Auschwitz in Canada e U.S.A.
Alessandro febbraio 23rd, 2009
Russell Means e Kevin Annett sono intervenuti sul sistematico Genocidio degli Indiani negli Stati Uniti e in Canada, ricordando l’assassinio di bambini nelle boarding schools e la causa di traumi e morti precoci conseguenti ai numerosi abusi subiti e nascosti alla storia. Parlando alla Red Town Radio, Annett, un ministro religioso che ha portato alla luce i crimini commessi dalle varie chiese e dal governo del Canada, ha dichiarato che le scuole residenziali Indiane sono state più micidiali di Auschwitz.
Annett ha detto che il tasso di mortalità ad Auschwitz è stato dal 15 al 30%. Un terzo delle persone sono state uccise. In Canada, il tasso di mortalità dei bambini Indiani nelle scuole residenziali era pari ad almeno il doppio rispetto a quello di Auschwitz. “Le scuole residenziali erano intenzionalmente più omicide”.
Annett e Russell Means sono intervenuti alla Red Town Radio, ospitati da Brenda Golden, Muscogee (Creek) dell’Oklahoma, domenica 15 Febbraio. Means, parlando del collegamento fra colonizzazione e genocidio, ha detto gli Americani come la dimostrazione stessa della tesi di Einstein sulla pazzia, Einstein ha detto che la pazzia è “fare la stessa cosa, ripetendola più e più volte e aspettarsi un diverso risultato“. Means ha descritto come gli Indiani siano stati portati a credere alle menzogne dei governi degli Stati Uniti e del Canada attraverso il sistema di colonizzazione. “Quello che le boarding schools hanno fatto è stato di creare questa pazzia. Hanno convinto i prigionieri di questi due governi, Canada e Stati Uniti, ad accettare le cose come stavano e sperare che nel contempo cambiassero“. Annett, di ritorno da una protesta in una chiesa di Vancouver, BC, ha detto che è giunto il momento in cui tutti i bambini scomparsi possano avere una propria e vera sepoltura. Questo è stato il messaggio sui cartelli di protesta nelle chiese del Canada: “Tutti i bambini scomparsi devono avere una sepoltura appropriata“. Durante questo week end di protesta a Vancouver, Annett ha detto che la risposta è stato un atteggiamento ironico e condiscendente da parte dei fedeli bianchi e dei ministri religiosi. “Queste persone hanno agito come se fossero senza cuore”.
Annett ha affermato che è una battaglia convincere le persone alla verità. E che la così detta verità e le commissioni di riconciliazione servono più che altro a rimuovere il senso di colpa della società bianca, che a curare veramente gli Indiani. E ha anche detto che i non-Indiani vivono su una terra rubata e che le società multinazionali sanno quali sarebbero le conseguenze per i loro profitti se la verità fosse riconosciuta. “La riconciliazione è una politica dell’oppressore“, ha dichiarato Means. All’origine del problema, dice, sta il sistema patriarcale che è la società dell’uomo bianco basata sulla paura. “La prima cosa di cui hanno paura gli uomini bianchi, sono le donne accanto a loro”, ha detto Means. I Patriarchi temono e terrorizzano le donne, ha affermato. Citando il suo antenato, Luther Standing Bear, Means ha sottolineato come l’uomo bianco cerchi di distruggere quello che non può controllare.
Standing Bear ha scritto circa nel 1900, “quando un uomo teme la foresta , vorrà controllare la foresta. E quello che non riuscirà a controllare, lo vorrà distruggere“.
Il controllo è stata la base dei campi di concentramento conosciuti come boarding schools. Means ha citato il Capt.Richard H.Pratt fondatore della Carlisle Indian School, il cui motto è diventato la parola d’ordine del genocidio. Pratt ha detto. “Uccidi l’Indiano, e salva l’uomo“ (Kill the Indian and save the man). “Salvare l’uomo per cosa?” ha chiesto Means “Per rubare a una persona il suo respiro, il respiro della sua vita ? Questo è quello che sono state le boarding schools”.
Means dice che il genocidio di “killing the Indian” continua ancora oggi, come evidenziato dai quattro paesi che si sono rifiutati di firmare la non vincolante Dichiarazione degli Stati Uniti sui diritti dei popoli indigeni: U.S.A, Canada, Australia e Nuova Zelanda. “Quello che hanno voluto dire è che noi non esistiamo. Kill the Indian, uccidi l’Indiano. Questo hanno voluto dire con il loro voto”.
Eppure, dice Means le persone non sono insorte indignate. “Hanno ucciso gli Indiani, così noi non abbiamo più una spina dorsale. Hanno tolto il respiro dal nostro spirito”. Means afferma come non vi sia stato alcuno scandalo per il Genocidio nelle boarding schools degli Stati Uniti fino a che l’American Indian Movement ha iniziato a protestare. Abusi sessuali, incesti, abusi fisici e abbandono sono ormai un’epidemia fra gli Indiani a causa dei traumi causati dalle boarding schools.
Durante il programma radiofonico, Means ha ringraziato Annett per essere un alleato degli Indiani del Canada e guida del movimento per la verità. Means ha dichiarato che non esiste negli Stati Uniti un simile alleato per la ricerca della verità sulle Indian Boarding Schools. Ma la prova è lampante: gli Indiani Americani hanno una speranza di vita più breve. Means ha detto che le scuse per gli abusi fatte dal governo sono un altro insulto. “Quelle scuse sono un’offesa. Offrire denaro è come aggiungere un’offesa all’offesa. E’ inconcepibile“.
Means, pur riconoscendo che gli Stati Uniti si basano sulle leggi della Confederazione degli Irochesi, ha affermato che gli U.S non hanno acquisito tutte le loro leggi. Per esempio non hanno incluso il fondamento del clan da parte di madre e della società matriarcale. “Questo è l’unico modo per garantire la libertà individuale“.
Nel frattempo, oggi i media non tengono alcun conto degli abusi sessuali e fisici nelle Indian boarding Schools. “Il popolo Americano rifiuta di credere di essere il peggiore“. Means e dice inoltre che anche i news media Indiani Americani ignorano la verità. “I nostri media non prestano alcuna attenzione, non ne parlano“.
Annett ha affermato che le chiese sono state i diretti responsabili per l’omicidio e la morte di più di 50.000 bambini Indiani in Canada, e se le vittime accettassero denaro da parte del governo anche questi responsabili non sarebbero più ritenuti colpevoli.
E le vittime diventerebbero complici.
Means ha affermato che spesso le vittime sono diventate complici e persecutori e i Cristiani attuali ne sono la prova. “I loro antenati sono stati alimento per i leoni, e non hanno avuto scrupoli nel darci in pasto ai leoni“.
“E’ veramente nauseante, è la cosa più triste“. Means ha detto che se il sistema patriarcale continuerà, il disgusto continuerà. La prova è in Iraq, Gaza e Afghanistan. Dovunque vadano massacrano. Means ha affermato che i Cristiani, attraverso il colonialismo e il militarismo, continuano ad uccidere.
Nel colonialismo, così come con i collaboratori Nazisti, ha sottolineato Means: “Si ottiene che le vittime spesso diventino gli aguzzini“. Adesso le vittime degli abusi nelle boarding schools stanno continuando il lavoro dei campi di concentramento delle scuole residenziali. Means ha detto che a Pine Ridge esiste un’epidemia di abusi sessuali, abusi fisici e in famiglia nei confronti delle donne. Qui, in questa epidemia di violenza e abuso, la BIA sta pianificando la costruzione in primavera di un ricovero BIA. “ Gli Indiani ci sono arrivati “.
Le donne Indiane sono state sterilizzate. Un fatto nascosto dalla storia è stata la forzata sterilizzazione delle donne Indiane. Means ha detto che è stato documentato come fra il 1972 e il 1976, gli Stati Uniti abbiano forzatamente sterilizzato il 42% delle donne Indiane. A Portorico gli U.S hanno sterilizzato con la forza il 35% delle donne Portoricane. Ci sono stati anche orrendi abusi fisici. Nella Chilocco School in Okahoma, Means ha parlato di un teenager con un braccio disabile. A Chilocco, i bambini sono stati ammanettati a dei tubi in cantina e lasciati lì appesi . Chilocco e l’Intermountain Indian Schools sono state fra le più terribili e l’AIM ha guidato la protesta per farle chiudere negli anni 1970.
“Ad Haskell esiste ancora un campo di sterminio“, ha affermato Means.
Means ha detto che nella boarding school di Haskell, ora Haskell Indian Nations University, esiste una fossa di sepoltura di massa di bambini Indiani sotto un edificio. L’edificio è stato costruito sopra la fossa comune per nascondere le prove e il college ha sempre negato l’esistenza di tale fossa.
Nel sud-est della British Columbia, ha detto Annett, è stato costruito un campo da golf su una fossa comune di bambini Indiani. Il governo Canadese ha convinto il consiglio della tribù ad accettare questa cosa. “E’ un circolo vizioso di oppressione“ ha detto Means. Ha aggiunto anche come pochi Americani si rendano conto che la maggior parte degli schiavi nell’emisfero occidentale sono stati Indiani d’America fino al 1715. La ragione per cui i neri sono stati trasferiti qui sta nel fatto che gli Indiani erano più sensibili alle malattie dell’uomo bianco.
Annett ha sostenuto la necessità di un Tribunale Indigeno per i Crimini di Guerra per avere giustizia in Canada. I sopravvissuti a questi campi di concentramento residenziale sono stati sottoposti ad un “completo lavaggio sbiancante del cervello” da parte del governo del Canada. I popoli indigeni del Guatemala si sono già accordati per istituire un Tribunale per i Crimini di guerra contro gli indigeni. Annett ha detto che alcuni degli aguzzini sono ancora vivi e che è necessario mandarli sotto giudizio. Means ha anche detto che è possibile avere assistenza da un relatore delle Nazioni Unite. Ha anche sottolineato che, in quelli che sono adesso gli attuali Stati Uniti, nel 1492 esistevano dai 12 ai 14 milioni di persone . Nel 1902, ne rimanevano solo 250.000. In 300 anni il 99,6 per cento della popolazione indiana era stata annientata. “Questo è stato un olocausto al di là di ogni comprensione“. La crescita della popolazione Indiana negli ultimi 100 anni è stata inferiore all’uno per cento. Il governo Statunitense e Canadese con le boarding schools cristiane sono l’ulteriore prova di questo genocidio. Means ha parlato degli abusi subiti dai propri genitori, sia abusi sessuali che percosse per punirli di parlare la propria lingua. “Mio padre è stato punito fisicamente per aver parlato nel proprio linguaggio, al punto di non poterlo parlare mai più“. Più tardi, quando suo padre ha provato a parlare, non riusciva a fare uscire nessuna parola tranne un suono lamentoso quando tentava di parlare Lakota.
Means ha detto che nelle boarding schools , i ragazzi più giovani volevano essere sempre i più grandi, perché i più anziani punivano i più giovani. Quello era il motivo per crescere, punire i ragazzi più giovani, afferma. “Siamo stati addestrati come i cani di Pavlov” afferma Means. Ora, l’educazione è ancora focalizzata sul “killing the Indian and saving the child“, uccidi l’Indiano e salva il bambino. Means ha detto che l’inaugurazione di Obama indirizza verso l’assimilazione nel melting pot. Ha detto che il discorso inaugurale del Presidente Obama doveva essere il più importante e quindi le sue parole sono state scelte con molta cura.
Obama ha detto: “Le linee di Tribù saranno sciolte”. Means ha affermato che quelle parole sono state scelte in modo deliberato e molto chiaro, quindi imperdonabili.
“Quello che ha voluto dire è che noi stiamo per sparire“.
Means ha dichiarato, “Quasi tutti i nostri linguaggi sono spariti. Quando un linguaggio se ne va, siamo finiti“ Means ha citato una frase di una donna nera su cosa ha fatto l’uomo bianco ai neri “Ci ha tolto il sapore dalla bocca”.
E per gli Indiani, Means ha affermato “Ci hanno soffocato a morte”.
Means ha detto che quando l’ultimo oratore in lingua Indiana sarà sparito, spariranno anche gli indiani. Ha affermato anche che basta dare un’occhiata ad entrambe le coste degli Stati Uniti, dove la gente Indiana aveva più contatto con gli Europei. Lì, ha detto, gli Indiani hanno perso tutto.
Descrivendo le qualità che il popolo Nativo possiede, Means dice che la lingua è legata al mondo della Natura e gli Indiani comprendono le interpretazioni della leggi naturali. Non è possibile tradurre in inglese le lingue native, ha detto. “Non abbiamo alcuna parola per ‘guerra’ o ‘guerrieri’”.
Annett ha detto che le chiese e il canada continueranno ad agire con impunità, mentre ci sono oltre 50.000 bambini Indiani mancanti all’appello.
“Le chiese hanno potuto fare qualsiasi cosa, anche quando i bambini sono spariti non hanno fatto alcun tipo di rapporto”. Negli Stati Uniti e in Canada i bambini sono stati trasformati in schiavi nelle boarding schools. E’ un miracolo, dichiara Annett, che qualche bambino sia sopravvissuto a questi campi di sterminio. In Canada , le scuole residenziali erano gestite dalle chiese. Annett ha detto che uno degli uomini partecipanti alla protesta nelle chiese ha raccontato di come sia sopravvissuto con i bidoni della spazzatura. “Era veramente contento quando era di turno ai bidoni della spazzatura, poteva riempirsi la bocca direttamente con la spazzatura dello staff dei bianchi”. “Solo gli Irlandesi sono stati colonizzati più degli Indiani Americani“. Ha dichiarato Means.
Descrivendo la T.R.E.A.T.Y Total Immersion School a Pine Ridge, South Dakota. Means ha detto che è una immersion school ma non nello stesso modo delle scuole U.S. Means ha affermato che l’idea delle scuole governative U.S è di diventare analfabeti di entrambi i due linguaggi. La T.R.E.A.T.Y school arriva dai Maori della Nuova Zelanda e rigetta le modalità di istruzione Europee. Alla Treaty School, la maggior parte delle lezioni vengono tenute all’aperto, anche durante l’inverno del South Dakota, ha detto. “La nostra Treaty School sarà il miracolo della nostra nazione. Se un solo clan sopravviverà, almeno ci saranno sopravvissuti”.
Concludendo, Means, principale promotore della Repubblica dei Lakotah, descrive la Repubblica del Lakotah. Ha sostenuto di non essere un pericolo, di non essere un militante e di essere un amante della pace, mentre ristabilisce un governo di rappresentanza. I non-Indiani possono imparare a vivere alla maniera Indiana e deve essere rispettato il ruolo delle donne nell’ordine naturale, ha detto.
Annett ha esortato le persone a presentarsi con coraggio e a chiedere la verità, mantenendo i persecutori colpevoli delle loro azioni. Dalle fosse comuni , ha detto, i bambini possono essere identificati grazie al DNA, specialmente dai denti, e può essere anche stabilita la causa della morte. Ha aggiunto che questo può essere fatto secondo le tradizioni delle Nazioni Indiane.
Con la maggior scoperta della verità, il governo Canadese e la polizia adesso stanno tentando di nascondere l’evidenza, scavando le tombe di notte. Allo stesso tempo, le organizzazioni Indiane sostenute dal governo Canadese sono state minacciate di perdita del finanziamento se avessero tentato di scoprire la verità sui bambini scomparsi. Accettare denaro dal governo non porta alla giustizia. “Potrete avere il denaro, ma dovrete promettere di non proseguire, di non agire”. Ha detto Annett. Adesso i capi ereditari e i clan matriarcali dicono che i tribunali tradizionali devono proseguire nel cercare giustizia. “I sopravvissuti stanno morendo al ritmo di cinque-dieci al giorno”, ha affermato Annett, sottolineando la necessità di registrare le testimonianze. In aprile Annett ha presentato un elenco di località dove erano presenti fosse comuni di bambini Indiani vittime delle boarding schools. Ma i media hanno dato seguito a questa notizia con un totale blackout delle notizie ( con un totale silenzio stampa).
Nelle boarding schools e nelle scuole residenziali, i genitori sono stati terrorizzati dall’idea di trasmettere il proprio linguaggio alle future generazioni. Annett ha detto che adesso, quando i giovani Indiani si rendono conto del perché non sia stata loro insegnata la loro lingua, a causa del genocidio sistematico, sono motivati ad imparare il loro linguaggio. Durante una delle proteste in una chiesa di Vancouver, un uomo senza fissa dimora “Bingo“, ha dimostrato questa emancipazione. Lì Bingo ha rimproverato la polizia per dare protezione alle chiese. Nel frattempo la protesta continua, con la richiesta di poter dare ai bambini una vera sepoltura, e di portarli a casa. Parlando delle proteste fuori e dentro le chiese, Annett ha detto “Lo facciamo con rispetto. Cerchiamo di raggiungere le menti e i cuori delle persone“.
Sottolineando che il tasso di mortalità era il doppio di Auscwhitz, Annett ha detto che una delle maggiori cause di morte era una premeditata guerra batteriologica. Bambini in piena salute erano messi accanto a bambini ammalati di tubercolosi. E non c’era nessun tipo di cura quando si ammalavano.
Ma il genocidio degli Indiani non era limitato all’età dell’infanzia. Ai sensi della Convenzione delle Nazioni Unite sul Genocidio, si definisce genocidio tutto quanto viene fatto per uccidere un popolo a lungo termine. Annett ricorda che quando il tradizionale sistema di alimentazione e il modo di vivere degli Indiani è stato distrutto, il risultato è stato una morte prematura, spesso intorno ai 40 anni, per diabete, suicidio e autodistruzione.
Oggi, il tasso di mortalità degli Indiani in Canada è 20 volte la media nazionale. Ha detto Annett. Oggi in Canada , con la protezione dell’oscurità, le tombe dei bambini Indiani vengono scavate e le prove distrutte. Oggi in Canada, la verità falsificata e le commissioni di riconciliazione su questi campi di sterminio continua a lavare, sbiancando la verità. (Traduz. a cura di Sonia).
Ascolta questa intervista su Red Town Radio:
Maggior informazioni su:
Lakotah Republic
http://www.lakotahrepublic.com/
Hidden from History: the Canadian Holocaust
http://www.hiddenfromhistory.org/
Leggere anche:
http://www.redicecreations.com/article.php?id=3748
“Ecco dov’era la Chiesa cattolica”























[...] Nativi Americani.it wrote an interesting post today on Auschwitz in Canada e U.S.A.Here’s a quick excerptK. Annett e R. Means sul Genocidio dei Nativi Americani Russell Means e Kevin Annett sono intervenuti sul sistematico Genocidio degli Indiani negli Stati Uniti e in Canada, ricordando l’assassinio di bambini nelle boarding schools e la causa di traumi e morti precoci conseguenti ai numerosi abusi subiti e nascosti alla storia. Parlando alla Red Town Radio, Annett, un ministro religioso che ha portato alla luce i crimini commessi dalle varie chiese e dal governo del Canada, ha dichiarato ch [...]
Pingback by Gaza » Blog Archive » Auschwitz in Canada e U.S.A. — 23 febbraio 2009 @ 14:03
mi ha dato tanta gioia apprendere di questo incontro tra Russell e Kevin.
Grazie Sonia per la traduzione di queste importanti e vere parole.
Viene la nausea nel conoscere di quanta violenza si sono macchiati la chiesa e lo stato dei bianchi. Ci sarebbe tanto da parlare su quanto i due raccontano/dicono/pensano…
G R A Z I E !!!
Commento by gericho — 23 febbraio 2009 @ 15:27
Ciao a tutti. Volevo solo informarvi che ho riportato un post di questo sito sul mio blog. Il post era quello dedicato a Corbin Harney, per me grande maestro di vita e di dignità per ogni uomo che lotti per la libertà e per la vita della nostra madre terra…
Apachekid
Commento by apachekid — 24 febbraio 2009 @ 00:51
gericho ha scritto:
In effetti fa una certa impressione ascoltare questi due uomini insieme, ognuno a loro modo stanno facendo da anni un lavoro importantissimo, ci sarebbe, come giustamente affermi, da parlare molto si di loro, e qui sul Blog sono molti i riferimenti a questo loro lavoro. Kevin è in USA a seguito del suo tour partito dal Canada per informare le persone di tutte queste cose, che terminerà in aprile e che speriamo possa concludersi con la sua venuta in Europa e, ovviamente, in Italia, dove se tutto va bene avremo la possibilità di conoscerlo di persona…Vittorio ce la metterà tutta per organizzare le sue conferenze, forza Kevin ti aspettiamo….
Commento by Alessandro — 24 febbraio 2009 @ 09:46
apachekid ha scritto:
Grazie per la cortese segnalazione, Corbin è stato un grande uomo…siamo con te nel ricordarlo tra coloro che hanno saputo lasciare una traccia indelebile tra la sua gente e fra tutti noi…
Commento by Alessandro — 24 febbraio 2009 @ 09:48
Ciao a tutti..
Una domanda ad Alessandro e Bianca, ma anche a tutti voi:
Traducendo il link mi ha molto colpito la frase di R.Means sul fatto che nessuno negli U.S.A si stia occupando delle Mission Schools attive, se non erro, fino a pochi decenni fa..
Sono forse state più umane?.. Non credo, visto che si parla di fosse comuni e di abusi fisici, psicologici, sessuali anche in queste..
E confermo ad Alessandro che si trattava molto spesso di scuole cattoliche, checché ne dica la Chiesa Cattolica..
E allora?..Come mai?..Paura?..Disinteresse?..Eppure sono ancora causa di grossi problemi e abusi fra gli “Indiani”!..Perché questo silenzio?..
Qualcuno mi può illuminare?..
Grazie..
Per me è diventato quasi lo scopo della mia vita, ma io vivo qui..
Commento by sonia — 25 febbraio 2009 @ 16:55
Ciao a tutti. Rispondo a Sonia, azzardando un’ipotesi. Comunque cercherò di approfondire e vi farò sapere.
Dunque l’ipotesi: le Mission school erano più vicine ai luighi di residenza delle famiglie. Mentre per frequentare le Boarding Schools i bambini venivano mandati a centinaia, a volte migliaia di miglia di distanza dalle famiglie, che non avevano più controllo e che rivedevano i bambini molto raramente, le Mission Schools erano all’interno delle comunità, quindi comunque vicino alle famiglie: i bambini potevano tornare a casa dopo le lezioni o, comunque, nei fine settimana ed erano forse maggiormente protetti. Come detto approfondisco e vi dico.
Ciao a tutti
camilla
Commento by camilla — 25 febbraio 2009 @ 17:15
Grazie Camilla..
Piacere di incontrarti..
Quello che mi ha raccontato sulle Mission Scchools il mio più intenso amico Lakotah è questo:
-I suoi genitori hanno pensato di dare a lui e ai suoi tre fratelli maggiori un futuro migliore mandandoli ad una Mission School..
-La Mission school era lontano dalla Riserva. E quindi lui e i suoi fratelli non hanno più rivisto i loro genitori per 10 anni..
-Lui aveva 4 anni..ed è rimasto traumatizzato perché si è sentito rifiutato dai suoi genitori. In particolare da sua mamma.
E questo ha avuto in seguito effetti pesanti sulla sua vita..sentendosi non voluto e inutile (alcolismo e vita di strada per molti anni)
-Non è stato trattato male e neanche abusato, almeno non credo..e non ho certamente chiesto..
-L’unica cosa è che lo costringevano ad alzarsi alle 3 di mattina per servire alla Messa (sic..) Subito, dalla prima notte..
-Lui non capiva nulla e non voleva saperne di indossare il camice da chierichetto..ma non è stato picchiato.Costretto sì, perché
temeva di far arrabbiare il prete e i ragazzi più grandi..
-Anche i suoi fratelli non volevano stare con lui, perché era troppo piccolo e loro volevano stare con i grandi..Doppiamente solo, povero bambino!..Che pena quando me lo ha raccontato..4 anni, pensa..L’età della mia nipotina.
-Non ha mai perdonato sua madre per questo “abbandono”..
-Non riesce a parlare Lakotah, se non nei Canti e nelle pratiche Spirituali, ancora adesso.
KILL THE INDIAN..yes..
Grazie al Creatore, appartiene ad una famiglia di Uomini di Medicina e questo alla lunga lo ha salvato..Bellissimo sentirgli
raccontare come ne è uscito..Uso il verbo sentire e non leggere..
Grazie di nuovo Camilla..
Spero tu riesca ad approfondire..
Vuoi unirti a me in questa ricerca?..Io lo posso fare solo attraverso i libri (tanti) che ho ordinato su Amazon.com..
Un abbraccio
Sonia
Commento by sonia — 25 febbraio 2009 @ 18:13
Ciao Sonia. Il piacere di incontrarti è anche il mio e grazie per aver condiviso le tue esperienze. Anche le mie…”fonti” dicono le stesse cose. (Chiedo venia, sono stata avventata nelle mie conclusioni…)
Le “fonti” chiarsicono il problema come segue: sia le Boarding Schools che le Mission schools erano lontanissime da casa, come appunto ci spiega Sonia. Qualcuno più fortunato riusciva a frequentare la scuola della Missione all’interno della Comunità. Le Boarding Schools potevano essere gestite da laici o da religiosi: in caso fossero gestite da religiosi, comunque quasi mai da cattolici bensì dalle varie confessioni protestanti.
Le Mission Schools erano gestite da Missionari perlopiù cattolici. Entrambe durissime per tutti i tragici motivi che conosciamo, l’unico lato “meno negativo” (si fa per dire ovviamente) delle Boarding schools rispetto alle Mission schools era che nelle prime il discorso religioso non era così pesantemente prioritario – e quindi “ferocemente” inculcato – come nelle Mission schools.
Ecco qua.
Un abbraccio a tutti
Commento by camilla — 26 febbraio 2009 @ 14:53
Ciao di nuovo Camilla,
grazie del tuo chiarimento.. Inoltre se tu sei la “Camilla” che penso tu sia, può darsi che le “fonti” si conoscano.. Sicanju di Rosebud? Burnt thiegh..La mia fonte ha parlato di un Lakotah che vive in Italia ed è probabilmente suo amico ( o conoscente..questo non è mai chiaro..)
Comunque l’insegnamento religioso così pesantemente inculcato ha avuto, nel caso della mia” fonte” l’effetto esattamente contrario..
Meno male!!
Ti racconto una cosa buffa, che spero diverta tutti nella tragedia:
La prima famosa notte in cui ha dovuto servire messa e le volte seguenti, quando il prete recitava il “mea culpa” battendosi il petto, il mio povero piccolo amico non riusciva a capire e, dovendo ripetere quello che il prete diceva, alla fine ha risolto così:
“..Repeating the words: ( Now I don’t remember how to spell in Latin, but it went something like this; Maya Copa, Maya Copa, Maya Maxiima Copa. Remember I was 4 years old, and I thought he was saying; Me A Cowboy, Me A Cowboy, Me A Mexican Cowboy. I had no idea, what he meant, or what he was really saying… I just had to tell you that, because the Priest and the Nuns couldn’t stop laughing..”
Traduzione per tutti..:
-Ripetendo le parole (Adesso non ricordo come dirle in latino, ma suonava pressapoco così: Maya Copa, Maya Copa, Maya Maxiima Copa.. Ricordati che avevo 4 anni, e ho pensato dicesse: ” Sono un Cowboy, Sono un Cowboy, Sono un Cowboy Messicano..” Non avevo alcuna idea di cosa volesse dire, o cosa stesse realmente dicendo..Volevo raccontartelo, perché il Prete e la Suora non potevano smettere di ridere..e dopo è diventata una barzelletta” (E meno male, aggiungo io..)
La scuola era nel South Dakota e la sua famiglia viveva nello Utah..Ma erano originari di Rosebud.
I fatti penso si siano svolti attorno agli anni ’50..
I miei “amici” non sono giovani..come non lo sono io.
Tenterò di continuare la mia ricerca e spero che tu ti voglia aggiungere, anche se solo saltuariamente..Senza dimostrare e, probabilmente, trovare niente. Solo per non dimenticare..E la tua “fonte” è benvenuta..
Grazie di nuovo cara amica..
Un abbraccio a tutti
Sonia
Commento by sonia — 26 febbraio 2009 @ 23:34
E io vi ringrazio tutti e due, Camilla e Sonia, ci avete fornito delle interessanti precisazioni e informazioni…Comunque sia, credo che in USA il fenomeno sia stato “meno violento” che in Canada…perlomeno questa è una prima sensazione, ma davvero gli episodi di insensata follia delle scuole residenziali canadesi non sembrano aver avuto un eco identico nelle Boarding school USA o nelle Missioni, anche se ovviamente resta l’estirpazione forzata della loro cultura e tutto il resto…nessuna assoluzione per carità, ma effettivamente mi pare una doverosa distinzione. Certo, sono da considerare gli effetti a lungo termine, che certo le vittime le hanno fatte eccome…
Commento by Alessandro — 27 febbraio 2009 @ 10:05
A Sonia: una delle cose belle che capitano con i Nativi è che alla fine ci sono “fili dorati” (mi piace immaginarli così) che collegano tutte le persone…ebbene si….le fonti comuni ci portano proprio tra i Sicangu di Rosebud. Ed ecco a mia volta un episodio “sorridente”: la mia “fonte” racconta che mentre era alla scuola missionaria è stato “beccato” talmente tante volte a parlare in lakota – e quindi altrettante volte costretto a mangiare sapone per punizione – che alla fine il gusto gli piaceva (una volta passato il bruciore era come masticare chewingum) e quindi ogni volta che aveva occasione di mettere le mani su un pezzo di sapone appunto ci dava una bella morsicata di gusto….
Per Alex: no, Alessandro, purtroppo, se possibile, negli USA è stato ancor peggio che nel Canada. Ci sono indagini in corso tutt’ora, ma se ne parla mlto meno.
Va be’, un saluto a tutti e un augurio di buona giornata
Camilla (novelli)
Commento by camilla — 27 febbraio 2009 @ 11:11
camilla ha scritto:
Mi spiace davvero Camilla di aver avuto una sensazione sbagliata in merito, e mi piacerebbe tanto parlarne e approfondire, perchè se io ho avuto questa sensazione molti altri possono averla, e vorrei al contrario dare il mio contributo a ristabilire una verità corretta…potresti darmi delle dritte su quete indagini, o su come poter evidenziare tali informazioni?
Commento by Alessandro — 27 febbraio 2009 @ 11:44
Ciao Alex. A suo tempo avevo fatto una ricerca…vedo se riesco a riesumare qualcosa……chiedo anche alla “fonte” se ha qualche dritta da darci
A presto
camilla n.
Commento by camilla — 27 febbraio 2009 @ 14:45
anch’io la penso come Camilla. In USA è stato peggio.
Commento by gericho — 27 febbraio 2009 @ 15:13
camilla ha scritto:
Grazie, ci tengo in modo particolare…
Commento by Alessandro — 27 febbraio 2009 @ 16:02
Da “rapa” qual sono sui forum non so dare risposte al diretto interessato..
Perdonate..
Grazie nuovamente Camilla, e molte grazie anche alla tua “fonte”..
Concordo pienamente con te sul fatto che alcune Mission Schools fossero peggio di quelle del Canada..Ma la mia “fonte” è l’unico che abbia voluto parlarmene..Voluto, perché non ho mai chiesto niente direttamente..Voluto, parlare del suo passato e della sua vita spirituale attuale..Per me è stato uno shock, lui ha solo detto che “ha sentito” il mio spirito vicino al suo..
E io non ho mai “sentito” lo spirito di un essere umano così dentro al mio, in 64 di vita..
Sì, hai ragione Camilla..”Fili dorati”..Che ci uniscono e spero continuino ad unirci..
Bellissima espressione!..Grazie
Aspetto le tue riesumazioni e le eventuali dritte..
E’ veramente un argomento che mi sta a cuore..
Un abbraccio a tutti
Sonia
Commento by sonia — 27 febbraio 2009 @ 18:13