Genocidio è la definizione giusta
Alessandro febbraio 25th, 2008
Questo nostro video rappresenta il nostro messaggio, che sosteniamo senza timore e con fermezza, attraverso anche l’immediatezza delle immagini, che quello subìto dai Nativi Americani è stato un Genocidio intenzionale. Quanti fossero i nativi prima della colonizzazione europea delle Americhe è difficile da stabilire: le cifre dell’entità dello sterminio sono ancora al centro di un ampio dibattito storiografico.
Secondo le ultime ricostruzioni si tratterebbe del 90% della popolazione indigena morta in meno di un secolo.
Secondo quanto afferma lo studioso David Carrasco: «Gli storici sono stati in grado di stimare con una certa plausibilità che nel 1500 circa 80 milioni di abitanti occupavano il Nuovo Mondo. Nel 1550 solo 10 milioni di indigeni sopravvivevano. In Messico vi erano circa 25 milioni di persone nel 1500. Nel 1600 solo un milione di indigeni mesoamericani erano ancora vivi».
Le cause di una tragedia di così ampie dimensioni sono molteplici: gli stermini perpetrati dai conquistadores, le guerre intestine sovente aizzate da questi ultimi per rendere più facile la conquista con la politica del divide et impera, le nuove malattie, i lavori forzati in stato di semi-schiavitù e non ultimo il senso di smarrimento e di perdita di senso dovuto all’annientamento della loro fede e delle loro tradizioni che portarono talvolta a suicidi di massa. (Wikipedia)…
In base alle stime più prudenti e comprovate dai documenti, gli Americani sostennero contro i Nativi Americani una quarantina di guerre più o meno lunghe, causando loro, dal 1775 al 1890, non più di 45.000 morti, ai quali vanno aggiunti circa 8.000 caduti in episodi “individuali”, cioè al di fuori dei conflitti. Dunque, il totale è di 53.000 Nativi uccisi in 115 anni..(Farwest.it)…
Il trasferimento forzato nelle riserve, che causò la morte di molti di loro, anche negli anni successivi alla loro rilocazione, (e il cui numero non ci pare contemplato nella stima sopra descritta), fu l’atto finale del tentativo di ridurli di numero, inziato con i massacri durante le guerre indiane di cui abbiamo fatto sopra riferimento, e che corrisponde alle seguenti azioni riconosciute dal diritto internazionale nell’identificare il crimine del Genocidio:
- Uccidere membri del gruppo;
- Causare seri danni fisici o mentali a membri del gruppo;
- Influenzare deliberatamente le condizioni di vita del gruppo con lo scopo di portare alla sua distruzione fisica totale o parziale;
Il sistema ben congegnato delle Boarding School, successivamente, ha efficacemente messo in atto un’altra delle azioni riconosciute per la definizione del Genocidio:
- Trasferire forzatamente bambini del gruppo in un altro gruppo.
Più di 100.000 nativi americani costretti dal governo degli Stati Uniti per frequentare scuole cristiane. Il sistema, che ha avuto inizio con il presidente Grant nel 1869, è continuato anche nel 20° secolo. Funzionari della Chiesa, i missionari, e le autorità locali hanno preso i bambini dai loro genitori e li hanno spediti nelle scuole cristiane, le Boarding School, e costretti altri ad iscriversi nelle scuole cristiane delle riserve. Sono stati separati dalle loro famiglie, per la maggior parte dell’anno, talvolta senza una sola visita della famiglia. Praticamente imprigionati nelle scuole, i bambini hanno sperimentato una devastante litania di abusi, di assimilazione forzata e abusi sessuali e fisici. Studiosi e attivisti hanno solo adesso iniziato ad analizzare ciò che Joseph Gone (Gros Ventre), un professore di psicologia presso l’Università del Michigan, Ann Arbor, chiama “gli effetti cumulativi di queste esperienze storiche in genere sulle comunità tribali e le generazione di oggi“. L’escalation di abusi sessuali sulle scuole delle riserve è continuata fino alla fine degli anni 1980. Prima della colonizzazione, le donne Native generalmente godevano di un elevato status, secondo gli studiosi, e la violenza contro le donne, bambini ed anziani era stata praticamente inesistente. Oggi, gli abusi sessuali e la violenza hanno raggiunto proporzioni epidemiche nelle comunità Native, insieme con l’alcolismo e il suicidio. Entro la fine del 1990, il tasso di aggressioni sessuali tra i nativi americani è stato di tre volte e mezzo superiore a quella di qualsiasi altro gruppo etnico degli Stati Uniti, secondo le statistiche del Dipartimento di Giustizia. L’alcolismo nelle comunità Native è attualmente sei volte superiore alla media nazionale. I ricercatori stanno iniziando a creare legami tra questa realtà epidemica e l’eredità delle Boarding School.
http://www.amnestyusa.org/amnestynow/soulwound.html
Gli abusi della Chiesa Cattolica non devono restare impuniti, Catholic Church abuse must not go unpunished. by Tim Giago, 29 October 2007.
“…Dopo aver trascorso 10 anni della mia vita in un collegio di una missione indiana, posso facilmente attestare gli abusi fisici, mentali e sessuali dei bambini nella scuola che ho frequentato. Ho scritto questo nel mio libro, “Children Left Behind.”…
…Questi bambini sono stati indottrinati alle credenze e ai riti della Chiesa Cattolica. Non era fuori questione mettere in guardia i bambini che se avessero parlato di ciò che è accaduto loro si sarebbe commesso un peccato mortale e si sarebbe bruciati in un inferno. Presso la maggior parte delle boarding school cattoliche i bambini erano tenuti ad andare a confessarsi almeno una volta a settimana. Potete immaginare la loro paura quando, guardando attraverso lo schermo del confessionale, vedevano il volto del sacerdote che stava abusando di loro? Quali sono stati i loro pensieri? …Quando videro il volto del sacerdote dietro lo schermo del confessionale schermo, seppero che non avrebbero potuto avere nessun aiuto. Hanno sepolto ciò che è accaduto profondamente dentro di loro….
….La maggior parte dei bambini indiani erano naturalmente molto timidi. E si sono trovati in uno strano ambiente, lontano da casa, e sotto il controllo del popolo bianco. Molti di loro non erano mai stati intorno alle persone bianche. Queste persone erano non solo a loro estranei, ma anche stranieri, di una razza diversa. Dopo aver ascoltato i racconti da loro nonni circa il massacro di Wounded Knee, erano terrorizzati dai bianchi. Dopo non aver mai assistito o subito punizioni corporali nelle loro case, perché non era nel modo indiano fare questo, è stato uno shock terribile per loro vedere uno studente picchiato con un cinturino in pelle. Si è rafforzata la verità delle storie che avevano sentito parlare prima di venire nella Missione dei bianchi…..
….Ho assistito alla spaventose rivelazioni di pensieri e paure nascoste, quando ho parlato con un gruppo di anziani indiani circa la loro esperienza nei collegi. Quasi ogni volta che parlo con loro vedo le lacrime che scorrono giù dai loro volti, anziani, uomini e donne. Essi ricordano. Essi ricordano le cose che hanno tenuto nascosto dentro profondamente per molti anni…..
…. Credo che la Corte Suprema del Sud Dakota non dovrebbe respingere questi casi, a causa delle limitazioni di statuto, ma deve consentire alla giuria di ascoltare i casi e lasciar decidere quando è stato che questi terribili ricordi tornano a questi bambini indiani vittime di abusi nelle Boarding School delle Missioni indiane. I pedofili delle Boarding School nelle Missioni indiane non devono rimanere impuniti…..
http://www.indianz.com/News/2007/005604.asp
Infine, l’efficace macchina organizzativa americana ha messo in piedi, attraverso la sterilizzazione forzata delle donne Native, l’ultima delle azioni comprese e riconosciute dal Diritto Internazionale per il crimine del Genocidio:
- Imporre misure tese a prevenire le nascite all’interno del gruppo;
…Nessuno ancora sa oggi esattamente quante donne Native Americane sono state sterilizzate nel corso del 1970. Una base di calcolo è fornito dal General Accounting Office, il cui studio ha riguardato solo quattro delle dodici regioni IHS in più di quattro anni (1973 – 1976). Entro questi limiti, le donne indiane sterilizzate sono 3.406, secondo il GAO. Un’altra stima è stata fornita da Lehman Brightman, che è Lakota, e che ha dedicato gran parte della sua vita al problema, soffrendo per le diffamazione da parte dei medici nei processi. La sua stima è che il 40 per cento delle donne Native e il 10 per cento degli uomini Nativi sono stati sterilizzati nel corso del decennio. Brightman stima che il numero totale delle donne indiane sterilizzate nel corso di questo decennio è stato tra 60.000 e 70.000. http://www.ratical.org/ratville/sterilize.html
Altro approfondimento: The Sterilization of Native American Women
L’autore ed esperto dell’Olocausto David Cesarani ha sostenuto che il governo e le politiche degli Stati Uniti d’America nei confronti di determinate popolazioni indigene costituisce un Genocidio. David Cesarani afferma che “in termini di numeri crudi di uccisioni, il Genocidio dei Nativi Americani, supera l’Olocausto“. (Wikipedia)
Non sappiamo quali azioni potranno essere utili al fine di poter perseguire l’intento del riconoscimento della comunità internazionale e dell’O.N.U. di questo Genocidio, ma la nostra determinazione nel denunciare questa ingiustizia storica è una certezza. Vogliamo anche ricordare che l’azione criminale del trasferimento forzato dei bambini Nativi da un gruppo ad un altro, è stata commessa anche in Canada con l’istituzione delle Scuole Residenziali, gestite per il 60% dalla Chiesa Cattolica e per la restante percentuale dalle altre chiese protestanti. I decessi dei bambini Nativi nelle Scuole Residenziali del Canada e nelle Boarding Schools americane, ovviamente, chi ha fatto le stime a cui abbiamo accennato, li ha dimenticati; ma noi no, e faremo il possibile per ricordarlo, non sono, per noi, solo numeri, ma anime che meritano giustizia e il ricordo pubblico e doveroso di tutti i Paesi. La giornata della memoria, istituita universalmente, DEVE ricordarsi anche di questi bambini. Deve ricordarsi dei massacri ingiustificati, di cui quello del Sand Creek e di Wounded Knee sono solo l’apice, e di tutte le vittime Native Americane degli abusi, delle sevizie, delle torture in queste scuole-lager, e dei sopravvissuti ad esse, il cui peso profondo ha condizionato e sta condizionando non solo la propria vita ma quella delle generazioni attuali. Il silenzio su tutto questo è una vergogna collettiva che non ha giustificazioni di sorta, tantomeno quella sostenuta dal Sign. Paolo Carozza, docente di diritto internazionale all’Università Notre Dame dell’Indiana e membro della commissione inter-americana dei diritti umani, che qui riporto:
“Infine, per quanto riguarda la definizione di “genocidio” come opposta a massacro, rilocazione forzata, decimazione (decimazione “forzata” è un’assurdità: non userei mai un termine così privo di significato), etc.: sì è esatto che, dal punto di vista giuridico, non applicherei la moderna definizione legale del termine “genocidio”, che entrò in uso soltanto dopo la II Guerra Mondiale, per descrivere retroattivamente le politiche e le azioni che ebbero luogo prima di quel periodo. E neanche credo che la politica odierna degli USA sia assimilabile al genocidio nel senso internazionale e legale del termine. Sono ovviamente consapevole del fatto che qualcuno la pensa diversamente da me a questo proposito, specialmente tenendo conto che stiamo toccando argomenti quali i tentativi su larga scala fatti per controllare un popolazione (come la sterilizzazione forzata)”. Sign. Carozza, ci permetta, con tutto il rispetto, almeno di provare imbarazzo, per lei, e per tale gioco di parole..
Leggi: “A Famiglia Cristiana: chiediamo le vs scuse“
Leggi anche: Le scuole residenziali canadesi (Pdf)
Assimilazione o Annientamento?
Scuole residenziali, la testimonianza di Paul
American Indian Genocide Museum







































Grazie a voi!!!! Non ho parole per esprimere ciò che ho visto e letto….se non la più semplice, cioè grazie…
Commento di Veronica — 25 febbraio 2008 @ 10:57
Mi inchino, Alessandro, per il grandissimo lavoro che hai fatto in così poco tempo! Spero che il messaggio arrivi forte e chiaro e che soprattutto riesca a scuotere l’opinione pubblica: l’ignoranza non scusa più, siamo tutti responsabili, tutti!!!!!!!
Commento di daniela — 25 febbraio 2008 @ 11:51
Bello, asciutto e chiaro; complimenti Ale. Lo potevi mandà agli Oscar…….
Commento di vittoriodf — 25 febbraio 2008 @ 15:57
Alessandro, bellissimo lavoro complimenti!
Ho avuto un senso di soffocamento (vero) mentre guardavo le foto dei bambini, prima in abiti normali e poi vestiti con la divisa del college.
Sono stato veramente male.
Che crudeltà!
Commento di Tankasi — 25 febbraio 2008 @ 16:16
lavoro superbo,bravo Alessandro.. e grazie
vy
Commento di Virginia — 25 febbraio 2008 @ 16:54
Complimenti a chi ha realizzato questo video….
Gian72
Commento di Gian72 — 25 febbraio 2008 @ 21:01
a proposito di video, per chi non lo avesse visto sabato scorso è andato in onda un servizio sulle attuali rivendicazioni civili/territoriali e politiche dei Nativi canadesi nella rubrica “Agenda del mondo”, sul TG3. Il video sarà presto visionabile su http://www.tg3.rai.it.
Commento di vittoriodf — 25 febbraio 2008 @ 21:46
Ancora una volta….BRAVISSIMI!!!!
camilla
Commento di camilla — 26 febbraio 2008 @ 13:56
Grazie a voi per i vostri apprezzamenti, ai quali si aggiunge quello di Steve Melendez, dell’American Indian Genocide Museum, che è citato anche nel video. Ringraziamo Steve per la cortese risposta, per il commento positivo e senza dubbio soddisferemo la sua richiesta inviando una copia del video. Thank Steve.
Questa la sua e-mail:
Grazie per aver incluso il Museo sul Genocidio degli indiani d’America nel tuo film. Abbiamo inviato il link a tutti i nostri sostenitori. Hai una copia per noi? Noi spesso mostriamo film documentari agli studenti che visitano il museo. Il tuo film sarebbe ottimo da mostrare agli studenti e agli insegnanti. Il lavoro che state facendo a nome del popolo indiano americano è apprezzato.
Best Regards,
Steve Melendez
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Thank you for including American Indian Genocide Museum in your film. We have sent the link out to all our supporters. Would you have a hard copy for us ? We often show documentary films to students who visit the museum. Your film would be a very good one to show to the students and teachers. The work you are doing on behalf of American Indian people is appreciated.
Best Regards,
Steve Melendez
Commento di Alessandro — 27 febbraio 2008 @ 08:50
B RA V I S S I M O
Commento di gericho — 27 febbraio 2008 @ 15:30
C’è una petizione interessante da firmare sull’argomento, “Genocide of Native Americans” http://www.petitiononline.com/na60min/petition.html
Commento di Alessandro — 29 febbraio 2008 @ 09:24
… L’infamia del Sand Creek fu l’innesco di un incendio destinato ad estendersi sempre di più, eliminando ogni possibilità di pacifica convivenza tra uomini bianchi e uomini rossi. Nelle sue conseguenze vanno ricercate le cause di quello che entro pochi anni sarebbe accaduto al Little Big Horn. Analizzando questo terribile episodio e i diversi altri che lo precedettero e che abbiamo prima tratteggiato, notiamo anche un particolare di importanza tutt’altro che secondaria: sia per il Sand Creek, sia per tutti gli altri episodi di uccisioni gratuite, mai accadde che i responsabili di tali atti subissero alcuna conseguenza, che quantomeno venissero privati di quell’uniforme che avevano disonorato. La politica di Washington circa il problema indiano era ormai chiara nei fatti concreti e ben si attagliano alla realtà le parole che usavamo prima: politica dello sterminio. Occorsero diversi anni, e il sacrificio di un gran numero di vite umane, perché un uomo più illuminato di altri, il presidente Ulysses Grant (il vincitore della guerra di secessione), cercasse di avviare una politica meno disumana, anche se, come vedremo, ciò si concretò comunque nella distruzione del popolo rosso, attuata non più con mezzi bellici, ma con la cancellazione delle tradizioni, degli usi, del modo di vita; in una parola, con la cancellazione dell’identità….
http://www.sgcosenza.it/iniziative_file/cinemacs2/doc3.htm
Commento di Alessandro — 29 febbraio 2008 @ 09:35
Fabio Minazzi, Filosofia della Shoah. Pensare Auschwitz: per un’analitica dell’annientamento nazista,p.362, Giuntina: “…Al contempo per Minazzi è essenziale cogliere la successione dei “mali” nei vari contesti della storia umana, per comprendere come Auschwitz sia anche ” figlia di una determinata tradizione”, cioè degli stermini e genocidi perpetrati dagli uomini nel corso della loro esistenza….
Compiere questa operazione non significa assolutamente per Minazzi incamminarsi sulla strada di una relativizzazione della barbarie nazista, perché Auschwitz nella realtà effettuale rappresenta “lo scandalo della storia dell’Occidente”, in quanto disvela che ” i nazisti hanno fatto in Europa ciò che gli europei hanno sempre fatto ai danni delle altre popolazioni non europee” , attraverso lo sfruttamento colonialista e razzista degli altri popoli, dalla schiavizzazione dei neri africani, al genocidio degli indiani d’America e degli indios….”
http://www3.varesenews.it/libri/articolo.php?id=92263
Commento di Alessandro — 29 febbraio 2008 @ 09:49
[..] Il Senato nordamericano ha portato in votazione, il 26 settembre scorso, una risoluzione proposta da Joe Biden, senatore democratico, concernente, il riconoscimento del genocidio armeno compiuto circa un secolo fa dall’Impero ottomano. Ma sotto la pressione della Casa Bianca, e di fronte alle minacce di Ankara di chiudere le basi nordamericane in Turchia, il Congresso, dominato dai democratici, ha dovuto battere in ritirata e rinunciare al suo progetto…[..] ..I senatori nordamericani, piuttosto che occuparsi solo dei genocidi capaci di portare loro dei voti per la rielezione, avrebbero potuto occuparsi anche del genocidio degli Indiani americani….
Da: http://nuke.ossin.org/SearchResults/Genocidioarmeno/tabid/639/Default.aspx
Sì, non possiamo che essere d’accordo…ma prima o poi dovranno farlo…non potranno far finta di niente all’infinito…
Commento di Alessandro — 1 marzo 2008 @ 11:45
Charmaine White Face ci scrive, in merito al nostro video:
“Grazie. E ‘molto buono.
Abbiamo presentato una denuncia al Comitato delle Nazioni Unite per l’eliminazione della discriminazione razziale, per quanto riguarda il genocidio causato dalle radiazioni nucleari nella nostra zona. Ci teniamo a raccontare di più su questo….”
“Thank you. It is very good.
We submitted a complaint to the United Nations Committee on the Elimination of Racial Discrimination regarding the genocide caused by the nuclear radiation in our area. We will keep on telling more and more about this”.
Naturalmente, abbiamo risposto che può scriverci in merito alla denuncia e che pubblicheremo tutto.
Commento di Alessandro — 3 marzo 2008 @ 08:51
Il 29 gennaio 1863 la milizia del Terzo Volontari della California dell’Esercito degli Stati Uniti, al comando del Colonnello Patrick E. Connor, scese cavalcando dai pendii ghiacciati e massacrò circa 300 Shoshone del nord ovest ….
Commento di Alessandro — 5 marzo 2008 @ 09:17
[...] of the Genocide of Peoples Native Americans, please see my video “Genocide is true”, http://www.nativiamericani.it/?p=342 in italian and english language. Please send news, updates, and also indications on how we can [...]
Pingback di Mendota Mdewakanton Dakota Community » Support From Italy — 16 maggio 2008 @ 04:38
Canada :ci scusiamo per gli studenti nativi Di Maggie Farley, Los Angeles Times 10 giugno: Il Primo ministro Stephen Harper si adopererà per fare ammenda riguardo allescuole che per un secolo hanno prelevato i bambini indiani dalle loro case, al fine di annientare la loro lingua e la cultura. Giugno 2008
OTTAWA – Per otto anni,Thomas Louttit è stato costretto a frequentare una scuola residenziale, la cui missione è stata quella di “cristianizzare e civilizzare” il popolo nativo del Canada. Egli non ricorda molto di quanto ha imparato, ma è pienamente consapevole di ciò che ha perso. :”Essi ci hanno dato un numero. Il nostro nome è stato darci un numero. Non sapevamo parlare la loro lingua, ma non ci è stato consentito parlare la nostra,” Come è stato per gli altri studenti,anche lui è stato vittima di abusi sessuali, un segreto che lo ha riempito di vergogna, vergogna che si è portato dentro per innumerevoli anni .”Ci si dimentica come gridare, come ci si dimentica di mostrare i propri sentimenti”, egli ha detto,Non abbiamo imparato a dire “I love you”, non abbiamo imparato come perdonare.
Ora,dopo 12 anni dagli ultimi arresti delle ultime scuole residenziali,il Canada sta chiedendo a 150000 studenti e loro discendenti se è davvero possibile perdonare
Mercoledì, il primo ministro Stephen Harper si scuserà formalmente con gli aborigeni del canada e dichiarerà il suo sostegno per la riconciliazione e per la verità.Il governo federale ha creato un fondo di compensazione di 1,9 miliardi di dollari.Ha gia’ iniziato a risarcire dal 2006 dopo aver risolto una causa.
Ogni studente sta già ricevendo alcuni soldi, quelli che hanno subito abusi hanno un importo più elevato.. Ma alcuni dicono che il processo può essere di più per i perpetratori degli abusi ..La cosa importante è che gli autori ammettano che cio’ che hanno fatto è ingiustificabile e che è stato un genocidio., dichiara Roland Chrisjohn, il direttore del Native Studies Program alla St. Thomas University in Saskatchewan, e un membro della Nazione Irochese”.Ma loro hanno paura che una tale ammissione possa portare ad una responsabilità penale.”
Per oltre un secolo, il governo del Canada e le chiese hanno costruito 130 scuole residenziali in tutto il paese residenziale .
I bambini sono stati presi con la forza dalle proprie case e dai genitori, per costringerli ad imparare una lingua, una cultura e dei valori estranei.Nel 1920 un funzionario per gli affari indiani dichiaro’ che l’obiettivo era stato quello di uccidere l’indiano nel bambino.(“Il nostro obiettivo è stato quello di continuare fino a quando non ci sarebbe stato piu’ un indiano in Canada.. Duncan Campbell Scott- vice soprintendente generale del dipartimento per gli affari indiani) scriveva che “non c’è alcuna questione indiana. I rituali Nativi-come i PowWow sono stati messi al bando e le comunita’”trasferite”
Una Commissione nel 1966 , concluse che il programma ha danneggiato indelebilmente sia gli aborigeni sia la loro cultura, per generazioni. Ha portato alla chiusura dell’ultima delle scuole
Si è delineato un programma di guarigione e dei mezzi per impugnare legalmente, ma occorre molto tempo per arrivare a risolvere.
Harry LaForme, il presidente della nuova costituzione delle Scuole Residenziali Indiane-commissione di giustizia per la verita’ e la riconciliazione, dichiara che la verità è oggi ampiamente nota, il vero lavoro sarà nella riconciliazione.
“Oggi, l’idea che si possa rimuovere un popolo dal tessuto di una nazione è una violazione dei diritti umani di primo ordine”, ha detto in un’intervista .
“Al fine di andare avanti, dobbiamo ascoltare la voce delle persone, di sentire il ‘perché’ dietro tutto questo, per poter scrivere il capitolo mancante che tutti sanno che esiste.”
A Mississauga indian, LaForme è stato il primo aborigeno a sedersi su una corte di appello in Canada, dove ha stabilito casi per riconoscere matrimoni omosex e la legalizzazione della marijuana come medicinale.
Uno dei più grandi cambiamenti di atteggiamento è venuto dalle chiese del Canada, nelle loro scuole si è abusato costantemente di sesso e di percosse
“I ‘bravi ragazzi,’ non importa quanto gentili o buone intenzioni avessero, devono affrontare la verita’ come complici di un sistema malefico”, ha detto Jamie Scott, della Chiesa Unita del Canada per le scuole residenziali.
La Chiesa Unita è stata una delle prime a ritirarsi dalle scuole, nel 1969, e nel 1986 è stata la prima delle chiese a chiedere scusa.
Tra il 1991 e il 1994, anche la :Oblati di Maria Immacolata dalla Chiesa cattolica, la Chiesa Anglicana e la Chiesa presbiteriana hanno rilasciato le scuse. Convenendo di partecipare e di donare alla Commissione.
Scott ha dichiarato che i membri del personale hanno le loro storie da raccontare. “Molte delle persone che hanno lavorato in quelle scuole ha mai percosso un bambino”, ha detto. “Essi stessi hanno chiamato per aiutare le persone che hanno visto come emarginati. Hanno da raccontare dal loro punto di vista.
Ma le narrazioni dominanti saranno probabilmente storie come quella di Thomas Louttit.:..(Louttit,è un anziano di 60 anni della prima nazione Moose factory. )
Quando aveva 5anni, lui e sua sorella sono stati presi dalla loro casa e mesi su un motoscafo partito da Fort George arrivato a James Bay(1 giorno di viaggio) . I loro genitori non erano sicuri di dove i 2 fratellini trascorressero 10m mesi all’anno , non sapevano che il loro nome fosse un numero , non sapevano dei lavori pesanti , degli abusi sessuali e mentali che la Chiesa cattolica e la scuola portavano avanti. Louttit ha detto di aver superato i problemi di inadeguatezza nel crescere i figli ,ha superato il problema legato all’alcool
Dopo aver smesso di bere ha condiviso le sue storie con la figlia in un Cerchio Sacro..la figlia ha compreso che l’aver vissuto una vita miserabile e violenta l’aveva portato al bere..Ha detto alla figlia che la ama , dichiarazione che ha richiesto molto tempo per lui.
Louttit istruisce la sua comunità nei modi della tribù Egli mantiene una lunga treccia grigia e la sua piuma d’aquila è a portata di mano.
“Molti dei suoi compagni di classe sono morti. Sette si sono suicidati.Si rammarica di non essere riuscito a trovarli molto tempo prima …
maggie.farley @ latimes.com
Commento di Virginia — 10 giugno 2008 @ 12:02
Gran bel video, ottimo articolo, secco, asciutto, concreto.
Lo sto mettendo, citando ovviamente la fonte, in qualche forum che ho, se per te va bene.
Commento di cristina1970 — 3 luglio 2008 @ 17:12
ciao cristina1970 perche’ non ci metti a conoscenza dei tuoi forum?come si chiamano’
Commento di Virginia — 4 luglio 2008 @ 08:26
cristina1970 ha scritto:
Certo che va bene, ma quali forum?
Commento di Alessandro — 5 luglio 2008 @ 00:07
mi piace postarla qui, questa bella lettera di Dave Swallow, uomo di medicina ma soprattutto uomo Lakotah
Alessandro, se vuoi spostarlo, fai pure…
<<<>>
Le seguenti dichiarazioni sono da parte di David Swallow:
I nostri ragazzi stanno morendo. I nostri ragazzi si stanno ammazzando in un numero record nella nostra riserva Lakotah. Loro sono saturi di disperazione, confusione e senza speranza e vedono nel suicidio l’unica risposta. Molte indagini sul motivo di tale disperazione indicano che
è il risultato del genocidio che avviene da generazioni commesso storicamente dalle politiche del governo federale contro gli Indiani americani. Anche le politiche odierne portano esattamente a dei danni. Queste politiche creano un sistema di “assimilato o morto” ed è un’altra forma di genocidio. Io non sono razzista. Questo articolo non è sull’odio o sul razzismo. Ci sono molte persone buone non Lakotah. Ma il danno che viene dal governo e
dalla cultura corrente principale ed il suo Onnipotente dollaro stanno ammazzando i ragazzi delle nazioni Lakota, Dakota e Nakota. Cerca delle soluzioni partendo dalla cultura dominante d’oggi porterà solamente maggiore confusione, maggiore genocidio e maggiore distruzione della nostra cultura e del nostro popolo.
Si, i nostri ragazzi hanno bisogno di aiuto. Poi, hanno bisogno di un lavoro. Hanno bisogno di lavorare. Hanno bisognosi avere la speranza che possono sopravvivere. Hanno bisogno di sapere che saranno trattati come cittadini normali, liberi di essere quello che sono.
I programmi attuali non funzionano. Le nostre riserve sono asciutte ma il 60-70% della nostra gente è ancora affetta da alcolismo e da uso di droghe. Ci sono poche organizzazioni no profit
Che stanno facendo un buon lavoro nelle nostre riserve. Loro veramente stanno cercando di aiutarci. Ma ci sono anche molti, molti gruppi che usano il nostro nome per fare soldi.
Per loro noi siamo solo un oggetto da usare, un modo per fare più e più soldi per loro stessi, mentre i nostri ragazzi stanno soffrendo. E’ la stessa cosa con alcuni dei programmi del Consiglio tribale e del Governo. I soldi non raggiungeranno mai la gente, non aiuteranno mai realmente qualcuno. I nostri ragazzi stanno vivendo in un mondo dominato dalla confusione e dal kaos. Noi abbiamo bisogno di tutto l’aiuto possibile che possiamo ricevere dalla nostra stessa gente all’interno della nostra stessa cultura. Gangs e riti religiosi e programmi che non hanno nulla a che spartire con la cultura Lakotah non sono la risposta al problema. I ragazzi lakotah sanno di essere Lakotah ma queste altre cose lavorano solamente per distruggere quella loro identità. Queste cose fanno il lavaggio del cervello sui nostri ragazzi, con l’obiettivo di far loro assimilare invece di educarli al rispetto ed alla comprensione di se stessi.
Contaminano i nostri ragazzi con false idee e falsi valori principali, che alla fine creano in loro maggiore disperazione.
Noi dovremo curare noi stessi. Noi abbiamo bisogno di curare noi stessi.
Ai tempi di mio nonno, il suicidio era sconosciuto. Ma oggi, è ovunque. I nostri figli, i nostri nipoti stanno piangendo per avere il nostro aiuto. Loro stanno morendo senza il nostro aiuto.
La nostra spiritualità tradizionale potrebbe fare la reale differenza. Ma il mondo civilizzato e la cristianità hanno legato le nostre mani. I nostri uomini di medicina, le nostre donne di medicina ed i nostri leader spirituali non occupano più un posto. Non veniamo più consultati.
Ancora, la nostra spiritualità tradizionale puo’ fare la differenza. La tradizionale cerimonia della capanna sudatoria potrebbe aiutare a purificare la mente di questi ragazzi che sono stati cosi
offesi (feriti) dalla società. Potrebbe far risvegliare lo spirito che è dentro una persona. Potrebbe portare guarigione alla mente, al corpo ed allo spirito e potrebbe aiutare a guarire l’intera famiglia. Ma bisogna che sia una cosa vera, condotta da un leader spirituale tradizionale legittimato, e non appena una qualche sauna con poche parole carine.
Imparare a preparare il cibo nel modo tradizionale di una volta potrebbe anche questo esserci d’aiuto. E’ importante che essi capiscano che il cibo preparato nel modo buono nutre
la famiglia in modo buono. Loro hanno bisogno di sapere che il cibo preparato con rabbia e odio porta solamente ad ammalarsi. Ci sono molti dei modi tradizionali che potrebbero aiutare a guarire ed a dare speranza ai nostri ragazzi. Possono ristabilire la loro identità e diventare un modo di vivere. Potrebbero insegnare loro come vivere una buona vita, in un modo buono. Potrebbero dare loro una direzione e comprensione. Ma dobbiamo smettere di combattere tra di noi stessi. Abbiamo bisogno di smettere di guardare a questo tipo di società attuale per trovare in essa le soluzioni ai nostri problemi. Dobbiamo smettere di cercare gli estranei per curarci. Abbiamo bisogno di percorrere le vie dei nostri antenati, che ci guideranno. Noi, la gente Lakota Dakota e Nakota abbiamo bisogno di aiutare i nostri stessi nipoti.
Io non sto chiedendo soldi. Io non chiedo niente da parte del governo o del BIA eccetto che ci lascino liberi. Lasciateci liberi. Non tentate di obbligarci a vivere nel modo di questa società attuale. Non tentate di forzarci alla assimilazione. Lasciateci liberi di vivere le nostre strade e
Guarire noi stessi e i nostri figli ed i nostri nipoti
Ho he’cetu yelo. Io ho detto queste parole
David Swallow, Wowitan Yuha Mani
Porcupine, South Dakota – The Pine Ridge Reservation
The following statements are from David Swallow:
Our children are dying. Our children are killing themselves in record numbers on our Lakota Reservations. They are filled with despair, confusion, and hopelessness and they see suicide as the only answer. Many studies point to the hopelessness as being a result of generations of genocide committed by the historical policies of the Federal Government against the American Indians. But the policies of today are just as damaging. These policies create a system of “assimilate or die,” just another form of genocide.
I am not racist. This is not about hatred or racism. There are many good non-Lakota. But the damage from the Government and the mainstream culture and its almighty dollar is killing the children of the Lakota, Dakota, and Nakota Nations. To look for solutions from the mainstream culture will only bring about more confusion, more genocide, and more destruction of our culture and our people.
Yes, our children need help. Then, they also need jobs. They need work. They need to have hope that they can survive. They need to be treated like real citizens, free to be who they are. The current programs are not working. Our Reservations are dry but 60-70% of our people are still affected by alcoholism and drug addictions. There
are a few non-profit organizations that do good work on our reservations. They really do try to help. But there are also many, many groups who only make money in our name. We’re a commodity to them, a way to get more and more money for themselves, while our children are suffering. It’s the same with some of the Tribal Council and Government programs. The money never reaches the people, it never really helps anyone. Our children are living in a world of confusion and chaos. We need all the help we can get from our own people within our own culture. Gangs and cults and programs that are ignorant of the Lakota culture are not the answer. The
Lakota child knows they are Lakota but these other things only work to destroy that identity. They brainwash our children into trying to assimilate rather than respecting and understanding themselves. They contaminate our
children with false mainstream ideas and values which then only creates more desperation.
We could cure our own. We need to cure our own.
In my grandfather’s time, suicide was unknown. But today, it is everywhere. Our children, grandchildren, nieces and nephews are crying for our help. They are dying without our help. Traditional spirituality could make the difference. But the civilized world and Christianity have tied our hands. Our medicine men, our medicine women,
and our spiritual leaders have no standing. We are not even consulted. Yet, Traditional
spirituality could make the real difference. Traditional sweatlodge ceremonies could help purify the mind of these children who have been so wounded by society. It can wake up the spirit that is inside the person. It can bring healing of the mind, body, and spirit and it could help heal the entire family. But it needs to be the real thing, led by a legitimate traditional spiritual leader, and not just some sauna with a few nice words. Learning to prepare foods in the traditional way could help them, too. It is important they understand that food prepared in a good way nourishes the family in a good way. They need to know that food prepared with anger and hatred only brings sickness with it. There are many of the Traditional Ways which would work to bring about healing and hope for these children. It can restore their identity and become a way of life. It can teach them how to live a good life, in a good way. It can give them direction and understanding. But we need to stop fighting among ourselves. We need to stop looking to the mainstream society for solutions. We need to stop looking to outsiders for cures. We need to look to the Ways of our ancestors to guide us. We, the Lakota, Dakota, and Nakota People need to help our own grandchildren. I am not asking for money. I am not asking for anything from the Government or the BIA except that we be set free. Set us free. Don’t try to force us to live in the mainstream ways. Don’t try to force us to assimilate. Let us
live in our own Ways and heal ourselves and our children and grandchildren.
Ho he’cetu yelo. I have spoken these words.
David Swallow, Wowitan Yuha Mani
Porcupine, South Dakota – The Pine Ridge Reservation
Commento di gericho — 11 luglio 2008 @ 11:34
davvero commovente.e quanto ha ragione !
Commento di Virginia — 11 luglio 2008 @ 11:42
Attac Italia ha pubblicato il nostro articolo “Genocidio è la definizione giusta!”
http://italia.attac.org/spip/spip.php?article1825
Altra pubblicazione qui:
http://lists.indymedia.org/pipermail/cmi-toscana/2008-March/0301-cw.html
E qui:
http://todays-nuclear-news.blogspot.com/2008/05/genocide-of-native-american-people-is.html
Commento di Alessandro — 29 luglio 2008 @ 13:12
BRAVO
BELLI
Commento di Virginia — 29 luglio 2008 @ 22:15
Altra pubblicazione qui
Commento di Alessandro — 1 agosto 2008 @ 13:01
Alessandro ,zittozitto quattoquatto stai postando in + webpage e che web!
Commento di Virginia — 1 agosto 2008 @ 13:52
“In ricordo del massacro Bear River” L’annuale (146 – gennaio 29, 2009) anniversario e commemorazione si svolge al sito del Bear River Massacre – Preston, Idaho.
I Soldati USA attaccarono una Banda di Shoshone il 29 gennaio 1863, con la conseguente morte di più di 490 uomini, donne e bambini e 14 soldati di Fort Douglas.
L’attacco vicino a Preston, Idaho, alla confluenza del fiume con Bear Beaver Creek, è considerato il più grande massacro singolo massacro di indiani americani in Occidente, di dimensioni superiori a Wounded Knee e Sand Creek. E’ spesso trascurato nei libri di storia perché si è verificato durante la guerra civile. Penna di Corvo ci segnala questo video della commemorazione
Approfondimenti su http://www.lemhi-shoshone.com/bear_river_massacre.html
Commento di Alessandro — 31 ottobre 2008 @ 12:13
29 gennaio 1863, Massacro di Bear Creek
29 novembre 1864, Massacro di Sand Creek
29 dicembre 1890, Massacro di Wounded Knee.
Tutti il giorno 29 …
Commento di Penna di Corvo — 31 ottobre 2008 @ 12:19
HANNO DI CHE CHIEDERE SCUSA AL MONDO INTERO………….
Il libro nero della Chiesa
Massacri ovvero scheletri nell’armadio dei cristiani
Quello che segue è un elenco meramente dimostrativo, e assolutamente non esaustivo, di tutti i crimini commessi.
782 4.500 Sassoni sono decapitati su ordine di Carlo Magno per aver rifiutato il battesimo cattolico.
965 24 ribelli romani sono condannati a morte su ordine di papa Giovanni XIII a Roma.
1096 800 ebrei sono massacrati dai cattolici a Worms in Germania.
1096 700 ebrei sono massacrati dai cattolici a Magonza in Germania.
1098 4.000 ungheresi sono massacrati dal crociati in marcia verso la Palestina.
1099, 15 luglio 40.000 ebrei e musulmani sono massacrati dai crociati a Gerusalemme.
1145 120 ebrei sono massacrati dai cattolici a Colonia e Spira in Germania.
1146 100 ebrei sono massacrati dai cattolici a Sully e Ramerupt in Francia.
1171 18 ebrei sono arsi vivi a Blois in Francia.
1191 2.700 prigionieri di guerra musulmani sono decapitati dai crociati in Palestina.
1191 100 ebrei sono massacrati a Bray-sur-Seine in Francia.
1208 20.000 catari e loro fattori sono massacrati dai crociati a Beziers nel sud della Francia.
1219 5.000 catari e loro fautori sono massacrati dai crociati a Marmande nel sud della Francia.
1244, 16 marzo 250 catari e valdesi sono arsi vivi per ordine dell’Inquisizione nel sud della Francia.
1278 267 ebrei sono impiccati a Londra a seguito di false accuse di omicidio rituale ai danni dei cattolici.
1278, 13 febbraio 200 catari e valdesi sono arsi vivi nell’arena di Verona per ordine dell’Inquisizione.
1310 28 ribelli di Massafiscaglia (FE) sono giustiziati dai mercenari pontifici.
1370 20 ebrei sono arsi vivi dai cattolici a Bruxelles.
1377, 3 febbraio 2.500 abitanti di Cesena sono massacrati dai mercenari pontifici in quanto ribelli antipapali.
1391 4.000 ebrei sono massacrati dai cattolici a Siviglia in Spagna.
1397 100 valdesi di Graz in Austria sono impiccati e bruciati per ordine dell’Inquisizione.
1400 30 cittadini romani sono condannati a morte per ordine del governo pontificio in quanto ribelli.
1405 12 cittadini romani sono massacrati dai mercenari pontifici guidati dal nipote di papa Innocenzo VII.
1416 300 donne accusate di stregoneria sono arse nel comasco per ordine dell’Inquisizione cattolica.
1485 49 persone sono giustiziate per ordine dell’Inquisizione a Guadalupe in Spagna.
1485 41 donne accusate di stregoneria sono bruciate a Bormio per ordine dell’Inquisizione.
1486 31 ebrei sono giustiziati a Belalcazar in Spagna per ordine dell’Inquisizione.
1505 14 donne accusate di stregoneria sono ammazzate a Cavalese su ordine del vicario del vescovo di Trento.
1507 30 persone accusate di stregoneria sono bruciate a Logrono in Spagna per ordine della Santa Inquisizione.
1513 15 cittadini romani sono massacrati dalle guardie svizzere del papa.
1514 30 donne accusate di stregoneria sono bruciate a Bormio per ordine dell’Inquisizione.
1518 80 donne accusate di stregoneria sono bruciate in Valcamonica per ordine dell’Inquisizione.
1545, aprile 2.740 valdesi sono massacrati dai cattolici in Provenza.
1559 15 protestanti sono arsi vivi a Valladolid in Spagna su ordine dell’Inquisizione.
1559 14 protestanti sono arsi vivi a Siviglia in Spagna su ordine dell’Inquisizione.
1561, giugno 2.000 valdesi sono massacrati dai cattolici in Calabria (Guardia Piemontese, San Sisto e Montalto).
1562 300 persone accusate di stregoneria sono arse a Oppenau in Germania.
1562 63 donne accusate di stregoneria sono bruciate a Wiesensteig in Germania su ordine dell’Inquisizione.
1562 54 persone accusate di stregoneria sono bruciate a Obermachtal in Germania su ordine dell’Inquisizione.
1567 17.000 protestanti delle Fiandre sono massacrati dagli spagnoli.
1572, 24 agosto 10.000 protestanti (Ugonotti) sono massacrati dai cattolici a Parigi e nel resto della Francia (nota come la Strage di San Bartolomeo).
1573 5.000 servi della gleba croati in rivolta sono massacrati per ordine del vescovo cattolico Jurai Draskovic.
1580 222 ebrei sono condannati al rogo per ordine dell’Inquisizione in Portogallo.
1620, 29 luglio 600 protestanti sono trucidati dai cattolici in Valtellina.
1655, aprile 1.712 fedeli valdesi sono massacrati dai cattolici.
1680 20 ebrei sono condannati al rogo a Madrid per ordine dell’Inquisizione.
1686, maggio 2.000 valdesi sono massacrati dai cattolici penetrati nelle loro valli alpine per sterminarli.
1691 37 ebrei sono bruciati a Maiorca in Spagna per ordine dell’Inquisizione.
1697 24 protestanti sono giustiziati dai cattolici a Presov in Slovacchia.
Pierino Marazzani,
Circolo UAAR di Milano
1° gennaio 2000
Commento di Virginia — 6 novembre 2008 @ 11:39