Assurdo: bloccata la nazionale Irochese di Lacrosse

Alessandro luglio 16th, 2010

Respinti alla frontiera perché privi di documenti validi per le leggi britanniche, visto che il passaporto irochese non è riconosciuto al di fuori dei confini statunitensi. Rischia di finire, ancora prima di essere iniziata, l’avventura Oltreoceano della nazionale irochese di lacrosse, sport popolarissimo nell’America del Nord da oltre 1000 anni, simile alla pallamano ma giocato con delle retine come quelle della caccia alle farfalle, inventato proprio dalla tribù (Nota nostra: Nazione!) indiana. Giovedì sera, la nazionale irochese dovrebbe debuttare proprio contro l’Inghilterra ai campionati del mondo, in programma a Manchester. Il governo inglese ha però negato alla squadra l’ingresso in Gran Bretagna, perché i documenti presentati (e liberamente utilizzati dagli irochesi negli ultimi 30 anni) non sono più in regola: alla luce delle nuove e più restrittive disposizioni in materia di spostamenti da una nazione all’altra, infatti, il loro passaporto non è più ritenuto legale e pertanto, se vogliono viaggiare, i membri della tribù (discendente da una delle sei Grandi Nazioni indiane d’America) devono usare un documento statunitense, che però i nativi non riconoscono. L’INTERVENTO DELLA CLINTON – Una situazione di stallo dunque, che arriva al termine del braccio di ferro tra i giocatori e il governo federale degli Stati Uniti: la nazionale di lacrosse è rimasta bloccata per cinque giorni alla partenza per la Gran Bretagna, fino a quando un intervento diretto del Segretario di Stato, Hillary Clinton, ha permesso di risolvere l’empasse, concedendo agli irochesi una deroga speciale. «Considerate le caratteristiche uniche del viaggio – ha spiegato il portavoce del dipartimento di Stato, PJ Crowley – si è optato per la flessibilità con una soluzione una tantum».
«NON FAREMO IN TEMPO AD ARRIVARE» – Tutto sistemato, dunque? Neanche a parlarne. Perché ottenuto il via libera dal governo americano, è arrivato lo stop da quello inglese, che ha vietato l’ingresso della nazionale di lacrosse, adducendo come spiegazione l’inasprimento delle norme sui viaggi, applicate dopo l’11 settembre. «Siamo lieti di dare il benvenuto alla nazionale irochese di lacrosse – ha detto un diplomatico inglese al Guardian – ma come tutti quelli che vogliono entrare nel Regno Unito, anche loro sono tenuti a presentare documenti che ci permettano di completare i nostri controlli sull’immigrazione. E se la squadra presenterà il passaporto irochese insieme con quello americano o canadese, non avrà alcun bisogno di visto». Come detto, però, il problema sta proprio qui, perché gli irochesi non riconoscono il governo statunitense o canadese e, considerandosi nazione sovrana, non ammettono l’utilizzo di documenti diversi dai propri. «Questo non è davvero il modo migliore per preparare un campionato del mondo – ha spiegato il presidente del team irochese, Oren Lyons – e a questo punto non faremo in tempo ad arrivare per la partita d’esordio». (Segnalazione di Vittorio Delle Fratte).
Nazionale Irochese Lacrosse
Nella foto: Percy Abrams, dirigente della nazionale irochese, mostra il suo passaporto durante una conferenza a New York (Ap), a lato le immagine del Team della Nazionale Irochese di Lacrosse. Nel video di testa: L’importanza del gioco lacrosse nella cultura Haudenosaunee. Nel video in coda: un servizio video Associated Press sul blocco della nazionale Irochese.
Fonte.
Da Facebook riportiamo parte di un appello fatto in proposito proprio da Oren R. Lyons, come non essere d’accordo con le sue parole? Leggete:
“Il gioco del De-hon-tshi-gwa ‘EHS (Lacrosse) è diventato una fonte d’ispirazione per un terzo di giovani del mondo – 109 paesi in tutto. Il gioco è un dono al mondo degli Haudenosaunee, la Confederazione delle Sei Nazioni Irochesi. Dal momento che gli Irochesi della Nationals Lacrosse Team sono stati ammessi alla Federazione Internazionale di Lacrosse nel 1983, il team ha partecipato in ogni luogo del mondo come un paese membro, volando proprio con i nostri colori, il nostro canto e il nostro inno, viaggiando con i nostri passaporti Haudenosaunee in Inghilterra (1985, 1994), Australia e Giappone. Come cittadini abbiamo viaggiato a livello internazionale con i nostri passaporti dal 1977. Non prendiamo la questione dei passaporti con leggerezza. Abbiamo avanzato le nostre richieste con il massimo rispetto per la sovranità delle nazioni coinvolte. Come popoli indigeni del Nord America, abbiamo più di 200 anni di trattati e relazioni internazionali con i nostri fratelli, gli Stati Uniti”.
La squadra ad oggi ha perso ufficialmente la prima partita, non potendo partecipare, ma potrebbe ancora arrivare in semifinale, ammesso che si sblocchi la situazione. La squadra nazionale Irochese occupa nella classifica mondiale il quarto posto.
Approfondimento: Il sito web della Nazionale Irochese di Lacrosse

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17 commenti »

  1. “Come detto, però, il problema sta proprio qui, perché gli irochesi non riconoscono il governo statunitense o canadese e, considerandosi nazione sovrana, non ammettono l’utilizzo di documenti diversi dai propri.”

    Non ho capito un punto!
    Cosa si intende per nazione sovrana?cioè ma allora loro sono più “liberi”(hanno più poteri) rispetto ad altre nazioni indiane?o comunque hanno lo stesso trattamento che tutti i nativi hanno?
    Io credevo che tutti i nativi avessero doppio passaporto.
    Loro quindi non possono(non vogliono) documenti statunitensi perché altrimenti sarebbe come riconoscere lo stato americano o quello canadese?
    Soprattutto che “palle” che hanno avuto se sono riusciti a “piegare” il governo USA!!!
    Comuqnue siamo alle solite come fanno gli inglesi a dubitare degli irochesi nel 2010 visto anche parte della storia passata?Mah!
    Comunque per me non è giusto vanno a giocare uno sport mica a mettere bombe(spero e penso!!) capisco le leggi però per una e per questa occasione finché non si trova una soluzione, penso che sia anche una delle cose più odiose visto l’impegno e la fatica dedicata magari durante un anno o una stagione,per uno sportivo è tutto il suo sport figuriamoci per loro che è pure tradizione!
    Speriamo si risolva!
    Comunque grazie Alessandro per avermi fatto conoscere questo sport che prima non conoscevo!Ho visto un po’ di video in internet ed è carino un po’ duro ma penso anche parecchio esaltante!
    E’ bello sapere che uno sport tradizionale nativo sia riuscito ad arrivare in alto!
    ciao ciao!

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    Commento by DogSoldier — 16 luglio 2010 @ 13:41

  2. Sì, è davvero assurdo e poi data l’eccezionalità del caso direi che si potevano trovare facilmente soluzioni di comodo senza perdersi in chiacchiere burocratiche, cos’è gli inglesi temono di perdere la partita? Forse se si è presentata questa difficoltà è perché forse non c’è un riconoscimento internazionale di quelli che sono i diritti delle nazioni native americane, almeno per quanto mi risulta, poi può darsi pure che sto dicendo fesserie quindi se ne sapete qualcosa di più fatemi sapere come stanno realmente le cose, perché mi piacerebbe chiudere il cerchio così da avere un quadro chiaro.
    Spero che si facciano molti progressi perché immagino sia davvero deludente dover stare sempre lì a fronteggiare continui ostacoli.

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    Commento by Eis — 16 luglio 2010 @ 21:57

  3. Si ma hanno ragione gli inglesi…metti mai che questi 4 selvaggi vadano li con la scusa di una partita mentre invece vogliono andare li per rubare le loro terre, metti mai che dirottino un aereo sparendo dai radar per andarsi a scagliare a 800km/h contro la casa della regina, metti mai che con la scusa della partita vadano li a schiavizzare gli inglesi….metti mai che abbiano complottato con la Hilary promettendogli un grado di capo aiutante generale confindustrie unite sud est ovest nord con magari ufficio sopra l’orologio e la proprietà del 75% di Londra…. e sono problemi questi…seri….god save the queen

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    Commento by senza recinti — 17 luglio 2010 @ 01:29

  4. ..non si sa mai che gli inglesi siano andati oltreoceano cominciando glis cempi con la scusa delle partite di bridge…
    non ho parole, a naso non mi son mai stati simpatici gli inglesi, dopo questa poi…
    meno male che si dice che lo sport unisce e aiuta a fraternizzare. se si mettono a dar problemi anche per delel partite sportive allora siamo proprio alle cozze

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    Commento by Wahinkpe — 17 luglio 2010 @ 02:25

  5. Abbiamo appena inviato una lettera al Presidente della Federazione Italiana Giuoco Lacrosse, Sign. Fabio Antonelli, questo il testo:

    All’Attenzione URGENTE del Presidente della Federazione Italiana Giuoco Lacrosse
    Sign. Fabio Antonelli
    Con preghiera di rapida risposta

    Salve, ci presentiamo, i nostri nomi sono Alessandro Profeti e Bianca Frassi, siamo i proprietari e gestori di Nativi Americani.it, Blog italiano d’informazione e supporto ai Nativi Americani.
    E’ di questi giorni la notizia che alla Nazionale Irochese di lacrosse è stata negata la partecipazione ai mondiali che si stanno svolgendo adesso in Inghilterra perché le autorità inglesi non vogliono riconoscere il loro passaporto Haudenosaunee, quello cioè della propria Nazione Indiana. E tutto questo nonostante sia stato concesso un visto speciale per l’uso del loro passaporto da Hillary Clinton; per questo motivo, non hanno potuto giocare la loro prima partita, che è stata considerata persa a tavolino data la loro assenza. Gli Irochesi non riconoscono il governo statunitense o canadese e, considerandosi nazione sovrana, non ammettono l’utilizzo di documenti diversi dai propri.
    “Questo non è davvero il modo migliore per preparare un campionato del mondo” – ha spiegato il presidente del team irochese, Oren Lyons, che tra l’altro, in un accorato appello diramato anche su Facebook, aggiunge:

    “Il gioco del De-hon-tshi-gwa ‘EHS (Lacrosse) è diventato una fonte d’ispirazione per un terzo di giovani del mondo – 109 paesi in tutto. Il gioco è un dono al mondo degli Haudenosaunee, la Confederazione delle Sei Nazioni Irochesi. Dal momento che gli Irochesi della Nationals Lacrosse Team sono stati ammessi alla Federazione Internazionale di Lacrosse nel 1983, il team ha partecipato in ogni luogo del mondo come un paese membro, volando proprio con i nostri colori, il nostro canto e il nostro inno, viaggiando con i nostri passaporti Haudenosaunee in Inghilterra (1985, 1994), Australia e Giappone. Come cittadini abbiamo viaggiato a livello internazionale con i nostri passaporti dal 1977. Non prendiamo la questione dei passaporti con leggerezza. Abbiamo avanzato le nostre richieste con il massimo rispetto per la sovranità delle nazioni coinvolte. Come popoli indigeni del Nord America, abbiamo più di 200 anni di trattati e relazioni internazionali con i nostri fratelli, gli Stati Uniti”.

    La squadra potrebbe ancora arrivare in semifinale, ammesso che si sblocchi la situazione. Ci risulta inoltre che la Nazionale Irochese occupi il quarto posto nella classifica mondiale.
    Ci rivolgiamo a Lei, Sign. Antonelli, in qualità non solo di Presidente della Federazione Italiana Giuoco Lacrosse, ma anche come uomo e sportivo:
    Le chiediamo di fare qualcosa per sbloccare la situazione, pensiamo che Lei ritenga, come noi e i nostri lettori, che questa situazione abbia dei contorni assurdi, la Nazionale Irochese vuole solo giocare a testa alta con la dignità che caratterizza tutti i Popoli Nativi Americani, crediamo, e speriamo lo pensi anche lei, che abbia diritto al Rispetto di tale Dignità senza che della formalità, giuste in altri contesti, la obblighi a dover rinunciare a partecipare, dopo tanti sacrifici, al campionato del Mondo.
    La preghiamo di rispondere a noi e ai nostri lettori, e di aiutare la Nazionale Irochese per quello che è in suo potere, siamo certi che comprenderà l’importanza di farlo.
    Cordiali saluti
    Alessandro Profeti, Bianca Frassi
    Nativi Americani.it
    Informazioni sui Popoli Nativi Americani

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    Commento by Alessandro — 17 luglio 2010 @ 16:14

  6. Bella lettera, bravi ragazzi, speriamo che si sblocchi qualcosa.

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    Commento by Eis — 17 luglio 2010 @ 19:12

  7. Ringraziamo il Presidente della FIGL Antonelli per averci risposto, e soprattutto per la sensibilità al problema che traspare chiara dalle sue parole, che sono le seguenti:

    Cari Alessandro e Bianca, perdonate le sette ore di ritardo nella risposta, ma sono qui a Manchester con la squadra italiana per i Mondiali, sfortunatamente, noi delle federazioni stiamo continuando a fare appelli ma non sembrano contare molto, in questa causa a favore delle sei nazioni ( la squadra da anni non vuole più essere chiamata irochesi dal momento che erano sei le tribu da cui viene lo sport), ci sono anche personaggi illustri come hilary clinton. ma il problema ora è dalla Gran Bretagna. posso dirvi che l’ultima notizia che ho avuto è che l’avvocato della FIL è arrivato ieri in gran bretagna per vedere di fare qualcosa, questo è tutto quello che so, spero di potervi dare buone notizie presto.
    Se avete domande non esitate.
    Grazie
    Fabio Antonelli

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    Commento by Alessandro — 18 luglio 2010 @ 01:03

  8. La nostra replica al Presidente Fabio Antonelli:

    Gentile Presidente, siamo qui a ringraziarla per la risposta ma soprattutto per la sensibilità al problema che le sue parole ci dimostrano, e siamo lieti di apprendere, sempre dalle sue parole e dal vivo della competizione, che anche altre federazioni fanno appelli; anche se gli esiti fino ad adesso sembrano essere scarsi, l’impegno e la volontà di risolvere il problema ci rincuora ugualmente. Apprendiamo da lei che anche l’avvocato della FIGL ha a cuore il problema, e approfittiamo della sua cortese disponibilità solo per chiederle di aggiornarci, se possibile tempestivamente, sulla vicenda, che stiamo seguendo, insieme ai lettori del nostro Blog, con ansia.
    La ringraziamo ancora, un caro saluto a lei e a tutta la Nazionale Italiana, con la speranza che possa incontrare quella delle Sei Nazioni, magari nella finale della competizione!
    Alessandro e Bianca

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    Commento by Alessandro — 18 luglio 2010 @ 01:17

  9. E pensare che in passato tanti irochesi hanno perso la
    loro vita combattendo a fianco degli inglesi!
    E’ davvero insensato escludere questa gloriosa nazionale
    dopo tutto il bene che ha portato a questo sport!
    Si perchè la parola sport è l’unica che oggi,in questa umanità codarda e traditrice, si può paragonare a
    FRATELLANZA. Perchè lo sport accomuna ed appassiona,
    ma sopratutto fa bene alla pace di tutte le nazioni del
    mondo, nessuna ESCLUSA!!! La bellezza della sport e la
    praticabilità appartiene a tutti e nessuno ha il diritto di
    negarla. Quindi l’ennesimo gesto nobile dei nativi che
    addirittura hanno inventato questo sport viene calpestato
    da stupide idee razziste e che porteranno solo a risultati
    NEGATIVI.

    Saluti, Giovanni Nieto.

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    Commento by G.Nieto — 18 luglio 2010 @ 10:57

  10. Una piccola rassegna stampa sulla vicenda:
    Yahoo Sport Italia
    AGI Mondo ONG

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    Commento by Alessandro — 19 luglio 2010 @ 13:06

  11. Ho scritto anch’io una lettera di ringraziamento al Presidente Fabio Antonelli…mi auguro in sviluppi positivi

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    Commento by senza recinti — 19 luglio 2010 @ 22:37

  12. senza recinti ha scritto:

    Ho scritto anch’io una lettera di ringraziamento al Presidente Fabio Antonelli…mi auguro in sviluppi positivi

    Ottimo…speriamo bene…Barbara Low, Míkmaq, come riporta l’articolo segnalato sopra su Yahoo Sport Italia, ha affermato:
    “Hanno già vinto per me. Un trofeo più importante di quello consegnato alla squadra più forte. Stanno catalizzando l’attenzione del mondo per un problema serio”. In questo senso senza dubbio il nostro supporto è totale a tutta la nazionale delle Sei Nazioni di Lacrosse…Infatti leggendo in giro si sta sviluppando un acceso dibattito un pò in tutte le Nazioni Indiane e non solo…

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    Commento by Alessandro — 20 luglio 2010 @ 10:21

  13. Questa sera cercherò i contatti di Sportitalia e gli faccio presente questo fatto…chissà se mi ascolteranno.Non essendo un bravo scrittore posso chiederti, Alessandro, di prendere direttamente le tue parole e riportarle con tanto di citazione? Non solo per Sportitalia ma magari anche la gazzetta dello sport, corriere dello sport ecc ecc.

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    Commento by senza recinti — 20 luglio 2010 @ 13:57

  14. senza recinti ha scritto:

    Questa sera cercherò i contatti di Sportitalia e gli faccio presente questo fatto…chissà se mi ascolteranno.Non essendo un bravo scrittore posso chiederti, Alessandro, di prendere direttamente le tue parole e riportarle con tanto di citazione? Non solo per Sportitalia ma magari anche la gazzetta dello sport, corriere dello sport ecc ecc.

    Certamente!

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    Commento by Alessandro — 20 luglio 2010 @ 17:08

  15. Spedito a:

    sportitalia
    tuttosport
    corriere dello sport
    gazzetta dello sport
    sportal

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    Commento by senza recinti — 21 luglio 2010 @ 00:55

  16. Da Indian Country Today:

    Anche se la Nazionale Irochese ha perso la possibilità di vincere il Campionato del Mondo 2010 Lacrosse attualmente in corso in Inghilterra, hanno ottenuto una grande vittoria agli occhi dell’opinione pubblica: essi hanno fatto sapere al mondo che la sovranità delle popolazioni indigene è ancora qui, ancora resistente, insistendo risolutamente nel loro diritto di essere ciò che sono. Nonostante un grande sostegno da parte delle organizzazioni indigene, politici potenti, e migliaia di persone in tutto il mondo, e indipendentemente da uno sforzo diplomatico durato una settimana, il governo britannico ha rifiutato di riconoscere ai giocatori il loro passaporto Haudenosaunee o di fornire loro i visti per recarsi in Inghilterra e giocare il campionato.
    La storia della squadra è documentata in oltre 3.300 articoli di notizie e video negli Stati Uniti e nei media internazionali.
    I cittadini della Haudenosaunee (o Irochesi), Confederazione delle Sei Nazioni, hanno utilizzato il passaporto Haudenosaunee per i viaggi internazionali per più di tre decenni. Ma i governi Usa in un primo tempo, (anche se poi hanno accettato di rilasciare un visto provvisorio) e britannico hanno rifiutato di onorare i passaporti, dicendo che non avevano i nuovi standard di sicurezza post-9/11.
    “Ma si sappia che noi non si ci siamo ritirati dal torneo, e credo che abbiamo vinto senza mai giocare una partita, dimostrando al mondo la pertinenza della sovranità indigena nel 21 ° secolo”, ha detto Oren R. Lyons, Onondaga Faithkeeper, e presidente onorario della squadra. È stata una settimana sulle montagne russe tra aspettative e delusioni per i giocatori, che speravano ogni giorno che la situazione si sbloccasse.
    Ma questo non è avvenuto, il governo inglese è stato categorico.
    “Mentre noi siamo profondamente delusi perché non siamo riusciti a portare il nostro team di talento ai campionati del mondo, ma semplicemente non abbiamo potuto aderire alla raccomandazione di accettare di portare i documenti canadesi o americani per il viaggio. Il passaporto Haudenosaunee con il quale abbiamo viaggiato – per il gioco del lacrosse stesso che hanno inventato i nostri antenati – sono essenziali per la nostra identità come popolo sovrano in cammino nella comunità mondiale”.
    Lyons ha ringraziato il Segretario di Stato Hillary Clinton “per il dialogo rispettoso e cooperativo che ha portato il loro consenso a farci viaggiare dentro e fuori degli Stati Uniti con il nostro passaporto per questo evento”, e ha detto che la Confederazione continuerà a migliorare il suo passaporto “ad un livello di sicurezza in linea con i requisiti della sicurezza mondiale”.
    Ma ha riservato il suo più alto elogio per i membri del team.
    “Noi salutiamo il nostro team, che ha vissuto questa lotta con la dignità e la comprensione che stavano in piedi per qualcosa che andrà a beneficio delle Sette Generazioni, verso il futuro, come rappresentazione del vero spirito vivente degli Irochesi”.

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    Commento by Alessandro — 21 luglio 2010 @ 11:53

  17. Cari fratelli Irochesi, la vostra dignità é una fonte inestinguibile di saggezza e siete campioni del mondo di ogni nobile cosa in questo dannatissimo presente della storia
    umana. Non ha valore questo campionato del mondo senza di voi, ma anche perchè
    si sta svolgendo in una nazione colma di ingiustizie presenti e passate a danno di tanti popoli!

    G.Nieto.

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    Commento by G.Nieto — 23 luglio 2010 @ 19:40

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