizione di una propria e personale opinione. La condanna io la esprimerei, la esprimo, l’ho espressa e la esprimerò sempre e solo laddove esistono la malafede o l’ignoranza. Ho sentito parlare del dott. Martire, dell’associazione conosco personalmente una persona che ne fa parte e per la quale metto la mano sul fuoco. In merito a malafede ed ignoranza non ho dubbi che siano del tutto assenti.
Personalmente ho motivo di pensare che il discorso cerimoniale sarà trattato con tutto il rispetto che le circostanze renderanno possibile. Ma questo è un argomento che, come dice Alessandro, dovrebbe essere trattato separatamente, come è già stato fatto.
Lo ripeto, finchè mancano ignoranza e malafede, solo opinioni e sentimenti personali.
Mario
Commento by sam_on — 13 marzo 2009 @ 20:04
Caro Tankasi….non t’arrabbiare!! Come vuoi che mi chiami? Hejoka, c’è scritto. Come tu ti chiami Tankasi. E’ vero, non intervengo spesso nel forum, perchè se non ho nulla da dire o da aggiungere mi avvalgo della facoltà del silenzio. Bella facoltà. Quando ho da dire qualcosa su un articolo o su un commento lo faccio, ma non è che posso andare a guardarmi tutto quello che si è scritto prima, durante e dopo nei forum su quell’argomento. Sono andato sul link che ha indicato Alessandro e ho visto che è vero, in passato hai fatto nomi e cognomi, prendo atto. Però se non conosco il tuo pedigree (si scrive cosi’?) post-Ale non me ne volere……piuttosto, ti ho risposto perchè la tua reazione ai commenti su questo post mi è sembrata un po’ piccata; sbaglio?
Commento by Hejoka — 14 marzo 2009 @ 02:18
Hejoka ha scritto:
Ma, come dicevo ad Alessandro, nel volantino si parla del Dr. Alessandro Martire come presidente dell’Associazione Wanbli Gleska “rappresentante della cultura Lakota in Italia”? non sapevo che i Lakota, TUTTI i Lakota, avessero un loro ambasciatore italiano. Forse sarà il LORO rappresentante in Italia, e me lo spiegherei meglio. Cosi’ come non sapevo che in Italia ci fossero delle pipe cerimoniali esposte nel Museo di Storia Naturale di FIrenze; ma quelle non sono cose che, se proprio devono stare in un museo, dovrebbero stare in quelli dei legittimi eredi e discendenti dei proprietari? Mah…..
Comment di Hejoka — 12 marzo 2009 @ 00:51
Alcune perplessità :
sarebbe interessante sapere perchè prima passi una notizia, per altro non ufficiale, la fai pubblicare sul blog e poi la critichi. Se una cosa non la si condivide non la si pubblicizza nemmeno o quantomeno la si approfondisce prima di commentarla.
Come non leggo da nesuna parte che Martire fosse rappresentante in Italia di tutti i Lakota. Anzi è assolutamente chiaro, come correttamente ha scritto, di essere rappresentante in italia della tribu Lakota Sicangu di Rosebud e non di tutta la nazione Lakota come giustamente ha precisato Alessandro.
Altro dubbio (mi sono perso qualche passaggio o non letto bene qualche avviso?): dove sta scritto che ci sarà una cerimonia di benedizione delle pipe?
Gherico è il primo ad affermare che ci sarà una benedizione delle pipe:
“Una cosa che invece personalmente “mi fa male” ( ma forse perchè la interpreto male io) è quella cerimonia di benedizione delle Pipe del museo.”
Comment di gericho — 13 marzo 2009 @ 15:32
Avete altre notizie sulla questione che sono in possesso solo di alcuni?
Vero è,invece, da ciò che leggo dai link postato da Virginia, che tra i compiti di A. Martire cè il “Promuovere il rimpatrio di alcune ‘Sacre Pipe” presenti in alcuni musei italiani.” Quindi l’opposto di ciò che Hejoka afferma. Come mi pare abbastanza bizzarro ignorare, da parte di chi si dichiara cultore e sostenitore della cultura e della spiritualità Nativa Americana,che a nel museo di Firenze, o in qualsiasi altro luogo in Italia, siano esposte alcune pipe sacre.
D’accordo con Camilla nel censire gli oggetti della cultura Nativa Americana originali presenti in Italia e fare in modo di riconsegnarli ai legittimi proprietari.
In conclusione, caro Hejoka, ti ringrazio per avermi degnato della tua risposta ed a seguito di ciò rispondo molto civilmente alle tue domande:
io non appartengo a nessuna associazione: sono un uomo libero e libero pensatore;
Il mio “pedigree” lo puoi leggere quì visto che è di dominio pubblico http://it.wikipedia.org/wiki/Australopithecus ;
Ed infine ti rispondo con un pensiero che sicuramente conoscerai e che per me è direzione fondamentale di vita
“Io sono ignorante, un pover’uomo”, è così che cominciano tutti i discorsi.
“Io non so nulla più di voi che siete seduti intorno a me, ma io vorrei offrirvi il mio umile parere”.
Allen C. Quetone, Kiowa
Buona giornata
Commento by Tankasi — 14 marzo 2009 @ 09:21
Mi era stato chiesto di togliere la bozza del programma dell’evento al Museo di Firenze del 25 – 26 maggio, in quanto, appunto, una bozza, ma dato che sul sito dell’associazione Wambli Gleska è presente, ho reinserito nel post il link alla loro pagina inerente all’evento in programma. Questo perchè sia Tankasi che altri possano leggere sia la frase che ha generato l’equivoco e parte di questa discussione, e cioè ” …breve intervento del Dr. Alessandro Martire, presidente dell’ associazione Wambli Gleska, rappresentante della cultura Lakota in Italia…” sia quella inerente alle pipe cerimoniali e la cerimonia della loro benedizione a cui abbiamo accennato, e cioè “Cerimonia di benedizione delle sacre pipe appartenenti alle collezioni del Museo: le pipe saranno portate nella sala e il leader spirituale Chief Norman Tulley officerà la cerimonia”… Tutto è scritto sul sito dell’associazione Wambli Gleska, quindi non credo sia giusto dire che sia Hejoka ad affermare questo ma sono loro stessi. Togliere la bozza del programma, accettare questa richiesta, ha contribuito a creare confusione poichè alcuni hanno letto ciò che vi era scritto e altri no…in effetti, maggiore cura e attenzione dovrebbe averla chi pubblicizza il proprio evento, in questo caso l’associaz. Wambli Gleska, chiedendo ad altri di rimuovere una bozza di programma quando loro stessi continuano ad averla on-line. Creando confusione tra di voi…è normale che chi la legge possa distribuirla a me o ad altri, come ha fatto Hejoka, è infatti pubblicamente esposta…poi sono io che ho deciso di pubblicarla, nessuno me lo ha imposto…l’ho fatto seguendo il mio criterio di diffusione delle notizie e degli eventi inerenti ai Nativi Americani, e anche perchè è giusto che se vi sono delle perplessità esse possano essere discusse insieme…da tutto questo infatti, è nata una proposta molto interessante che sembra essere condivisa da tutti noi: la possibilità e necessità di unirci per far “rimpatriare” questi e altri oggetti sacri contenuti nei musei…l’idea, “lanciata”, per così dire, da Camilla, è davvero interessante, e dato che è un’azione che tante Nazioni native stanno intraprendendo, perchè non adoperarci, tutti insieme, per dare loro una mano in questo senso? Io ci sto…
Commento by Alessandro — 14 marzo 2009 @ 11:52
Alessandro, hai fatto bene a ricollegarci al link della bozza per rendere chiari tutti i commenti ai lettori più estranei.
Volevo solo dire ad Hejoka che dicendo:
“Quando ho da dire qualcosa su un articolo o su un commento lo faccio, ma non è che posso andare a guardarmi tutto quello che si è scritto prima, durante e dopo nei forum su quell’argomento.”
dimostra solo superficialità e disinteresse verso le opinioni, anche se divergenti con il proprio punto di vista, degli altri. Io credo che sia importante leggere quanto hanno da dire gli altri utenti e non solo sulle cose che interessano maggiormente. Infine, Tankasi, sono daccordissimo con quanto da te scritto. Dimostri una grandezza d’ animo e una grande umiltà che, purtroppo, non appartengono a molte persone.
Commento by Penna di Corvo — 14 marzo 2009 @ 12:40
OCCORRE, AMIO AVVISO :ESSERE UN LEGALE INTERNAZIONALISTA E AVERE CONOSCENZA PROFONDA DELLE LEGGI PER IL RIMPATRIO DELLE OPERE D’ARTE(QUINDI UFFICIO TUTELA-UFFICIO ESPORTAZIONI D’ARTE-CARABINIERI PER LA TUTELA DEL PATRIMONIO TUTTO CIO’ HA A CHE FARE CON IL MINISTERO CULTURALE (ITALIANO E NON)…MAGARI C’è QUALCHE FAMIGLIA CHE CE L’HA IN CASA -NON DICHIARATI- E NON è CHE SI POSSA SETACCIARE L’IT INTERA.
POI PER FARLI RIENTRARE COME è SUCCESSO PER LE NS OPERE RIMPATRIATE, C’è DA PARTE DELLO STATO CHE LE CHIEDE IL DIRITTO DI PRELAZIONE NELL’ACQUISTO ECC ECC, OPERO NEI BENI CULTURALI , MAGARI QUALCOSA è CAMBIATA NEL TEMPO POICHE’ CI SONO STATE MOLTE RIFORME DEI BENI CULTURALI
HO TROVATO QUESTO FILE IN PDF POTETE INIZIARE A LEGGERE QUESTO
http://www.admin.ch/ch/i/ff/2003/3874.pdf
Commento by Virginia — 14 marzo 2009 @ 12:41
La legge 1089 del 1939 prevede, infatti, l’istituto della notifica ovvero la denuncia di possesso dell’opera d’arte (scultura, quadro od altro bene d’interesse artistico). In seguito a questa denuncia la Sovrintendenza ai Beni Artistici può decidere a sua totale discrezione se l’opera è d’interesse artistico, nel qual caso ne stima il valore e il luogo di conservazione, cosicché il proprietario non può più venderlo all’estero mentre può farlo in Italia dove però lo Stato Italiano ha il diritto di prelazione.(SE NON RICORDO MALE A QUESTA LEGGE SI è AGGIUNTA UNA LEGGE , CAUSA FUTURE FRONTIERE EUROPEE APERTE, DE MICHELIS?, CHE CENSIVA E SI ERA TENUTI COME PROPRIETARI PRIVATI A CENSIRE LE OPERE(INFATTI ANDAVAMO CASA X CASA A VENEZIA A FOTOGRAFARE.I PROPRIETARI ERANO TENUTI AD AVVISARCI ANCHE DI UN SOLO MINIMO SPOSTAMENTO IN CASA)
Commento by Virginia — 14 marzo 2009 @ 12:48
Leggete qui…
Commento by Virginia — 14 marzo 2009 @ 12:57
Salute. Spero che le precisazioni di Alessandro vi aiutinoe ad avere un quadro più preciso delle cose che mi attribuite, mai scritte. Passo regolarmente segnalazioni di questo tipo ad Alessandro e ad altri, che vengono inoltrate cosi’ come mi arrivano aggiungendo solo un “Ricevo e inoltro da….”; nient’altro, senza filtri su cose che a me non piacciono, cosi’ come vuole la correttezza. Se piace o non piace poi lo decide sempre chi legge, non chi lo segnala, sono Hejoka non Rodotà. Pubblicarla o no sui loro blog poi è a discrezione dei loro proprietari, non mia, quindi non ho nessun potere decisionista su cosa mettere, non mettere, ritirare o altro. Quello che ho commentato è solo quello che appare sul volantino, che mi è stato segnalato dall’associazione “Popoli Minacciati” e chi si posso mostrare a Tankasi o a qualsiasi Australophitecus presente nel forum. E poi, sono un cultore, un appassionato della storia e della cultura dei popoli indigeni che dedica molto del suo tempo libero a cercare di far girare informazione “libera”, anche dai miei giudizi, ma non sono un emerito illustrissimo enciclopedico professore che sà tutto sui nativi. Non sapevo che a Firenze ci fossero delle pipe cerimoniali in un museo, ma chissà quante altre cose non sò. D’altronde, come dice il sig. Penna di Corvo, sono superficiale e menefreghista: per cui, onde evitare di abbassare troppo il livello di discussione e soprattutto prima di replicare al giudizio cosi’ profondo di Penna di Corvo, mi prendo un po’ di tempo per leggermi tutti i suoi interventi sul blog su tutto quello di cui si è parlato finora e solo dopo, eventualmente, riproverò a dire qualcosa. Nel frattempo, vi chiedo un “aiutino”; voi che conoscete il forum a memoria, dov’è quel passaggio riportato da Tankasi (“Vero è,invece, da ciò che leggo dai link postato da Virginia, che tra i compiti di A. Martire cè il “Promuovere il rimpatrio di alcune ‘Sacre Pipe” presenti in alcuni musei italiani.” Quindi l’opposto di ciò che Hejoka afferma”) dove io faccio queste affermazioni? Scusate, ma oltre che superficiale e menefreghista sono pure un po’ di legno……..
Commento by Hejoka — 14 marzo 2009 @ 14:14
Ciao e buona settimana a tutti.
Virginia: verissimo tutto quello che citi sul reimpatrio delle “opere d’Arte”.
Gli oggetti cerimoniali (e i reperti antropologici, e gli oggetti / utensili di uso quotidiano, ecc. ecc.) presenti nei Musei di tutto il Mondo non credo siano assimilabili e assimilati alle Opere d’Arte. Si tratta di “reperti” (ahimè, è così che sono considerati) appartenenti all’ambito più antropologico e etnografico che artistico. (Fermo restando che, secondo me, gli oggetti Sacri, a qualunque ambito appartengano, a casa devono andare!)
La maggior parte degli oggetti Sacri si trova nei Musei in quanto donati da viaggiatori, esploratori, studiosi del tempo passato, ai quali furono a volte donati dai primi legittimi proprietari Nativi. Altre volte si tratta di oggetti “trafugati” (l’abitudine di spogliare i morti era assai diffusa: brutto a dirsi, ma vero). Ora, un conto è il dono fatto “ad personam”, laddove il destinatario del dono legittimamente lo custodisce, un conto è l’oggetto che, a suo tempo donato, diventa – attraverso vari passaggi -appunto “pezzo da Museo”. A questo punto penso sia legittimo il tentativo di rimandare a casa gli oggetti Sacri, che nei Musei (parere personalissimo) non ci devono proprio stare. Attenzione, non penso assolutamente sarà impresa facile o indolore. Però, come già detto, possiamo fare una capillare ricerca nei nostri rispettivi territori e, tramite l’”ufficialità” di Nativiamericani e altre Associazioni che si possono unire, tentare di restituire quanto va restituito. Ripeto, non penso sia nè facile, nè lavoro da poco. Ma mi pare una cosa grande.
Un abbraccio a tutti!!
Camilla
Commento by camilla — 16 marzo 2009 @ 10:35
Io credo che questa discussione debba essere ricondotta ai giusti termini, nel senso che non mi pare che in nessun commento qui presente vi sia una divergenza profonda di opinioni tali da farla continuare oltre…è chiaro che non tutti i lettori del Blog possono leggere sempre tutto, anche se sarebbe una buona cosa farlo, per informarsi se ciò che si vuole scrivere, magari, non sia già stato scritto da altri o per meglio calibrare il proprio intervento…ma non penso che una tale mancanza sia necessariamente imputabile a superficialità, magari al fatto che, nella stessa unione d’intenti circa il supporto ai Nativi Americani, uno può avere mille cose da fare…e come sappiamo tutti il tempo è sempre poco e spesso insufficiente per fare bene tutto….il Blog, grazie al lavoro di tutti voi che lo seguite quotidianamente, e vi ringraziamo con tutto il cuore, ma anche di chi scrive in modo saltuario, ad oggi, contiene 3.198 interventi, può essere difficile seguire tutto da chi, per vari motivi, non lo segue con assiduità. Detto questo, e visto che davvero l’intento che ci accomuna è il medesimo, passerei oltre, se me lo consentite, fermo restando che comunque potete continuare a scrivere tutte le necessarie chiarificazioni tra voi, ci mancherebbe altro, proseguirei con un quesito che mi sorge spontaneo:
In effetti Virginia ci ha segnalato un link, questo, nel quale, in un’intervista datata 2006 rilasciata a Giampaolo Di Stefano, Martire dichiara, testualmente, parlando degli intenti della sua associazione: “..Aderire a vie legali in Italia contro l’utilizzo mercificato della spiritualità Lakota. Promuovere il rimpatrio di alcune ‘Sacre Pipe” presenti in alcuni musei italiani.“…
Entrambi gli intenti, come gli altri indicati da Martire nell’intervista, sono assai lodevoli e ampiamente condivisibili, credo, da tutti noi…ma, penso ve lo chiederete anche voi, perché allora soprassedere al possesso delle pipe cerimoniali da parte del Museo di storia naturale, sez. antropologia e etnologia di Firenze? E fare addirittura una “cerimonia” per benedirle, senza al contrario onorare gli intenti dichiarati della propria associazione e promuoverne il rimpatrio? Saremmo tutti con lui, come lo siamo per l’intento dell’associazione e di Martire di “..Aderire a vie legali in Italia contro l’utilizzo mercificato della spiritualità Lakota…” Ben venga tanta manna!!! Due piccioni con una fava! Abbiamo trovato un valido alleato su due punti che ci trovano perfettamente allineati..soprattutto con quello di denunciare per vie legali gli abusi sulla spiritualità, campo nel quale il nostro impegno è da sempre pubblico e continuo; ma, proprio per questo, ci piacerebbe sapere in che modo l’associazione intende “aderire per vie legali” contro coloro che mercificano la spiritualità Lakota, perchè noi, su questa gente, ne abbiamo di dati da fornire…e se, davvero, sia stato fatto qualcosa in questo senso, oltre la dichiarazione d’intenti…Come sempre, per essere informati senza vie traverse, cercheremo queste risposte alla fonte, scrivendo direttamente all’Associazione e/o a A. Martire, fornendo, se davvero queste azioni sono concrete, TUTTO il nostro appoggio e collaborazione. Sarà nostra cura quindi, in caso che vi siano riposte positive e proposte concrete, darne informazione sul Blog e avviare un importante rapporto di collaborazione…passo quindi la parola, in merito a quest’ultime considerazioni, al Sign. Martire, che spero possa / voglia risponderci e avviare una proficua collaborazione, vista l’assolutà unità di intenti. Vi terremo aggiornati se riceveremo delle risposte…
Commento by Alessandro — 16 marzo 2009 @ 10:36
All’attenzione del Sign. Alessandro Martire:
“Gentile Sign. Martire, mi chiamo Alessandro Profeti, sono il creatore e gestore, insieme a mia moglie Bianca, di Nativi Americani.it, Blog d’informazione sui Popoli Nativi Americani, oltre che un appassionato di questi Popoli e le loro culture. Ho letto con piacere una sua intervista, rilasciata nel 2006 e pubblicata on line qui
Siamo perfettamente in linea e d’accordo con gli intenti dichiarati dell’Associazione Wambli Gleska, di cui lei è il fondatore e presidente. In particolare, siamo interessati, come leggo nell’intervista, all’incarico a lei attribuito nel 1998, per una manifestazione di volontà del Consiglio Tribale di Rosebud, di “…Aderire a vie legali in Italia contro l’utilizzo mercificato della spiritualità Lakota e promuovere il rimpatrio di alcune ‘Sacre Pipe” presenti in alcuni musei italiani“…
Per il primo problema, la informo che da molti anni siamo al fianco di questi Popoli proprio nella denuncia degli abusi sulla Spiritualità e le Cerimonie di questi Popoli, sul nostro Blog abbiamo molti articoli, contributi, approfondimenti ed opinioni dei lettori proprio su questo tema, che, senza giri di parole, condannano questi mercificatori e impostori. Quindi, leggere che tra gli altri incarichi ricevuti dal Consiglio tribale di Rosebud, vi è anche questo in particolare, non può che farci estremo piacere; intendiamo quindi sapere da lei in quale modo abbiate proceduto dal 1998 ad oggi in questo senso, per unirci a voi in questa battaglia legale, fornendo tutte le informazioni di cui siamo in possesso, che, del resto, sono pubbliche e facilmente rintracciabili. Spero che questo incarico sia stato onorato al meglio, e daremo tutta la ns collaborazione futura. Le chiediamo anche, se possibile, di scriverci le azioni legali intraprese dalla sua associazione, in modo da darne risalto e diffusione. Sul secondo incarico a voi attribuito e riportato da me in questa lettera a lei indirizzata, le confermo la mia assoluta unità d’intenti, e anche quella di diversi lettori del mio Blog. Ma, al contempo, anche alcune mie perplessità. Infatti, leggo sul vostro sito web, tra le iniziative didattico culturali, che per il 25 e il 26 Maggio 2009 è previsto un evento, anche se in via provvisoria, che ha nel suo programma una ” Cerimonia di benedizione delle sacre pipe appartenenti alle collezioni del Museo: le pipe saranno portate nella sala e il leader spirituale Chief Norman Tulley officerà la cerimonia. Terminata la cerimonia, il Presidente del Museo ringrazierà quanti sono intervenuti e inviterà i presenti ad accedere alle sale del Museo, dove verrà inaugurata la sala degli Indiani d’America, con la collocazione delle sacre pipe nelle vetrine“…
Dato che è anche prevista la sua partecipazione, mi chiedo come sia possibile la conciliazione dell’incarico da lei ricevuto circa il rimpatrio di alcune “sacre Pipe” e quanto sopra pubblicizzato; sembra che non solo si accetti come un semplice dato di fatto il possesso di questi oggetti cerimoniali da parte del Museo di Storia Naturale di Firenze, Sez. Antropologia e Etnologia, ma addirittura si promuova, anzichè la richiesta di rimpatrio, come sarebbe logico aspettarsi, una cerimonia di “benedizione”. Tutto questo, ce lo permetta, dato che è una riflessione che nasce davvero spontanea, ci pare sia un controsenso.
Siamo certi che lei avrà modo e volontà di spiegarci meglio, nel dettaglio, il perchè di questo. La invitiamo a farlo rispondendo non solo a noi ma anche ai lettori del Blog nei quali è nata la stessa perplessità.
Nel salutarla, ribadiamo il ns. apprezzamento per il suo importante lavoro in favore del Popolo Lakota, e la nostra intenzione di lavorare al vostro fianco, circa sia il rimpatrio delle sacre pipe (comprese quelle del Museo di Firenze) che nella denuncia legale di coloro che mercificano la spiritualità e la cultura Lakota, senza dubbio, tra quelle di tutti i Popoli Indiani Americani, quella più abusata e mistificata. Come pure, se possibile, negli altri progetti. Attendiamo quindi chiarimenti e modalità su come poter avviare tali denunce, nella speranza che, dal 1998 ad oggi, sia stata davvero avviata quest’attività legale e non sia rimasta solo un buon proposito mai realizzato, sarebbe davvero importante il contrario.
Cordiali saluti, Alessandro Profeti, Nativi Americani.it”
Commento by Alessandro — 16 marzo 2009 @ 11:46
camilla ha scritto:
L’unione, se davvero esiste, fa davvero la differenza, almeno qualche volta. Ci dichiariamo pubblicamente favorevoli ad intraprendere le azioni che saranno necessarie, insieme a tutti i soggetti pubblici e privati che vorranno davvero darsi da fare in merito, pur consapevoli delle difficoltà oggettive di questo lavoro. Provarci è doveroso, secondo la nostra umile opinione…
Commento by Alessandro — 16 marzo 2009 @ 12:20
camilla ha scritto:
Virginia: verissimo tutto quello che citi sul reimpatrio delle “opere d’Arte”.
Gli oggetti cerimoniali (e i reperti antropologici, e gli oggetti / utensili di uso quotidiano, ecc. ecc.) presenti nei Musei di tutto il Mondo non credo siano assimilabili e assimilati alle Opere d’Arte. Si tratta di “reperti” (ahimè, è così che sono considerati) appartenenti all’ambito più antropologico e etnografico che artistico. (Fermo restando che, secondo me, gli oggetti Sacri, a qualunque ambito appartengano, a casa devono andare!)
CIAO CAMILLA VORREI PUNTUALIZZARE:
I REPERTI DI CUI IN ARGOMENTO SONO COMUNQUE CONSIDERATE TESTIMONIANZE AVENTI VALOE DI CIVILTA’ E COME TALI SONO CONSIDERATI BENI CULTURALI E QUINDI RIENTRANO NEL DECRETO LEGISLATIVO DEL 2004 DOVE è SCRITTO CHE IL PATRIMONIO CULTURALE è COSTITUITO DA BENI CULTURALI (IMMOBILI E MOBILI,ARTIOSTICI STORICI,ARCHEO ED ETNOANTROPOLOGICI ARCHIVISTICI E BIBLIOGRAFICI AVENTI VALORE DI CIVILTA’)E PAESAGGISTICI
Commento by Virginia — 16 marzo 2009 @ 13:13
Ciao Virginia.
Va bene tutto. Come detto non penso sarà sempre facile. Secondo me, se veramente ci crediamo, dobbiamo comunque provarci. In qualunque modo questi oggetti vengano considerati o definiti, non penso saranno appunto le definizioni “ufficiali” o i decreti legislativi a mettere in forse o cambiare quello in cui crediamo, ne convieni? Inoltre si tratta di oggetti sacri,a tutt’oggi utilizzati da una Tradizione Spirituale viva e vegeta (le Ostie consacrate io in un Museo non le ho mai viste esposte….) e i legittimi eredi e praticanti di questa Tradizione Spirituale ne chiedono la restituzione. Dovrebbe essere una motivazione più che sufficiente, aldilà di tutta la possibile – e immaginabile – burocrazia.
Parlando a livello pratico, ci sono comunque dei precedenti (bambole Katchina restituite, se non ricordo male, e altri reperti…dovrei andare a cercare….). E comunque sta anche alla volontà dei Curatori dei Musei….Non sarà facile. Ma non impossibile.
Un abbraccio
camilla
Commento by camilla — 16 marzo 2009 @ 14:09
Questa la pronta risposta del Sign. Alessandro Martire, che ringraziamo:
“Egregio Sig. Profeti
Nel ringraziarla della sua gentile e mail e della collaborazione da Lei cortesemente offerta , e per la quale siamo lieti, provvedo a darle le risposte alle domande poste, ed in particolare:
1- vi erano alcune organizzazioni che, in Toscana, svolgevano certe forme di ritualità , da loro definite afferenti la spiritualità Lakota, od almeno pubblicizzate in maniera non chiara e tali da poter trarre in ” errore” soggetti eventualmente interessati, verso un corrispettivo in denaro richiesto ai partecipanti. Abbiamo provveduto a ” diffidfare” gli organizzatori e gli operatori dallo svolgere tali pratiche di ” mercificazione spirituale” in base agli incarichi a suo tempo ricevuti. I medesimi , successivamente, cambiarono il nome delle ritualità praticate definendole con nomi a me peraltro sconosciuti o quanto meno non afferenti in maniera precisa e diretta alle pratiche Spirituali proprie della nazione Lakota. Due anni or sono sono iniziate indagine investigative – per incarico della Procura di una città Toscana- dal sottoscritto, e quale ” ausiliario di polizia giudiziaria”, per alcuni presunti reati penali posti in essere da alcuni soggetti Italiani che spacciavano e commercializzavano oggetti di vario tipo , anche per : “pratiche spirituali lakota o afferenti ai Nativi Americani” del tutto false , con alcune aggravanti previste dal nostro codice penale. Del fatto non posso riferire altro , atteso che il Magistrato non ha ancora concluso alcune fasi procedurali.
2- Riguardo al suo secondo quesito. Premesso che nel 1995 e 1996 vi furono contatti ufficiali di un delegato della Nazione Lakota Di Rosebud il quale si incontrò con l’allora Prof. Curzio Cipriani ed altri docenti e dirigenti del Museo da Lei menzionato, e che dai colloqui emerse , al tempo, che il Museo non era in grado e non aveva la possibilità e la volontà di restituire alcune delle sacre “Pipe” oggetto di alcune collezioni, per le motivazioni allora esplicitate ed i cui atti furono consegnati al Delegato Lakota allora presente, si evidenzia che il Museo in questione non è “obbligato” da alcuna norma nazionale e/o Regionale alla restituzione di manufatti – presenti ed un tempo appartenuti a varie Nazioni, Etnie o Popoli . Una eventuale ” restituzione”, ove decisa dai Competenti organi e nelle opportune sedi, sarebbe un mero atto di ” liberalità”. Tutto ciò premesso ed atteso che il Museo provvederà a riesporre alcuni oggetti delle collezioni, si è ritenuto ” rispettoso” ed “opportuno” che alcuni degli oggetti ” sacri” come nel caso di specie da Lei menzionato delle ” sacre Pipe”, che esse, ove non rese, almeno siano mostrate con il cannello staccato dal fornello ( quindi non connesse) e che della salvia ( artemisia lodoviciana) sia introdotta nel fornello come vuole la tradizione stessa, oltre a riporle per l’esposizione in maniera “degna e con una adeguata cerimonia di rispetto” , non solo per gli oggetti ” sacri” ma anche nel rispetto di quelle Nazioni, cui un tempo esse appartenevano.
Cordialità Dott. Alessandro Martire”
Commento by Alessandro — 16 marzo 2009 @ 14:13
camilla ha scritto:
Commento by Virginia — 16 marzo 2009 @ 14:58
http://www.castellodalbertisgenova.it/frameset.asp?http://www.castellodalbertisgenova.it/amici_fatto.htm
http://www.castellodalbertis.comune.genova.it/index.jsp
Commento by Virginia — 16 marzo 2009 @ 15:13
Ciao Virginia !!! tfigurati, mica nessuno ha pensato che “volevi porre veti” (non saresti la Virginia che conosciamo, dico bene?). Anzi, ben venga qualcuno che conosce a fondo la legislazione…..quindi grazie per i chiarimenti e per le esperienze condivise (del resto, come si dice, per combattere il nemico bisogna conoscerlo a fondo…).
Quindi, grazie per la condivisione che sempre costantemente fai di tutte le informazioni (preziose e interessanti9 che trovi !!!!!
Buona settimana!!!
Camilla
Commento by camilla — 16 marzo 2009 @ 15:15
Segnalo questa Collezione (donata dai discendenti del Beltrami al “Museo Ettore Caffi”)
http://www.flickr.com/photos/bonzi-us/sets/72157605080733533/
camilla
Commento by camilla — 16 marzo 2009 @ 15:21
recensione dell’evento del 15 marzo relativo alla presentazione del libro presso la Biblioteca di Massa
Insieme all’autore del libro, Dr. Alessandro Martire c’era anche tra il prof. Brunetto Chiarelli docente di antropologia nonché mentore universitario del Martire e della responsabile della biblioteca di Massa.
Il Dott. Alessandro Martire inizia a parlare, spiegando innanzitutto il suo curriculum universitario, i suoi studi e quindi il legame di studi e di amicizia che lo lega al prof. Chiaretti.
Spiega anche della sua carica di rappresentante unico in italia del popolo Lakotah e di essere membro onorario della tribù Sicangu di Rosebud che frequenta ormai da svariati anni.
Rapidamente ha fatto qualche cenno dei progetti che interessano l’Università di Firenze e la Sinte GLeska Univ. Di Rosebud.
In maniera molto efficace ha poi raccontato alcuni spunti storici sul genocidio e di alcune usanze poco conosciute dalla gente
del modo di vita Indiano. Ad esempio, sul modo che avevano gli Indiani di combattere le guerre, contando il colpo (toccando l’avversario in una sua parte vitale per “metterlo fuori gioco” ) e non massacrando.
Dal loro antico modo di vivere è passato a parlare della spiritualità.
Molto bello è stato un passaggio nel quale ha recitato un pezzettino del vangelo apocrifo di Tommaso, un passo dove dice in sostanza che Dio è dappertutto, sotto una pietra come in un albero. Questo per spiegare che gli Indiani non hanno religione e dogmi, vivono la spiritualità in ogni dove, non chiamano gli animali “animali” ma popolo del cavallo, popolo delle api… ecc.. perché ogni specie ha la sua dignità ed è pari dignitaria di quella nostra.
Sono state molte le cose dette, tutte veramente interessanti.
Poi ha parlato il prof. Chiaretti . Ha fatto un’interessante analisi storica per spiegare il perché del viaggio di Colombo. E stato comunque molto interessante sentirlo parlare di fiorentini e veneziani, di monopolio del mercato delle spezie, di schiavismo e dei Taino. Lui è stato diversi mesi a Santo Domingo a fare ricerche proprio sui Taino. Ha poi raccontato del vaiolo e del morbillo con i quali i wasicu hanno sterminato mezzo continente americano fino ad arrivare ai giorni d’oggi. Lezione molto interessante sui modi in cui la cultura bianca stà ancora oggi sterminando/distruggendo i popoli meno sviluppati.
Purtroppo, come si sà, il tempo è tiranno. Ci sarebbe da parlare ore e ore…
La mia sensazione è che il Dr. Martire sia una persona veramente onesta e rispettosa e che quanto stia facendo tramite l’associazione Wambli Gleska (c’è anche il sito internet) è molto bello e degno di nota.
Sul discorso della cerimonia delle Pipe che si terrà a Firenze, ha spiegato che vista l’impossibilità pratica di convincere
l’Università a “restituire” questi sacri oggetti ai Lakotah, verranno allora correttamente conservate in modo consono (non unite, dopo la cerimonia che si terrà appunto il 25 maggio).
Il libro è ben scritto ed ha interessanti parti che aiutano ad approfondire la conoscenza dei Lakotah. Merita!
Grazie, Dott. A. Martire. Profondamente grazie
Commento by gericho — 19 marzo 2009 @ 17:57
camilla ha scritto:
virgy si domanda:
perche’ non proviamo con l’UNESCO?
http://portal.unesco.org/culture/en/ev.php-URL_ID=34328&URL_DO=DO_TOPIC&URL_SECTION=201.html
http://portal.unesco.org/culture/en/ev.php-URL_ID=35252&URL_DO=DO_TOPIC&URL_SECTION=201.html
http://it.wikipedia.org/wiki/Patrimoni_orali_e_immateriali_dell%27umanit%C3%A0
Commento by Virginia — 20 marzo 2009 @ 13:13
Articolo molto interessante di Paola Carini…è del 2006, ma, mi sembra, da allora, niente è cambiato..contiene anche dei riferimenti a ciò che ha segnalato Virginia…
http://www.welfareitalia.it/contents.php?cid=3115
Commento by Alessandro — 20 marzo 2009 @ 17:46
gericho ha scritto:
… e un grazie a te Gericho per averci prestato occhi ed orecchie
Commento by sam_on — 23 marzo 2009 @ 18:24
Arghhh Arghh c’era da aspettarselo:
Da Quotidiano.net: Inaugurata la sala del Museo di Storia Naturale dedicata agli Indiani d’America
Sarà aperta al pubblico una nuova ala del Museo di Storia Naturale dedicata agli Indiani d’America. Per l’occasione tre membri della tribù dei Lakota Sioux hanno benedetto con il calumet della pace ????!!! gli oggetti esposti….che idiozia di titolo….non ci resta veramente che da piangere….Ma quale Calumet???? Quello di John Waine e Cary Grant usato nei loro film???? SONO DELLE PIPE CERIMONIALI SACRE! Seguono delle foto, almeno quelle vere…(Thanks gericho per la segalazione di questo obbrobrio giornalistico e sinonimo di profonda ignoranza). Molto meglio qui e qui.
Ma, cambiando argomento, non cambiano le inesattezze della stampa, qui Florentine Blue Thunder (redivivo) è di Pine Ridge, lasciamo poi perdere il resto….
Commento by Alessandro — 26 maggio 2009 @ 13:26