Lo scivolone del Ministro Meloni…
Alessandro marzo 3rd, 2009
Lettera indirizzata a: Ministro della Gioventù info@gioventu.it, al Capo Gabinetto Luigi BOBBIO l.bobbio@governo.it, alla Segretaria Particolare del Ministro Patrizia SCURTI p.scurti@governo.it, al Portavoce Nicola PROCACCINI n.procaccini@governo.it
Ci è giunta questa segnalazione, da Wahinkpe, che rigraziamo, circa l’uso, ancora una volta, di immagini stereotipate sugli Indiani d’America. Stavolta, si tratta di una campagna promossa dal governo italiano e dal Ministro della Gioventù e l’Istituto Superiore di Sanità, rivolta agli operatori pubblici e privati, per realizzare una strategia globale di prevenzione e riduzione del rischio legato al consumo ricreazionale di sostanze stupefacenti ed alcol nei locali notturni. La campagna, denominata “Operazione Naso Rosso” associa al titolo una classica immagine di un indiano con le braccia incrociate e, in linea con il nome, con un bel naso rosso…L’uso di questo tipo di immagini, di per sé già abbastanza grave per le motivazioni che ben sappiamo, e cioè il confinamento di questi popoli in un immaginario collettivo falso, distorto e fuori da ogni rispetto per le loro culture e per la loro dignità, diventa insopportabile perchè associato ad una campagna contro alcol e droga, e l’uguaglianza indiani = ubriachi può essere fatta da molte persone perchè istintivamente associabile. Il Ministro della Gioventù, Giorgia Meloni, ci dovrebbe spiegare il motivo per cui ha deciso di inserire, all’interno di un’iniziativa pure lodevole, gli Indiani d’America, in un contesto davvero fuori luogo, che non solo li ridicolizza per l’assurdità dell’immagine inserita, ma ne perpetua l’associazione razzista di persone dedite all’alcol. Signora Meloni, anche se lei è il ministro più giovane della storia della Repubblica d’Italia, con i suoi 31 anni all’atto della nomina, dovrebbe almeno immaginarsi che i Popoli Nativi Americani sono uomini, donne e bambini che vivono ANCORA oggi, tra molte difficoltà, e che, nonostante il forte impegno impiegato da molti per confinarli nella storia o al massimo in questo tipo di rappresentazioni, lottano ancora per preservare e proteggere le proprie culture per le loro future generazioni. Sig. Ministro, lei si rivolge con questa campagna ai giovani, e consegna loro, insieme a dei consigli per ridurre l’uso di alcol e sostanze stupefacenti, un bel messaggio offensivo per tutti i popoli Nativi Americani, per i giovani Nativi e le loro famiglie. No, noi non ci stiamo, e le segnaliamo che ci dissociamo da tale infelice idea. A nostra volta, ci permettiamo di proporle delle riflessioni:
mentre pensa ai giovani italiani, pensi anche a quelli Nativi Americani, che nelle scuole americane lottano per eliminare le mascotte, i loghi e le immagini che si riferiscono al loro popolo in modo stereotipato; pensi e rifletta sul fatto che molti di loro tornano a casa, nelle proprie famiglie, vergognandosi di essere indiani perchè presi in giro da una cultura che li vede e rappresenta così; pensi e rifletta a come devono essere felici nel sapere che adesso, grazie al suo impegno, anche i giovani italiani sapranno fare tesoro di queste rappresentazioni degne della Hollywood di John Waine, come e meglio di quanto non lo facessero prima, vista l’assoluta ignoranza e indifferenza che esiste nei confronti di questi popoli. Augh caro Ministro, forse si aspetta che i giovani Nativi Americani la ringrazino? Siamo certi che non lo faranno, e, ci permetta, nemmeno noi lo facciamo. Ci sentiamo piuttosto sconfortati dal fatto che tale insensibilità sia propria di un rappresentante del governo italiano, siamo avvezzi alle campagne pubblicitarie stupide, ripetitive nel rappresentare gli Indiani Americani in questi contesti, ma nuovi al fatto che ad avvallarle sia addirittura un Ministro del nostro governo. Ma tant’è, l’idea che questi popoli non esistano, che siano “invisibili”, che su di essi si possa liberamente fare qualunque cosa, deve essere davvero vasta e stratosferica. Non ci aspettiamo che lei chieda scusa, che ammetta di non aver considerato e pensato che tutto questo possa essere importante, anche se per uomini, donne e bambini così distanti da lei, e dal nostro mondo, certo sarebbe doveroso da parte sua farlo. Il danno, ormai, lo ha già fatto, pensando a questa gente per come li ha voluti rappresentare. Pubblicamente, e in modo democratico, lasceremo che siano gli italiani, quelli almeno che hanno più sensibilità di quanto non ne abbia dimostrata lei, a cercare di farle capire il suo errore, invitandoli a scriverle con garbo le rispettive opinioni. E non si stupisca se arriveranno anche email da oltre oceano, ci penseremo noi a informare i Nativi Americani di come sono essi sono visti dai nostri rappresentanti di governo, nella speranza che, magari, possano educarla ad un maggiore rispetto per loro. Non sappiamo se lei leggerà questa email, o le altre che arriveranno, essendo giovane speriamo però che abbia responsabilità per le proprie azioni e voglia di dialogare pubblicamente con i suoi cittadini, se vorrà comunque risponderci, eludendo le nostre aspettative negative in tal senso, sappia che può farlo, sarebbe, almeno questa, cosa gradita.
Scrivete, se volete, le vostre opinioni in merito agli indirizzi sopra citati.
Leggi anche: California: attacco contro i Nativi
Leggi anche: “Legga questo Ministro Giorgia Meloni…”
Leggi la risposta del Ministro della Gioventù e la nostra replica








































Mamma mia quant’è brutto !!!!!
Commento di camilla — 3 marzo 2009 @ 17:51
ho messo il link di questo post anche nel gruppo su facebook, questo gruppo lo trovate nel mio blog dove c’è anche un post per la meloni (che ha seri problemi con l’immagine, parola di cieca) ciao laura http://lauraffaeli.blogspot.com
Commento di blindsight — 3 marzo 2009 @ 20:21
A parte la superficialità, il non senso e l’abbondante dose di inutile razzismo nell’avere scelto l’immagine di un Nativo “ciucco”.. (perché un Nativo se la campagna è rivolta a noi taliani?..Che c’azzecca?..direbbe qualcuno) trovo orrenda, obsoleta la scelta grafica. A chi si rivolge?..
A un popolo di analfabeti culturali e nel gusto?..Appunto..
E come tale, abbiamo i nostri rappresentanti a quanto pare..
Ma porca miseria!..In che paese viviamo?
Commento di sonia — 3 marzo 2009 @ 22:09
Non la smettono mai di stupirci con la loro ignoranza…
mi ricorda un certo manifesto di un certo partito politico italiano alle scorse lezioni politiche…Milano ne era tappezzata..Un merito ce l’hanno. Mi hanno permesso di sfogare la mia rabbia stracciandoli uno a uno, quelli che incontravo
Commento di agnese — 3 marzo 2009 @ 22:42
BELLLA INIZIATIVA…..bellla…..a quando una campagna contro le pellicce con Custer che accarezza i bisonti e sculaccia Cavallo Pazzo?? La Meloni sembrava simpatica, ma se adesso non ammette pubblicamente che quell’immagine è davvero insulsa mostra i primi inequivocabili sintomi di Berlusconite…..se volessero DAVVERO combattere la diffusione dell’alcool tra i giovani, invece di regalare soldi ai grafici (insulsi) che hanno fatto quel cartello, potrebbero semplicemente rifiutarsi di prenderci sopra i soldi delle tasse, cosi’ come con le sigarette etc etc……Monopoli di stato? Monòpoli di stato, altrochè, soldi facili come quelli del giochino. Da una parte i cartelloni insulsi e dall’altra entrate miliardarie sulla pelle di chi beve e fuma, suicidandosi. Però è legale…..Il Naso Rosso ce l’ha chi fà queste cose, a forza di tirare cocaina…
Commento di Hejoka — 4 marzo 2009 @ 02:14
IL “GRAFICO” DEVE AVER AVUTO IN REGALO ALLA BEFANA I PENNARELLI…O è ALLE PRIME ARMI CON IL PHOTOSHOP IN LINGUA INGLESE?
SOLDI REGALATI..SOLDI RUBATI
Commento di Virginia — 4 marzo 2009 @ 10:16
Hejoka e Virginia, sono d’ accordo con voi.
Commento di Penna di Corvo — 4 marzo 2009 @ 11:06
La meloni e tutto lo staff del ministero dimostrano tutta la loro ignoranza.
portare ad esempio un’immagine stereotipata dell’occidente per dare lezioni morali ai propri figli occidentali.
Non mi meraviglio affatto che la Meloni abbia preso ad esempio l’immagine di un Indiano, notoriamente “un selvaggio”, una razza inferiore, una razza da non tenere come “modello”. Meglio il suo modello, quello della meloni, la cui estrazione politica è quella complice dei noti genocidi verso ebrei, omosessuali e zingari ed ora contro africani, medio-orientali o extracomunitari(non occidentali) e chi più ne ha più ne metta.
Quello è il suo brodo di coltura.
Ci sono persone che ti fanno vergognare di appartenere alla tua stessa comunità ed io mi vergogno che la meloni faccia parte della mia comunità.
Posso solo dissociarmi da tanta ignoranza, stupidità e violenza e chiedere scusa ai Nativi Americani ancora una volta oggetto di denigrazione.
Commento di Tankasi — 4 marzo 2009 @ 12:48
p.s. scusatemi da qualche parte ho scritto “melandri” anzichè “meloni”
pardon
Magari Alessandro se puoi tu correggi grazie
Commento di Tankasi — 4 marzo 2009 @ 12:49
Tankasi ha scritto:
Fatto…
Commento di Alessandro — 4 marzo 2009 @ 13:52
Non poteva esserci circostanza più infelice per il mio primo intervento su questo sito.
Concordo su tutto quanto espresso nel post di Alessandro (che ringrazio per l’iniziativa), ma mi astengo dal commentare la notizia in quanto mi vengono in mente solo le più becere volgarità. Questa immagine mi ha urtato e offeso più dei manifesti elettorali della leganord.
Ci tengo a puntualizzare però che esistono precise norme a cui si dovrebbero attenere gli operatori della comunicazione. Tali norme sono state fissate nel Codice di auto-disciplina della comunicazione commerciale (che vale anche per le campagne a scopo sociale). In particolare cito alcuni articoli:
Art. 8 – Superstizione, credulità, paura
La comunicazione commerciale deve evitare ogni forma di sfruttamento della superstizione, della credulità e, salvo ragioni giustificate, della paura.
Art. 9 – Violenza, volgarità, indecenza
La comunicazione commerciale non deve contenere affermazioni o rappresentazioni di violenza fisica o morale o tali che, secondo il gusto e la sensibilità dei consumatori, debbano ritenersi indecenti, volgari o ripugnanti.
Art. 10 – Convinzioni morali, civili, religiose e dignità della persona
La comunicazione commerciale non deve offendere le convinzioni morali, civili e religiose dei cittadini. Essa deve rispettare la dignità della persona umana in tutte le sue forme ed espressioni.
Titolo VI
Comunicazione sociale
Art. 46 – Appelli al pubblico
È soggetto alle norme del presente Codice qualunque messaggio volto a sensibilizzare il pubblico su temi di interesse sociale, anche specifici, o che sollecita, direttamente o indirettamente, il volontario apporto di contribuzioni di qualsiasi natura, finalizzate al raggiungimento di obiettivi di carattere sociale.
Tali messaggi devono riportare l’identità dell’autore e del beneficiario della richiesta, nonché l’obiettivo sociale che si intende raggiungere.
I promotori di detti messaggi possono esprimere liberamente le proprie opinioni sul tema trattato, ma deve risultare chiaramente che trattasi di opinioni dei medesimi promotori e non di fatti accertati.
Per contro i messaggi non devono:
1. sfruttare indebitamente la miseria umana nuocendo alla dignità della persona, né ricorrere a richiami scioccanti tali da ingenerare ingiustificatamente allarmismi, sentimenti di paura o di grave turbamento;
2. colpevolizzare o addossare responsabilità a coloro che non intendano aderire all’appello;
3. presentare in modo esagerato il grado o la natura del problema sociale per il quale l’appello viene rivolto;
4. sovrastimare lo specifico o potenziale valore del contributo all’iniziativa;
5. sollecitare i minori ad offerte di denaro.
Le presenti disposizioni si applicano anche alla comunicazione commerciale che contenga riferimenti a cause sociali.
per consultare il codice: http://www.iap.it/it/codice.htm
Personalmente trovo fortemente disdicevole che le stesse istituzioni che prima richiedono ai privati trasparenza e rispetto delle regole nel proprio operato, poi si permettano di calpestare le più elementari norme civili.
Non trovo una sola attribuzione degli autori di questa campagna: come cittadino vorrei sapere chi sono gli sprovveduti e quanto sono stati pagati per produrre con tale superficialità, una campagna che definire squallida e ignobile equivale a complimento.
Mi piacerebbe inoltre far presente al ministro che sono stati proprio gli europei a diffondere l’alcool presso i Nativi Americani con lo scopo di sterminarli più facilmente e che sebbene il problema dell’alcolismo tra i Nativi Americani sia ben conosciuto, oggigiorno in alcune riserve le bevande alcoliche sono considerate alla pari di tutte le altre droghe e quindi semplicemente proibite. Chi è che ha da imparare?
Spero sinceramente in un ravvedimento dell’ultimo minuto e che l’immagine di questa campagna venga adeguatamente riformulata.
Per concludere con intento propositivo, segnalo un paio di soggetti alternativi, molto simili se non equiparabili, e non servirebbe nemmeno cambiare il titolo:
http://i39.tinypic.com/21n1s9l.jpg
http://i43.tinypic.com/dvk4km.jpg
Commento di Temudjin — 4 marzo 2009 @ 15:03
benvenuto Temidjin e grazie per il tuo primo esaudiente commento.
Al contrario di te, io non spero in un ravvedimento. A questa banda di ignoranti cialtroni
mi viene in mente solo di gridare VERGOGNATEVI e, giustamente, cercare di far conoscere alla gente
il loro insolente operato
Commento di gericho — 4 marzo 2009 @ 15:23
l’ho visto è mi è venuta abbastanza la pelle d’oca, così l’ho segnalato..c’è anche il dj che si fa chiamare tatanka, ma è un altro paio di maniche…
alla “beata ignoranza” non credo più ormai…
Commento di Wahinkpe — 4 marzo 2009 @ 16:28
BRAVO Temudjin anch’io come cittadina vorrei sapere chi sono gli sprovveduti e quanto sono stati pagati per produrre questa campagna volgare,squallida ed offensiva..vorrei conoscere sti’ millantatori che si fanno passare per grafici,poiche’ un grafico serio e qualificato avrebbe ideato ALTRO, mi sa che i pastelli li hanno utilizzati i nipotini, dietro suggerimento della ministra..altro che grafici.
Commento di Virginia — 4 marzo 2009 @ 21:29
la seconda segnalazione di Temudjin è meravigliosa………..molto meglio del papocchio partorito dai grafici di Naso Rosso…L’analisi di Temidjin è centrata, ma siamo in un paese dove si stà legiferando sullo “sciopero virtuale”…in cui il Ministro dell’Ambiente tutela i diritti dell’Industria (???)….e una ex ragazza calendario tutela le pari opportunità…..ma che ci vogliamo aspettare? Non ce la fanno, più di cosi’ non possiamo mica chiedergli a questi. Bisognerebbe che abbiano studiato un po’, ma questa è gente d’azione, da impresa, mica ha tempo da perdere con i libri….
Commento di Hejoka — 4 marzo 2009 @ 23:33
INDAGINE NAZIONALE ISTAT 2005 Multiscopo “Stili di vita e condizioni di salute”).IL CONSUMO DI ALCOL è PIU’ DIFFUSO NEL NORD EST :
VENETO (76,2%),
TRENTINO ALTO ADIGE (75,4%),
FRIULI VENEZIA GIULIA (73,7%)
EMILIA ROMAGNA (74,2%).
Il Veneto è la regione che registra la percentuale più elevata rispetto al consumo alcolico quotidiano (76,2% verso la media nazionale del 69,7%). Tale “primato” si conferma sia per il genere maschile che quello femminile (maschi 84,7%, femmine68%).
Per quanto riguarda il consumo alcolico quotidiano, l’uso meno frequente è nel Sud (29,6%) e nelle Isole (22,9%), rispetto al consumo quotidiano le regioni in cui si beve alcol tutti i giorni sono le Marche (38,2%). La Liguria (36,8%), la Toscana e il Molise (36,1%).X FARE LA CAMPAGNA NASOROSSO BASTAVA FARSI UN TOUR FOTOGRAFICO IN QUESTE REGIONI PER TROVARE IL DEGNO TESTIMONIAL PER LòA CAMPAGNA NASOROSSO..
Commento di Virginia — 5 marzo 2009 @ 08:48
Pubblichiamo qui la risposta del Ministro della Gioventù Giorgia Meloni, che ringraziamo, e alla quale risponderemo presto:
“Caro Alessandro, mi sento in dovere di fornirti una risposta, dopo aver letto la tua lettera di protesta contro l’immagine utilizzata per la campagna di prevenzione e contrasto delle stragi del sabato sera, “Operazione Naso Rosso”. Come forse saprai, gli incidenti stradali continuano ad essere la prima causa di morte per i giovani sotto i trent’anni. Evidentemente le strategie adottate nel corso degli anni passati si sono rivelate insufficienti. Personalmente, ed insieme ad altri, mi sono posta il problema di come intervenire sul problema con soluzioni nuove, capaci di entrare positivamente nell’immaginario giovanile. E non affidandoci alle solite ramanzine più o meno severe, più o meno scioccanti, rivolte ai giovani attraverso spot televisivi e cartelloni pubblicitari. Per riuscirci, con una certa dose di umiltà, abbiamo cercato di individuare le strategie migliori adottate anche nel resto del mondo per affrontare lo stesso problema. Tra queste, abbiamo notato che in Canada da molti anni era stato attivato con successo un programma denominato “Red Nose (Naso Rosso)”. Praticamente, si tratta di un servizio di riaccompagno a casa delle persone che dopo aver bevuto troppo, o essersi drogate, guidando un auto, metterebbero a rischio la vita di se stessi e di coloro che dovessero incrociare la loro strada. Questo per farti capire l’inizio del percorso logico che ci ha portato a quel logo e a quel nome. Il servizio di riaccompagno a casa dei ragazzi con l’ausilio di volontari presenti sul posto, lo abbiamo affiancato ad una serie di altre strategie. Tra le varie, intendiamo ridefinire la figura del cosiddetto “buttafuori”, facendolo passare attraverso un corso obbligatorio gestito dall’Istituto Superiore di Sanità e trasformandolo così da energumeno che butta la gente ubriaca in mezzo alla strada, ad operatore sociale in grado di assistere i ragazzi ed eventualmente di affidarli ai volontari per il riaccompagno a casa. In buona sostanza, abbiamo deciso di intervenire sulle cosiddette stragi del sabato sera non preoccupandoci unicamente del tratto di strada che collega le discoteche alle abitazioni dei ragazzi, ma scegliendo di essere presenti dentro le discoteche e quindi prima che i ragazzi si mettano al volante di un auto per tornare a casa.
Questo progetto lo abbiamo chiamato Operazione Naso Rosso, mutuando il nome dal programma canadese, dopo di ché ci siamo preoccupati di renderlo accattivante dal punto di vista grafico e simbolico per i giovani italiani. Per fare questo, abbiamo cercato una figura positiva, con il senso della tribù, che si offrisse di aiutare una generazione che pensa sia fico sfasciarsi di alcool o di droghe, prima di sfasciarsi con la propria auto.
Ed ecco il nostro capo indiano, che non è affatto ubriaco, anzi, ha una espressione fiera sul volto, magari un po’ incazzata, ma rassicurante, che si prende cura dei ragazzi italiani riaccompagnandoli a casa personalmente. L’intento non era certo quello di avvalorare l’uguaglianza indiani = ubriachi. E’ piuttosto il contrario. Il grande capo indiano che campeggia nel logo è quello che ti suggerisce di comportarti con prudenza e che – se proprio non hai voglia di ascoltare le sue sagge parole – “ti accompagna a casa” quando non sei in grado di guidare. Come dimostrano anche i grandi totem con la scritta “Ti accompagna Naso Rosso” che individuano nei locali che aderiscono all’iniziativa il punto di contatto tra i ragazzi e i volontari.
Per cercare di essere più chiara ti invio in allegato l’immagine che è stampata su ogni banchetto che identifica l’Operazione Naso Rosso. Mi dispiace molto che ci sia stata questa incomprensione, e non ti nego di avere avuto un tuffo al cuore leggendo la tua lettera.
Come vedi non ho voluto cavarmela con due righe formali scritte da un collaboratore. Perché ammiro la tua battaglia civile e culturale, ne subisco il fascino e l’importanza fin da quando ero ragazzina.
Caro Alessandro, casomai fossi riuscita anche solo parzialmente a farti cambiare idea, casomai tu lo volessi, considerami a disposizione per qualunque campagna o iniziativa in difesa dei nativi americani, tu voglia intraprendere in futuro.
Con stima ed amicizia. Giorgia Meloni“
Commento di Alessandro — 5 marzo 2009 @ 09:34
TOTEM????l le parole sagge??? mi sa tanto che il ministro non ha capito bene il punto…se prima c’era da indignarsi per il logo..ora lo è pure per il pregiudizio, confermato dalla sua lettera, con cui l’hanno realizzato
Commento di agnese — 5 marzo 2009 @ 11:04
Sulla riposta del ministro:
Nonostante le buone intenzioni, devo dire che purtroppo non mi smuove di un millimetro sullo sdegno per l’utilizzo di questo stereotipo, che troverei sgradevole in qualsiasi contesto.
In secondo luogo, considerazioni personali sulla campagna in oggetto:
- Definirei quantomeno inappropriato, l’utilizzo di un personaggio stilizzato in forma di cartone animato per una comunicazione diretta a persone ormai adulte e patentate.
- Mi sembra che comunque le intenzioni espresse dal ministro non siano soddisfatte dall’immagine realizzata che si è rivelata indubbiamente equivoca, tant’è che la si interpreta facilmente in modo diverso.
- Ma come? Non era la famiglia il valore più alto e sbandierato in Italia?
Cosa succede ora? Abbiamo bisogno del “senso della tribù”? …o si intendeva “del branco”?
Quindi l’iniziativa è pure scopiazzata, hmm… va bene, lo scopo è nobile ma vediamo l’originale canadese:
http://www.operationnezrouge.com/en/
Ops! …guarda guarda chi c’è qui con il naso rosso!
Direi che era decisamente meglio se fosse stata copiata integralmente
…no?
Segnalazione di iniziative in difesa dei Nativi Americani? …come no? …eccone una urgente al volo:
http://www.republicoflakotah.com/?p=1261
Potrebbe richiedere un intervento presso l’amministrazione USA in veste ufficiale.
Un’altra rivolta ai giovani:
http://www.treatyschool.com/
Poi ci sarebbe sempre la faccenda di Leonard Peltier in piedi…
e non nomino nemmeno le boarding schools, perchè sarebbe sicuramente fiato sprecato…
Chiedo scusa per il tono polemico di questo commento, ma faccio fatica a trattenermi…
Commento di Temudjin — 5 marzo 2009 @ 12:04
Buongiorno a tutti, buongiorno Ministro Meloni.
Approfitto dello spazio messo a disposizione da Nativiamericani per rivolgermi direttamente al Ministro Giorgia Meloni.
Innanzitutto, Ministro Meloni, trovo sconfortante, deludente, inelegante e decisamente “sopra le righe” che un Rappresentante del mio Paese, e quindi una persona che dovrebbe rappresentare anche me, in una lettera ufficiale si serva di termini quali “fico” o “incazzato”. In caso lo abbia fatto nel tentativo di risultare più “accattivante” per una determinata fascia di cittadini, penso abbia sbagliato target e strategia (comunque a nessun target in assoluto ci si dovrebbe rivolgere in questi termini).
Passiamo all’oggetto del contendere. L’immagine e il testo che publicizzano la campagna parlano da sè, sia dal punto di vista etico-sociale che dal punto di vista grafico. Nulla posso aggiungere a quanto già espresso dagli altri partecipanti al Blog di Nativiamericani – con i quali concordo assolutamente su tutto – se non che ho la personalissima sensazione che nella Sua comunicazione, Ministro, abbia utilizzato ben 668 parole, in totale 4.213 battute, per evitare di rispondere a quanto notificato da Alessandro Profeti a nome di tutti noi. Esprimendomi con assoluta sincerità, temo che le Sue parole “… L’intento non era certo quello di avvalorare l’uguaglianza indiani = ubriachi. E’ piuttosto il contrario. Il grande capo indiano che campeggia nel logo è quello che ti suggerisce di comportarti con prudenza e che – se proprio non hai voglia di ascoltare le sue sagge parole – “ti accompagna a casa” quando non sei in grado di guidare…” tendano a coprire e negare quello che è il primo e vero pensiero/messaggio, ancorché mutuato dai Canadesi: indiano = ubriaco, appunto. Sono infatti convinta che, dalla prospettiva degli ideatori di una campagna promozionale rivolta al grande pubblico, il messaggio dell’ “Indiano saggio che ti accompagna a casa” sarebbe assolutamente improponibile: specialmente in Canada, dove l’Indiano è dai più visto come persona di cui NON ci si deve proprio fidare, e anche in Italia dove è personaggio ancora relegato alla dimensione dell’immaginario. La connesssione INDIANO = SAGGEZZA, soprattutto se considerata nello specifico contesto, perdipiù accompagnata “naso-rosso”, mi sembra fasulla. Se Lei, Ministro, è sinceramente convinta di quanto ha scritto nella risposta ad Alessandro, significa che è stata vittima di una dose eccessiva di ingenuità.
Riflettendo sull’attenzione che il Governo dimostra nei confronti del problema dell’alcolismo approfitto di questo spazio (e mi scuso con tutti per la libertà che mi prendo) per esprimere una mia personale grande curiosità: perchè in Autogrill NON E’ POSSIBILE consumare un caffè corretto ma E’ POSSIBILE acquistare alcolici in bottiglia? Altro peccato di ingenuità? mah!!
Ringrazio il Ministro Meloni per l’attenzione e saluto tutti gli amici di Nativiamericani.
Camilla Novelli – Torino
Commento di camilla — 5 marzo 2009 @ 13:38
La risposta della meloni è ciò che mi aspettavo.
L’immagine stereotipata dell’indiano entra prepotentemente anche nelle campagne pubblicitarie d del governo del mio paese.
Non mi meraviglio perchè questo governo è più avvezzo agli spot, alle comunicazioni di massa ad effetto, a pratiche populuste anzicchè andare nel profondo dei problemi capirne le dinamiche e cercarne le soluzioni. Questo farebbe un governo serio invece che scopiazzare, anche male, campagne pubblicitarie di altre nazioni che già hanno gravi problemi di coscienza nei confronti dei Nativi Americani.
PUBBLICITA’ REGRESSO! nè più nè meno.
Io non credo ci caveremo un ragno dal buco da questa ministra.
Se è persona intelligente, ritirerebbe la campagna pubblicitaria ed invece di prevedere “angeli custodi accompagnatori” per ragazzi drogati e ubriachi, si dovrebbe preoccupare di capire del perchè i ragazzi si ubriacano e si drogano.
La polvere la puoi anche mettere sotto il tappeto per far sembrare tutto pulito ma prima o poi la sporcizia viene fuori ed allora potrebbe diventare tutto molto pericoloso.
Commento di Tankasi — 5 marzo 2009 @ 14:28
sempre che sia stato il ministro in persona a scriverla e non qualcuno del suo entourage addetto/professionista nelle pubbliche relazioni, come credo. Qualcuno magari laureato in psicologia e marketing.
Di questi tempi…..
Commento di gericho — 5 marzo 2009 @ 17:31
Ciao gericho: resta comunque il fatto che se si trasmette un documento firmato con il proprio nome e cognome, si ha il sacrosanto dovere di verificare quello che ci sta scritto prima che venga trasmesso !!
Commento di camilla — 5 marzo 2009 @ 19:32
Leggo questo blog da molto tempo, ma non mi ero mai iscritto perchè ho sempro condiviso tutto quello che vi era scritto. Mi sono iscritto oggi solo per dirvi che non lo leggerò mai più. Mi spiego: ero d’accordo con la lettera di Alessandro alla Meloni, anche a me era sembrata una scelta (quella della Meloni o chi per lei) assolutamente stupida e discriminatoria. Ma dopo aver letto la sua lettera (molto più civile di altri commenti, e pazienza se ha usato una orribile oscenità come la parola fico…), non me la sento proprio di continuare ad insultarla. Ho pure controllato su internet ed è vero che l’indiano protagonista della campagna non è colui che si ubriaca, ma è colui che salva la vita dei ragazzi ubriachi accompagnandoli a casa. Secondo me resta una scelta stupida, ma almeno non è discriminatoria. Chi non riconosce questo dato di fatto è in malafede oppure è accecato dall’odio politico. A me della politica non importa nulla, ma a trentacinque anni non mi faccio strumentalizzare da nessuno. Evidentemente, a voi interessano i voti per un partito, non i diritti per i nativi.
“Non lasciamo che i nostri ideali ci rendano soddisfatti di noi stessi”, Saupaquant, Wampanoag.
Commento di haudenosaunee — 5 marzo 2009 @ 22:02
Questa la nostra replica al Ministro della Gioventù:
Sign Ministro, la ringraziamo per la sollecita risposta, e per l’apprezzamento del nostro lavoro, tuttavia non possiamo che restare fermamente delle nostre convinzioni. Apprezziamo l’impegno per la vostra ricerca di soluzioni nuove, capaci, come lei afferma, di entrare positivamente nell’immaginario giovanile, il fatto è che niente di nuovo è stato creato, e che in quest’immaginario, ancora e per l’ennesima volta, gli Indiani d’America entreranno con un’immagine distorta, fuori dalla realtà, che loro non amano e apprezzano affatto. E che combattono, pacificamente ma con determinazione, da molti anni. Questo confinamento “ideologico” è, a loro e nostro avviso, più grave di quello delle riserve, poiché si sostituisce all’immaginario vero di Popoli che vivono nella nostra realtà, che chiedono la nostra attenzione e che hanno bisogni e problemi comuni a quelli di tutti noi. Se avrà occasione di visitare delle riserve, può stare certa che non troverà nessun “buon capo indiano” con le braccia incrociate, le corna e le piume come copricapo, i segni di guerra sugli zigomi. Ma troverà, in molti casi, baracche fatiscenti, roulotte, auto malridotte, case e edifici ospedalieri a molte miglia dalle riserve. Al contrario, non troverà i Totem, se non in alcune tribù del nord. Perchè vede, i Popoli Nativi Americani, tra le altre cose, sono diversi tra loro, anche per linguaggi, culture e spiritualità, non sono un’unico Popolo. Anche dall’uso del Totem nella campagna, si capisce che non siete riusciti, purtroppo, a inventare niente che altri non abbiano ampiamente riprodotto con quella scarsa originalità che sicuramente avrà avuto modo di vedere qualche volta, per esempio, nella campagna pubblicitaria dei confetti “Vivident Blast”. Non vi siete discostati da quell’immaginario stereotipato neanche di un centimetro, a cui manca solo il Tepee, questo le farà capire, spero, quanto esso sia radicato e quanto, proprio per questo, possa essere dannoso nei confronti dei Nativi Americani. Immagini di andare in una scuola, di qualsiasi grado, e di chiedere agli studenti di disegnare un ragazzo Indiano Americano; che cosa si aspetta che essi possano consegnarle come immagine nei loro fogli? Un bambino in jeans e maglietta, un ragazzo con i capelli lunghi e la pepsi in mano ma fiero della sue tradizioni, magari che suona un tamburo durante una manifestazione contro il Columbus Day o una bella/brutta copia del vs. naso rosso? Sono certo che saprà darsi la risposta giusta…Proseguendo, come un nostro lettore ci ha fatto notare, il programma di prevenzione canadese a cui lei ha fatto riferimento, denominato “Red Nose”, con molta più accortezza, non riporta alcun immagine né di Nativi Americani né riferita ad altri popoli. Potevate farne tesoro. Ancora, non capiamo come possa essersi ritenuto accattivante, dal punto di vista grafico e simbolico per i giovani italiani, questa figura, buona nei fumetti di serie B o in quelli in stile anni ‘50. I tempi cambiano, Sig. Ministro…e dal logo della vostra campagna, sembra di essere fermi a quegli anni. La vostra iniziativa, lo ripetiamo, seppure lodevole negli intenti, scivola banalmente in questi errori nel riferirsi, con questo tipo di raffigurazione, ai Nativi Americani, proprio per come sono stati malamente rappresentati. Possiamo registrare benevolmente il vostro intento e la vostra intenzione di non creare nessuna associazione tra questi Popoli e l’uso di alcol, ma sempre ritornando ai giovani delle nostre scuole, si immagini nuovamente di chieder loro il significato del Capo indiano Naso Rosso, senza preventive spiegazioni, è sicura che ciò che le spiegheranno sia ciò che volevate sottintendere e non quello che l’immagine, il contesto e il nome suggerisce? Noi non lo siamo…
Apprezziamo altresì la sua risposta personale, molto, così come apprezzeremo, vista la sua disponibilità e messa a disposizione per qualunque campagna o iniziativa in difesa dei Nativi Americani, un suo impegno, più concreto, in loro supporto, ad esempio, in questi campi:
- promuovere una corretta conoscenza della storia e dell’attualità dei Popoli Nativi Americani nelle scuole italiane;
- coinvolgere il governo italiano nella richiesta che la Chiesa Cattolica ammetta le proprie responsabilità nelle violenze fisiche, negli abusi sessuali, negli omicidi e nell’espropriazione forzata della loro cultura compiute nelle scuole residenziali canadesi e nelle boarding school americane;
- Promuovere, nelle giornate della memoria dedicate allo sterminio del popolo ebraico, iniziative in favore della memoria del Genocidio dei Popoli Nativi Americani e degli altri Popoli dimenticati;
Sono solo alcuni esempi in cui il suo impegno potrà essere utile immediatamente.
Se potrà e vorrà farlo, davvero, in questo caso, nascerà qualcosa di nuovo ed importante.
Saluti
Alessandro Profeti
Nativi Americani.it
Commento di Alessandro — 6 marzo 2009 @ 10:36
INECCEPIBILE
Commento di Virginia — 6 marzo 2009 @ 10:51
Commento di Alessandro — 6 marzo 2009 @ 10:51
Buongiorno a tutti.
Ciao Alessandro: ineccepibile e concreto, come sempre. Bravo bravo bravo!
Un’ultima riflessione e poi chiudo. In particolare do riscontro alle parole di Haudenosaunee (al quale faccio presente per inciso che qui nessuno insulta nessuno, mai, neanche quando si hanno opinioni diverse)
1) Aldilà dei concetti di “stupidità” o “discriminazione” che alcuni possono intravedere e altri no
2) Aldilà del messaggio “indiano=saggezza” presente negli intenti del Ministro Meloni (messaggio che, insisto, secondo me in questa campagna non emerge, non viene espresso e non si trova, neanche a cercarlo con il classico “lanternino”)
3) Aldilà del fatto che l’immagine del nostro “Capo Naso Rosso” (…mamma mia!…) possa essere stata studiata e creata in buona fede
E’ innegabile, incontestabile e grave il fatto che una volta ancora emergono la mancanza di conoscenza (di per sè rimediabile) e la superficialità ( più difficilmente comprensibile, dato l’ambito specifico, che dovrebbe essere “culturalmente privilegiato”), che per l’ennesima volta negano la dignità e il rispetto di un Popolo. Cosa potrebbe provare un nativo vedendo questa immagine?
E’ tutto
Un abbraccio
camilla
Commento di camilla — 6 marzo 2009 @ 11:18
sono d’accordo con tutti voi ma purtroppo…non se ne esce: questo stereotipo è troppo radicato nella nostra cultura, e torniamo sempre al solito punto: dei Nativi in questo caso Americani non importa niente a nessuno e di conseguenza tutti si sentono legittimati ad urarne ed abusarne tanto Loro non sono portatori di interessi economici, politici, storici, anzi la Loro presenza desta imbarazzo, noia, odio….qualcuno ha detto che I Nativi Nordamericani sono una macchia nera nell’anima degli americani/europei bianchi!
Commento di daniela — 6 marzo 2009 @ 12:12
Ciao a tutti,
voglio solo esprimere il mio disagio nell’aver appreso e visto questa “cosa” (mi viene in mente stephen king).
Non mi esimerò dall’esprimere anche un mio commento, ma so già che mi ci vorrà del tempo che avrò solo nel fine di questa settimana.
Solo un grazie a chi è intervenuto con grande tempestività.
Mario
Commento di sam_on — 6 marzo 2009 @ 13:08
daniela ha scritto:
gli americani bianchi non son altro che europei…
la ministra o chi per lei, ha risposto come han risposto i tipi della coop sull’abbronzante “mai più pelle rossa”, come quelli della vivident e come quelli della lavazza… infondo per loro è solo una trovata simpatica e carina per invogliare all’acquisto o invogliare in quest’ultima campagna, evidentemente a drogarsi, bere fino allo sfascio e poi farsi accompagnare a casa.
allora mettiamo dei pistoleri in ogni bar e pub in modo che appena pensi di sfiorare il bicchiere ti piazza una pallottola sul bicchiere e lo sfascia. o ti spara allo spinello acceso per portartelo via dalla bocca…non vedo che ragionamenti fanno, se li fanno.
per loro è tutto easy, infondo ste cose non le han provate.
se vuoi fare una campagna pro-nativi ci appoggiano? basta vedere quanto anche la comunità europea si stia muovendo per leonard o per le boarding school… meno di zero si stan muovendo. e parliamo di casi umani, non di pubblicità(purtroppo)…
Commento di Wahinkpe — 6 marzo 2009 @ 23:09
Salute
a titolo puramente personale, e non come rappresentante del Coordinamento Nazionale “Il Cerchio”, approvo totalmente quanto replicato da Alessandro al ministro Meloni. Pur apprezzando il fatto che il ministro abbia risposto di persona alla prima lettera di Alessandro, pur apprezzando il tono e il modo in cui ha messo sul tavolo le sue legittime ragioni, non riesco proprio a concepire come neanche un ministro, ma una persona con un minimo di obiettività possa sostenere che una campagna nazionale contro l’abuso giovanile di alcool che si chiami “Operazione Naso Rosso”, raffigurata da un indiano sgrugnante e con il naso rosso da ubriaco possa voler dire che quell’indiano ti vuol proteggere accompagnandoti a casa. Forse nelle intenzioni dei creativi della campagna, ma se dei professionisti della comunicazione non hanno preventivato un accostamento cosi’ ovvio, nell’aggettivo che li qualifica professionalmente và tolta la V e messa una N. Non ho neanche una virgola da aggiungere a quello che ha replicato Alessandro, che ringrazio pubblicamente ancora una volta, per la misura e l’equilibrio che dimostra nel suo operato. Considero personalmente che l’unica soluzione a questa mi auguro involontaria gaffe passi necessariamente attraverso l’eliminazioni di ogni riferimento ai nativi americani in questa campagna, e questo non perchè lo chiediamo noi o per qualche altra particolare motivazione, ma semplicemente perchè è giusto cosi’. Al nostro giovane Ministro basta sedersi, rilassarsi un attimo e farsi una semplice domanda per trovarsi d’accordo con noi: per aiutare i nostri giovani, c’è davvero bisogno di coinvolgere qualcosa e qualcuno che non conosciamo? Cara Ministro, credo che uno qualsiasi tra i singoli e le associazioni rappresentate in questo forum avrebbero volentieri risposto alle vostre domande se volevate davvero approfondire la conoscenza del mondo dei Nativi Americani prima di fumettarli sgrugnanti e ciucchi per raggiungere il vostro scopo: avreste facilmente evitato gaffe e perdite di tempo, oltre a quelle di denaro pubblico per i consulenti di comunicazione….Se la campagna dovesse andare avanti cosi’ com’è, senza correzioni, “Il Cerchio” intende valutare tutte le azioni opportune alla tutela dell’immagine dei Nativi Americani in Italia, con riferimento sia alle norme del Codice di autodisciplina della comunicazione commerciale che, come giustamente ricordato nel forum, è applicabile anche per le campagne a scopo sociale, sia in ogni altra forma prevista. Se il Ministro Meloni, come mi auguro, giungerà alla conclusione che si è trattato semplicemente di una infelice operazione di comunicazione sociale, e con la perfetta buona fede di cui non dubito porrà rimedio in maniera risolutiva, saremo ben lieti di vedere tradotti in atti concreti i buoni propositi dichiarati nella sua lettera. Diversamente, cosi’ come gli indiani al naso non hanno un attaccato un pomodoro noi non c’ abbiamo attaccato l’anello, e se dopo le buone intenzioni vedremo in giro i “Totem” di Naso Rosso ricominceremo, per l’ennesima volta, a fare i sassolini nella scarpa del gigante. Noi che gli indiani li frequentiamo e che li vediamo all’opera contro un gigante, sappiamo come il segreto della loro lotta non sia nella speranza di vincere chissa quando, ma nella consapevolezza di poter essere ogni giorno un fiero sassolino nella scarpa del gigante.
Vittorio DF
Commento di Hejoka — 7 marzo 2009 @ 01:45
Corine Fairbanks, A.I.M. S. Barbara, si è data da fare, dopo la nostra segnalazione tradotta in inglese cortesemente da Stefania; ecco l’email da lei inviata ad altri membri A.I.M.:
“Ciao a tutti,
Alessandro è stato un prezioso alleato nella nostra lotta in Italia. Possiamo tutti un momento affrontare questo problema? Il governo italiano, il Ministro della Gioventù e Istituto Superiore di Sanità, hanno una campagna di riduzione del consumo di droghe e di alcool nei locali – utilizzando l’esagerata, distorta e razziale immagine di un capo nativo americano per il loro logo!
Si tratta di un cartone/caricatura orribile del nostro popolo. Inoltre per l’invio di una e-mail di disapprovazione del logo di questa campagna, possiamo interessare l’International Treaty Council riguardo questo?
Respectfully, Corine Fairbanks”
Email originale:
“Hello Everyone,
Alessandro has been a valuable ally in circulating our struggle in Italy. Can we all take a moment to address this concern? The Italian Government, Minister of Youth and Institute of Health, has a campaign of reducing the consumption of drugs and alcohols in nightclubs- using the racially exaggerated and distorted image of Native American Chief for its logo!
This is a horrible cartoon/caricture of our people. In addition to sending an email of disapproval of this logo with this campaign, Can we approact the International Treaty Council regarding this?
Respectfully, Corine Fairbanks”
Tra le altre cose, nella risposta di Tony Gonzales, A.I.M. West, a Corine, si legge:
“Grazie per la vostra attenzione, e per i collegamenti internazionali! La lettera del tuo amico al governo italiano è buona, grazie, e gli italiani possono aspettarsi una lettera di condanna da A.I.M. per la loro immagine culturalmente inadeguata…”, Tony Gonzales, AIM-WEST
Originale:
“Thanks for your attention, and making the international links! Your friend’s letter to the Italian government is good, thanks, and the Italians can expect a letter from AIM condeming their image as culturally inappropriate, and to stop doing this to honor us with the “good chief”.”
All My Relations, Tony Gonzales, AIM-WEST
Siamo quindi in attesa, anche delle altre opinioni dei nostri fratelli Nativi a cui abbiamo girato l’email su questa questione. Nel frattempo, ringraziamo la redazione di politicamentecorretto.com per aver pubblicato il nostro articolo. Spero che a breve giungeranno le opinioni e le azioni da oltreoceano, che, ovviamente, avremo cura di girare al Ministro. Ringraziamo tutti voi per la partecipazione e l’invio delle vostre opinioni…
Commento di Alessandro — 7 marzo 2009 @ 12:10
Inviato un comunicato stampa a:
ADNKRONOS,
lettere al corriere della sera,
redazione.internet@ansa.it,
v.zucconi@gmail.com,
repubblicawww@repubblica.it,
rubrica.lettere@repubblica.it,
stampaweb@lastampa.it,
lettere@lastampa.it,
online@quotidiano.net,
direzione@quotidiano.net,
laposta@iltirreno.it,
redazione@ilmanifesto.it
Commento di Alessandro — 7 marzo 2009 @ 14:03
Ho lasciato che passasse un pò di tempo per capire se ciò che penso sul tema scaturito dal post inziale fosse condiviso o meno. Mi fa piacere che per la quasi unanimità tutti i commenti si indirizzino verso una critica sul modo in cui l’immagine di un popolo sia stata usata nella specifica campagna “operazione naso rosso”, questo è quello che in primis rilevo, al di là delle varie sensibilità ed maniere in cui esse le critiche vengono esposte. Non si tratta di sconfinare nella politica: se un privato avesse fatto una campagna simile lo avremmo criticato, se lo fa un politico, un ministro, non vedo perchè non se ne possa parlare in egual modo senza essere tacciati di “strumentalizzare per fini politici. A mio parere, se ne parla lo stesso, avendo cura, questo sì, di non sconfinare su latri terreni. Il terreno principale è senza dubbio il tema culturale: a mio avviso i “luoghi comuni”, gli “stereotipi” sono indici di poca cultura e forse meglio, di superficialità. Si riciclano e perpetuano gli stereotipi se la voglia di approfondire è scarsa, se la voglia di capire e proporre qualcosa di realmente nuovo è scarsa. Una cosa ci tengo a sottolineare: a parte la “buona fede” del Ministro per lanciare della campagne informative veramente efficaci occorre qualcosa di ben più incisivo che basarle su loghi o immagini stereotipate per altro di culture diverse dalla nostra.
Commento di andrew — 7 marzo 2009 @ 14:50
haudenosaunee ha scritto:
Commento di Virginia — 7 marzo 2009 @ 21:01
Arrivano i primi commenti dai Nativi Americani che abbiamo informato:
“Grazie per l’invio di questo. Noi passiamo la parola sperando che molte lettere saranno inviate al ministro italiano della Gioventù.
Thank you for sending this. We are passing the word on hoping many letters will be sent to the Italian Minister of Youth”. Charmaine White Face, Coordinator Defenders of the Black Hills.
“Grazie per l’invio di questo. Invierò questo ai gruppi e voglio inoltrarti una lettera scritta da uno studente Nativo nel North Dakota. Penso che sarà di grande aiuto…Grazie per il vostro importante lavoro! Inoltre, sentitevi liberi di distribuire le informazioni sul nostro sito web. Vorrei parlare italiano, avrei potuto essere di maggiore aiuto!
Thank you for sending this. I will send it out to the groups and I want to forward you a letter written by a Native student in North Dakota. I think it will help your group be heard. Thank you for your important work! Also, feel free to distribute any of the information on our website. I wish I spoke Italian, I could be of more help!”
Best wishes, Christine Rose, http://www.changingwinds.org
Commento di Alessandro — 9 marzo 2009 @ 10:00
Questa è una bella storia da raccontare.
Una di quelle con il lieto fine.
Se poi la racconti ad un nipote di sedici anni, come ce l’ho io, o ad un figlio di sedici, diciotto anni come molti hanno, allora è ancora più bella.
Già perché, la preoccupazione dei genitori, o solo di chi si sente responsabile dell’educazione di un giovane che esce di casa la sera, è proprio quella di vederlo rientrare sano e salvo. E la storia di Naso Rosso che ti riaccompagna a casa il figlio ubriaco ma comunque sano e salvo, è una storia a lieto fine.
Quindi, è una bella storia da raccontare.
Le storie da non raccontare sono altre, sono quelle che il lieto fine non lo hanno mai visto, magari una storia irlandese, come quella di Paddy che, tormentato da fame e povertà partiva dall’Irlanda, lasciando la sua bella donna, perché non aveva più possibilità nella sua terra e ne cercava di nuove nella terra promessa non da Dio, ma dall’uomo. Per questo si arruolava nell’esercito sotto Lincoln, perché gli veniva promessa una terra da coltivare. Invece gli viene data una guerra da combattere, gli viene tolta una gamba ed in cambio non ottiene neanche uno straccio di pensione. Allora Paddy decide di cantare ai bambini la sua storia, decide di fargli sapere quanto dura sia lasciare la propria terra ridente per una inospitale.
Ma questa è una storia triste che non si può raccontare.
Oppure possiamo raccontare la storia di chi in quelle terre ci è nato, di chi in quelle terre ci è sempre vissuto eppure di quelle stesse terre ne è stato derubato. Possiamo raccontare la storia di chi in quelle terre ci è nato con un animo, con uno spirito e di chi in quelle stesse terre di quella stessa anima e di quello stesso spirito ne è stato derubato. Oppure possiamo raccontare la spiritualità, la religione che in quelle terre ha sempre praticato e che, in quelle stesse terre, di quelle stesse religioni e di quella stessa spiritualità ne è stato derubato e privato.
Ma queste sono storie senza lieto fine.
Non raccontarle non è sufficiente, bisogna evitare che abbiano anche un minimo di credibilità, e la soluzione è solo una: la verità è un’altra e non è necessario che sia documentata. Basta farlo credere.
Così l’Indiano è sempre il cattivo, il cowboy è sempre quello buono. Lo sceriffo punisce i cattivi (gli Indiani) ed i fuorilegge, i banditi che talvolta, però, appaiono simpatici ed in fondo buoni. Gli Indiani sono sempre cattivi perché se non lo fossero allora vorrebbe dire che potrebbero accampare dei diritti sulle loro terre, e questo non sia mai… Poi viene fuori che non sono nemmeno Indiani, perché quello schiavista si è sbagliato nel pensare di essere finito nelle Indie, ma meglio continuare a chiamarli Indiani, rende meglio. Se li chiami Nativi, rischi di dargli, pardon… rendergli un’identità. No, troppo rischioso. E poi, che è sta’ storia del revisionismo? No, non funziona. A Wounded Knee, non è successo niente, né nel 1890, né nel 1973. E sapete perché? Perché gli Indiani sono ubriaconi che occupano le riserve a spese del governo.
Che ve ne pare? Scritta la sceneggiatura ed il film è bello che pronto. Magari ci scappa anche l’oscar. A carnevale i bambini si maschereranno da cowboys che inseguiranno gli Indiani ( i cattivi).
Piano riuscito.
Solo che la verità, fondamentalmente e per sua natura, tende sempre a risalire a galla, grazie a pochi ma eccelsi libri, grazie anche a pochi ma eccelsi film, e grazie anche a poche ma eccelse campagne.
Signor Ministro,
io credo che lei sia in buona fede, credo che davvero le stiano a cuore la salute dei giovani che escono dalla discoteca e si mettono in macchina, e l’incolumità di color che potrebbero incrociarli anche se solo per volontà del destino.
Glielo chiedo in tutta umiltà: se qualcuno di quei testi che citavo prima le è sfuggito, se qualcuno di quei film che citavo prima le è sfuggito me lo faccia sapere in tutta onestà, ed io sarò felicissimo di farle avere titoli, editori e produttori. Se, dopo averne letto uno o dopo averne visto uno, vorrà continuare su questa linea io non la disturberò oltre.
Personalmente, a mio nipote ho raccontato un sacco di storie a lieto fine ed un sacco di storie senza lieto fine, come quella dell’irlandese Paddy.
Ma questa di Naso Rosso…
(Citaz.: “Paddy’ lament”, canto tradizionale irlandese.)
Commento di sam_on — 9 marzo 2009 @ 13:52
Link interessante:
United States Commission on Civil Rights – Statement of the U.S. Commission on Civil Rights on the Use of Native American Images and Nicknames as Sports Symbols
Traduco velocemente alcuni passi:
….Questi riferimenti, mascotte, loghi o nomi, e altri riferimenti sono irrispettosi e offensivi per gli indiani americani che sono offesi da tali stereotipi. They are particularly inappropriate and insensitive in light of the long history of forced assimilation that American Indian people have endured in this country….
…Sono particolarmente inopportuni e insensibili alla luce della lunga storia di assimilazione forzata che gli Indiani d’America hanno sopportato in questo paese….They are particularly inappropriate and insensitive in light of the long history of forced assimilation that American Indian people have endured in this country.
…Questi falsi ritratti evitano ai non nativi americani la comprensione delle vere esperienze storiche e culturali degli Indiani d’America….These false portrayals prevent non-Native Americans from understanding the true historical and cultural experiences of American Indians….
…Purtroppo, ma anche incoraggiano i pregiudizi e le distorsioni che hanno un effetto negativo sulla popolazione indiana contemporanea…Sadly, they also encourage biases and prejudices that have a negative effect on contemporary Indian people.
…Tali riferimenti possono incoraggiare l’interesse mitico negli “indiani” creato dalla cultura dominante, ma questo blocca la vera e propria comprensione delle persone Native contemporanee…These references may encourage interest in mythical “Indians” created by the dominant culture, but they block genuine understanding of contemporary Native people as fellow Americans….
….Queste istituzioni hanno semplicemente omesso di ascoltare i gruppi nativi, leader religiosi, organizzazioni per i diritti civili e che si oppongono a questi simboli….These institutions have simply failed to listen to the Native groups, religious leaders, and civil rights organizations that oppose these symbols….
…Questi simboli indiani di base e i nomi delle squadre non sono rappresentazioni accurate dei Nativi Americani. Anche coloro che pretendono di essere positivi usano romantici stereotipi che danno una visione distorta del passato… These Indian-based symbols and team names are not accurate representations of Native Americans. Even those that purport to be positive are romantic stereotypes that give a distorted view of the past….
The United States Commission on Civil Rights, April 13, 2001
Commento di Alessandro — 9 marzo 2009 @ 14:21
è sempre bello leggerti, caro vecchio sam ! C’è saggezza nelle tue parole
Commento di gericho — 9 marzo 2009 @ 16:28
Comunicato da Corine Fairbanks:
“Sono a mezzo un mondo di distanza, sono sconcertata e insultata. Sono una figlia, una moglie e una madre. Sono una donna istruita. Lavoro nel campo del Diritto. È questo ciò che il governo italiano pensa dei Nativi americani? Riuscite ad immaginare i miei figli, o qualsiasi bambino nativo che vede qualcosa come questo? Inoltre, quale tipo di impreciso, patetico, razzialmente offensivo messaggio è stato inviato ai figli del vostro Paese?
Sono gli europei, che hanno introdotto l’alcol tra la gente indigena in questo continente…
Dal 1960, il Congresso Nazionale degli Indiani d’America ha una campagna per eliminare la stereotipizzazione negativa dei nativi americani da parte dei media; cartoni animati, film e mascotte sportive. L’American Indian Movement è stato attivo perseguendo la rimozione di queste odiose immagini per almeno 40 anni. Sono delusa per il fatto che dobbiamo includere i funzionari che hanno approvato questa atroce campagna di marketing.
Noi siamo belle e diverse persone. Ci sono più di 500 Nazioni federali riconosciute (tribù), e migliaia di Nazioni non federalmente riconosciute che si possono trovare qui, nel Canada, e in tutti gli Stati Uniti. Ciascuna di queste nazioni hanno culture che sono molto differenti una dall’ altra, nella lingua, nei costumi, nellla spiritualità e nella filosofia. Abbiamo resistito al sistematico progetto governativo di genocidio e abbiamo fiori di persone che danno un grande e prezioso contributo alla comunità globale oggi.
La tua descrizione di noi non solo è inesatta, spiritualmente profana, ma anche di pessimo gusto.
Rispettosamente, Corine Fairbanks,
Assistente del Direttore American Indian Movement Santa Barbara, CA
Messaggio orginale:
I am half a world away, I am appalled and insulted. I am a daughter, a wife, and a mother. I am a college educated woman. I work in the field of law. Is this what the Italian government thinks of Native American people? Can you imagine my children, or any Native child seeing something like this? Moreover, what kind of inaccurate, pathetic, racially offensive message are you sending to the children of your Country?
Are the Europeans that introduced alcohol to Indigenous people on this continent..
Since the 1960s, The National Congress of American Indians has campaigned to eliminate negative stereotyping of Native American people in the media; cartoons, movies and sports mascots. The American Indian Movement has been actively pursuing the removal of these heinous images for at least 40 years. I am disappointed that we have to include the officials that approved this heinous marketing campaign.
We are a beautiful and diverse people. There are over 500 federally recognized Nations (tribes), and thousands more non-federally recognized Nations found here from Canada, and throughout the United States. Each of these Nations and cultures are very different from one another; in language, customs, spirituality and philosophy. We have survived a systematic governmental plan of genocide and we have flourished as people who make invaluable and vast contributions in today global community.
Your depiction of us is not only inaccurate, spiritually profane, but also made in very bad taste.
Respectfully, Corine Fairbanks, Assistant Director American Indian Movement Santa Barbara, CA
Naturalmente, gireremo questo comunicato e gli altri che ci arriveranno, al Ministro della Gioventù Meloni e ai suoi collaboratori.
Commento di Alessandro — 11 marzo 2009 @ 14:25
Da Virgilio notizie…< < Augh Caro Ministro Meloni >>: Messaggio offensivo per tutti i Popoli Nativi Americani. L’immagine degli Indiani Americani associata al consumo di Alcol e Droga nella Campagna denominata ” Operazione Naso Rosso “
Commento di Alessandro — 11 marzo 2009 @ 14:48
Sto seguendo con apprensione gli sviluppi di questa vicenda…
Alessandro, ti è arrivata la lettera dello studente del Nord Dakota di cui si parla al commento n.37? Mi interessa molto… e grazie per gli aggiornamenti!
Commento di Temudjin — 11 marzo 2009 @ 16:28
Temudjin ha scritto:
Sì, è in fase di traduzione…
Commento di Alessandro — 12 marzo 2009 @ 10:40
Da Brigitte Thimiakis, un messaggio:
“Non sembra che cambieranno la loro campagna. Anche la risposta che ho ricevuto dall’ufficio del ministro non esprime alcun rammarico … Sembra molto felice e orgogliosa della propria campagna. Fa meraviglia se credono davvero di “avere il massimo rispetto per i nativi americani” o semplicemente dicono questo perché è conveniente per loro. Brigitte
Messaggio originale:
It doesn’t seem as if they are going to change their campaign. Also the response I got from the minister’s office doesn’t apologize or express any regret… They seem quite happy and proud of their campaign. It makes you wonder if they really believe they “have the utmost respect for the Native Americans” or if they just say so because it is convenient to them.
Brigitte
Questa è la risposta ricevuta da Brigitte dall’ufficio del Ministro, a cui fa riferimento nel suo messaggio:
Cara Brigitte Thimiakis,
il naso non è rosso per l’alcol, ma dai segni rossi degli indiani. E poi naso rosso è un valore positivo, perché è il leader indiano che aiuta i bambini a prevenire gli incidenti e non per ubriacarsi. Abbiamo il massimo rispetto per i nativi americani. Cordiali saluti
Redazione Info Gioventù
http://www.gioventu.it
Messaggio originale:
Dear Brigitte Thimiakis,
the nose is not red for alcohol but the signs of the Indians in red. And then red nose has a positive value because it is the Indian leader who helps the children to prevent accidents and not to get drunk.
We have the utmost respect for the Native Americans
Sincerely
Redazione Info Gioventù
http://www.gioventu.it
Commento di Alessandro — 12 marzo 2009 @ 13:11
Da Newstin:
http://www.newstin.it/it/GIORGIA_MELONI/4
Commento di Alessandro — 12 marzo 2009 @ 14:20
Cara Brigitte Thimiakis,
il naso non è rosso per l’alcol, ma dai segni rossi degli indiani. E poi naso rosso è un valore positivo, perché è il leader indiano che aiuta i bambini a prevenire gli incidenti e non per ubriacarsi. Abbiamo il massimo rispetto per i nativi americani. Cordiali saluti
Redazione Info Gioventù
http://www.gioventu.it
Messaggio originale:
Dear Brigitte Thimiakis,
the nose is not red for alcohol but the signs of the Indians in red. And then red nose has a positive value because it is the Indian leader who helps the children to prevent accidents and not to get drunk.
We have the utmost respect for the Native Americans
Sincerely
Redazione Info Gioventù
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Ci si è sforzati di pensare che fossero in buona fede, che peccassero di ingenuità……ma se non fanno un passo indietro neanche di fronte alle spiegazioni e al disappunto dei Nativi stessi (dico, dei NATIVI STESSI)……….non ci sono davvero parole…….e questi dovrebbero essere quelli che offrono spunti ed esempi positivi ai giovani. Che tristezza.
camilla
Commento di camilla — 12 marzo 2009 @ 16:06
Perchè c’è malafede?
C’è malafede perchè, fino ad oggi, il ministero in argomento, e quindi il governo, non ha fatto assolutamente niente di concreto nei confronti dei giovani.
Anzi, tenta continuamente di precarizzare e di sottomettere anche intellettualmente i giovani impedendo loro di crescere armnicamente. Tanto è vero che è così che la scuola si sta riformando nel senso del ritorno al passato. La frustrazione dei giovani, e quindi il disagio giovanile, proviene dai messaggi che la società trasmette loro. macchine potenti, viaggi esotici, case faraoniche ecc..
Quando alle giovani generazioni si trasmettono questi messaggi è naturale che in essi nasce il desiderio, il sogno, il bisogno. Sogni e bisogni che in pochi possono soddisfare perchè la realtà gli da precarietà, loro e dei loro genitorio, problemi economici, difficoltà nel far fruttare le proprie conoscenze, discriminazioni sociali ecc… ed allora ci si rifugia in quelle sostanze che ti estraniano dalla realtà e che ti proiettano in una serenità effimera.
credo che questo, forse in modo più accentuato e con altre e più gravi motivazioni, sia anche la condizione delle generazioni dei nativi Americani.
Quindi qual’è l’azione del governo ed in particolare della ministra meloni?
E’ semplicemente avviare un’altra delle azioni di facciata di questo governo che tende più a tranquillizzare i genitore (che possono contare su qualcuno che gli riporta a casa il figlio ubriaco fino all’osso o fatto e rifatto di acidi, LSD, exstasi ecc.) piuttosto che eliminare le cause di tutto questo.
Una ministra seria si porrebbe il problema in questi termini e non certo acconsentendo ad una campagna, peraltro scopiazzata (e pure male) da parte del suo staff e da lei messa in pratica.
E tutto questo alle seguenti “modici stipendi” del suo staff (ho escluso quelli della ministra notoriamente oltre i 200.000 euro oltre agli annessi e connessi)
Capo di Gabinetto € 85.000,00 + tratt. econ. fondamentale
Vice Capo Gabinetto € 58.426,90 + tratt. econ. fondamentale
Capo Uff. Legislativo € 61.094,00 + tratt. econ. fondamentale
Capo Segreteria € 34.306,36 + € 51.392,75
Capo Ufficio Stampa € 43.000,00 + € 51.392,75
Portavoce € 19.000,00 + € 40.129,98
Che tristezza davvero!
Commento di Tankasi — 13 marzo 2009 @ 08:55
tristezza, si
ma tu tankasi sei meraviglioso
Commento di Virginia — 13 marzo 2009 @ 09:34
Tankasi e Virginia,
le vostre parole sono le mie.
Commento di Penna di Corvo — 13 marzo 2009 @ 10:27
Ciao Tankasi.
Concordo con te su tutta la linea. In particolare sul fatto che fondamentalmente non si intravede la volontà di risolvere il problema all’origine. Figurarsi se si preoccupano di aver mancato di rispetto a un Popolo intero (che si ostinano a voler rappresentare con quell’orrida immagine)
Queste ultime risposte hanno fatto cadere quello che si è rivelato essere il “castello di carte” della prima risposta del Ministro Meloni
Va be’. Come ha detto qualcuno: “tirèm innanz”.
Un abbraccio a tutti
Camilla
Commento di camilla — 13 marzo 2009 @ 12:59
camilla ha scritto:
Bè, mai dire mai, comunque, ecco l’articolo e la traduzione sulla lettera dello studente del Nord Dakota inviato da Christine Rose (commento n. 37)…noi andiamo avanti…:
http://www.nativiamericani.it/?p=824
Commento di Alessandro — 13 marzo 2009 @ 17:36
La questione, malgrado le apparenze, della pessima campagna del Ministro della Gioventù, non è finita con la pubblicazione dell’articolo di cui sopra, inviato anche all’attenzione del ministro stesso. Sia noi, sia il Sign. Alessandro Martire, sia le associazioni del coordinamento “Il Cerchio”, ci stiamo ancora occupando di essa…speriamo di avere presto nuovi interessanti sviluppi…
Commento di Alessandro — 20 marzo 2009 @ 17:51
Robert Schmidt, nel suo Blog ” Newspaper Rock” ha riportato un articolo sulla Campagna del Ministro, leggete qui…grazie Robert…
Commento di Alessandro — 21 marzo 2009 @ 09:35
In merito alla campagna del Ministro della Gioventù Giorgia Meloni questo il parere del Dott. Alessandro Martire:
“Egregio Sig Profeti, ho preso visione della vostra istanza presentata la Ministro Meloni sulla ” inadeguata” pubblicità denominata ” naso rosso”. Condivido in pieno le vostre istanze e quanto avete scritto, nonchè la risposta al Ministro, pertanto non avrei altro da aggiungere perchè avete spiegato e motivato in maniera articolata, giustificata e compiuta tutti gli aspetti che hanno portato a “denunciare” questa campagna rivolta ai giovani“.
Commento di Alessandro — 23 marzo 2009 @ 10:07
Riceviamo dal Sign. Alessandro Martire:
“Egregio Sig. Profeti,
senz’altro continueremo a far valere le nostre giuste consideazioni in ogni opportuna sede, in particolare mi impegno nei miei prossimi incontri con Politici Italiani a porgere il problema, nei termini in cui Lei lo ha correttamente manifestato al Ministro, cercando cioè di reiterare la vostra e nostra proposta di ” cambio di rotta”, cioè chiedere una pubblicità diversa negli aspetti esteriori anche se i contenuti sono da condividere. cercherò anche di far porre la questione, in maniera corretta e rispettosa, dai Signori Lakota che verranno in Italia durante i loro incontri.“…
Ringraziamo il Sign. Martire, con tutta sincerità, per l’impegno e la collaborazione…
Commento di Alessandro — 24 marzo 2009 @ 10:59
Vi segnalo questo contributo ricevuto via email da Camilla Novelli:
“La campagna canadese utilizza come simbolo un alce con il naso rosso. In realtà (giusto per capire quanti anni luce è LONTANA la campagna italiana da quella canadese) l’immagine canadese è direttamente riconducibile a RUDOLPH, la renna di Babbo Natale che tradizionalmente è raffigurata con il naso a palloncino rosso, che viene appunto chiamata the “Red-Nosed Reindeer”, ed è esattamente uguale a quella della campagna canadese. Si racconta che Rudolph fosse sempre schernito ed emarginato dalle altre renne a causa del suo buffo naso, ma babbo Natale, proprio in forza di quel naso rosso e grosso e lucido, gli chiese di essere lui a condurre e dirigere la slitta. Se il naso rosso può forse – in questo caso delicatamente – richiamare allo stato di ebbrezza, è anche vero che la Renna Rudolph era quella che era stata scelta per condurre la magica slitta di Babbo Natale al posto di tutte le altre (e può quindi anche condurre a casa i ragazzi un po’ alticci…) Nella campagna canadese mi sembra tutto in qualche modo legato e sensato………quindi, ancora una volta, possiamo dire che il nostro caro Ministro Meloni ha proprio fatto……fiasco !! (tanto per restare in argomento…) …
Grazie Camilla!
Commento di Alessandro — 26 marzo 2009 @ 13:50
Vi giro lo scambio di email tra Vittorio Delle Fratte e Armand McKenzie, Innu:
“Hi Armando, this is Vittorio writing by my new email…OK. I hope that you still use this email, cause i need to talk with you. Our government, italian government, by the Minister for Youth, is going to do a National Campaign against the abuse of alcohol by younger. To do this, they are inspired by a similar operation doing by Canadian Government, and you learn more at this link;
http://www.operationnezrouge.com/en/
As you can see, in a canadian version the symbol is an elk with a little red ball on the nose, like a clown.
Below, you can see the Italian version, with some little difference;
The symbol became a Native American Indian, very angry, and there is no red ball on his nose, cause the nose is direct red!
As you obviously understand, if this campaign is dedicated to younger to don’t abuse of alcohol, its very difficult don’t associate the Red Nose and the drunk one, exactly the opposite of the declarate intention of our Government. And why just a Native American and not another people member? “The Circle” and other association in Italy want to stop this campaign; by your side, do you think its possible to do something in Genevra, or in New York by the ONU, or by some Native American Lawyer Organization to stop it?”.
Questa la risposta di Armand:
“Grazie Vittorio per la notice. E possibile de fare una cosa speciale per lei et il tua organizione con me a la ONU.
Io vorrei fare une presentazione speciale sopra la situazione. Possiamo fare uno communicato stampa sopra con la conclave degli populi indiani ?
Credo que e possibile de cambaire la situazione.
You have my support, please prepare a press release. I will translate it in English and will present to all Indigenous Organization this week to support your action”.
Attendiamo quindi il proseguimento di questa collaborazione tra Armand e Vittorio, che ringraziamo per il loro supporto…
Commento di Alessandro — 27 marzo 2009 @ 14:25
Inteligentaindigena Novajoservo riporta un trafiletto sull’infelice campagna “Operazione naso rosso”…Clicca qui…
Commento di Alessandro — 27 marzo 2009 @ 16:18
Abbiamo spedito ad Armand McKenzie, membro dell’ Indian Law Resource Center, http://www.indianlaw.org/ tutto quanto abbiamo raccolto in merito alla campagna del ministro. Attendiamo comunicazioni….nel frattempo Sergio, dell’associazione Hunkapi, messo a conoscenza della questione, ha promesso di aiutarci diffondendola sul Blog dell’associazione e sul giornalino dei loro soci…inoltre, Reset Italia ha pubblicato il ns l’articolo…
Commento di Alessandro — 1 aprile 2009 @ 09:16
Inviata richiesta di attenzione e interessamento al Parlamento Europeo, e ad alcuni Parlamentari Europei italiani che lavorano nella Commissione per le libertà civili e nella sottocommissione per i diritti dell’uomo…ad Amnesty International USA e Italia…
Con quest’ultima azione, credo, abbiamo fatto tutto quanto oggettivamente potevamo fare…se non giungeranno novità, dobbiamo fermarci qui…ringraziamo tutti coloro che attivamente si sono a loro volta impegnati, Corine e gli altri Nativi che ci hanno offerto supporto. Al di là di tutto, comunque, resta pubblica la risposta positiva di tutti voi e la speranza che tutto quanto fatto, se non con i risultati sperati, possa offrire a chi legge un ulteriore spunto di riflessione ed educazione al rispetto di questi Popoli. Grazie, Alessandro e Bianca
Commento di Alessandro — 3 aprile 2009 @ 11:38