Nativi Americani quando vi pare…7

Alessandro giugno 23rd, 2010

Ferrarini spot 2010, gli Indiani d'america mangiano il prosciutto cotto

Novità::NewsFerrarini, azienda italiana,  torna in tv dopo dieci anni,  con due nuovi spot, ideati dall’agenzia Y&R
Negli spot, un indiano americano e un giapponese, assaporano “il gusto inconfondibile del prosciutto cotto Ferrarini”, mentre un “simpatico” salumiere ne esalta volta dopo volta le caratteristiche. Tutto ruota intorno al concetto che per trovare qualcuno che non conosca il gusto di Ferrarini bisogna andare molto lontano. Naturalmente, ovviamente, semplicemente, inconfondibilmente, immancabilmente, poco sorprendentemente, l’Indiano viene rappresentato in un bel villaggio con tepee e, anche, ben visibile, una pseudo pelle di bisonte messa a seccare al sole. Anche senza andare oltre, è sufficiente questo per capire che ancora una volta si diffonde un’immagine falsa, stereotipata e ingannevole dei Nativi Americani ma sempre utile ai fini commerciali quando si cerca di evocare strani ed esotici personaggi. Ma gli Indiani d’America, non sono evocazioni esotiche, no, cari creativi e agenzie pubblicitarie, non lo sono proprio. Sono cittadini americani, sono in primo luogo uomini, donne e bambini, non ci stancheremo MAI di ripeterlo, che non passano il tempo a mangiare prosciutto cotto, e che chiedono di farla finita con queste stupide rappresentazioni. Stupide ma pericolose, tutt’altro che inoffensive, proprio perché alimentano un immaginario collettivo farcito di altrettanti stupidi e anche, talvolta, razzisti stereotipi. Quelli, ad esempio, ben mostrati da MTV.  Gli spot sono stati ideati dall’agenzia Y&R con la direzione creativa esecutiva di Vicky Gitto, le cui tristi “performance”  potete leggere qui, da Paolo Pollo e Marco Panareo, rispettivamente direttori creativi copy e art, con la regia del regista argentino Sebastian Valino per la casa di produzione Akita. A questi signori chiediamo di prendere atto che la realtà dei Nativi Americani è ben altra, quella che qui su questo Blog da sempre diffondiamo anche perché tutto questo un giorno possa essere compreso da tutti. Affinché anche gli Indiani d’America non siano MAI più considerati figure esotiche o “lontane” ma persone come tutti noi. La Dignità e il Rispetto delle persone Native Americane, e di tutti i popoli, passa in primo luogo da questa considerazione.
Signori della Young & Rubicam Italia, signori della Akita Film, signor Vicky Gitto, Paolo Pollo, Marco Panareo e Sebastian Valino, leggete questo blog, guardate in faccia chi sono i Nativi Americani e mettetevi una mano sulla coscienza! Guardate questa foto, cliccateci e ingranditela e, per favore, riflettete sui vostri errori!


Native American People are True People! I Nativi Americani sono persone vere!

Lettera indirizzata a:
sandra.macasso@it.yr.com, Ferrarini S.P.A., m.arisirota@akitafilm.com, p.zaninello@akitafilm.com, s.sassella@akitafilm.com.
Salve, vi scriviamo in qualità di responsabili di “Nativi Americani.it”, Blog d’informazione e supporto ai Nativi Americani, invitandovi a leggere il nostro articolo sul vostro spot pubblicitario sul prosciutto cotto Ferrarini. Ognuno di voi è coinvolto, in diversi ruoli, nella sua realizzazione, ma tutti voi avete in comune l’errore di aver contribuito, con esso, ad alimentare un immaginario collettivo riguardante i popoli Nativi Americani falso, stereotipato, inesistente e con tale azione fornito un valido contributo alla loro emarginazione. Non uomini, donne e bambini reali che vivono in situazioni molto spesso assai difficili, ma icone esotiche e personaggi “lontani” la cui vita attuale, la cui stessa esistenza e percezione di essa, anche grazie a questa vostra comunicazione pubblicitaria, è spazzata via e relegata al passato, un passato di cui questi popoli conservano certo fiera memoria e orgoglio ma da cui desiderano uscire per alzarsi in piedi e dimostrare ciò che sono oggi! Vi chiediamo cortesemente di riflettere, di risponderci e rispondere a tutti i nostri lettori, nella speranza che comprendiate quanto pesi negativamente questo tipo di comunicazione su questi popoli. Vi chiediamo, a tal fine, poco del vostro tempo per leggere le pagine del nostro blog, e guardare più a fondo nella vita dei Nativi Americani, da voi usati – abusati in questo vostro spot pubblicitario.
Nella speranza della vostra comprensione e risposta
Saluti, Alessandro Profeti, Bianca Frassi, Nativi Americani.it.

Leggi la nostra lettera, la risposta della Young & Rubicam e la nostra replica
Sito web Young & Rubicam Italia
Leggi anche:
Nativi Americani quando vi pare
Nativi Americani quando vi pare…2
Nativi Americani quando vi pare…3
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Nativi Americani quando vi pare…6

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31 commenti »

  1. Rispondo questa sera….a sangue freddo….per non scendere in basso tanto quanto loro.

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    Commento by senza recinti — 23 giugno 2010 @ 13:23

  2. visto qualche giorno fa lo spot..come al solito vergignoso è dir poco, mi tappo la bocca per non scrivere cose volgari e indecenti

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    Commento by Wahinkpe — 23 giugno 2010 @ 14:29

  3. Non ho visto lo spot ma mi basta la descrizione.
    Bellissima la foto messa in fondo all’articolo, piena di vita, di differenze meravigliose, mi piace moltissimo.
    Grazie per la solita precisione e (giusta) puntualizzazione dei fatti
    Marzia

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    Commento by marzia — 23 giugno 2010 @ 15:40

  4. Ti giuro Alessandro che ti avrei scritto per segnalarti questa pubblicità io l’ho vista qualche giorno fa, ho subito pensato al blog!
    Che dire?Questo è il mondo dove viviamo?
    Boh qui in questa parte di mondo tutto gira nel senso sbagliato!
    Io sono sempre con te!e con i Nativi!
    Appena ho visto il post ho applaudito e detto BRAVIiiii!!!
    Continuate così e se c’è bisogno io sono qui(nel mio piccolo)!

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    Commento by DogSoldier — 23 giugno 2010 @ 15:55

  5. Ciao Alessandro e ciao a tutti!
    Io non voglio commentare ulteriormente, l’avete già fatto voi anche troppo bene.
    Aspetto ansioso la risposta alla lettera di Alessandro da chi di dovere.
    Nel frattempo vi regalo e mi regalo questa preghiera di un anonimo Nativo d’America:

    O Grande Spirito dei nostri Antenati,
    a te levo il mio calumet.
    Ai tuoi messaggeri i quattro venti,
    e alla Madre Terra che provvede
    ai tuoi figli.
    Donaci la saggezza per insegnare ai nostri figli
    l’amore, il rispetto e la gentilezza reciproci,
    affinché crescano con tranquillità d’animo.
    Impariamo a condividere tutto il bene
    che ci doni su questa Terra.

    In questa preghiera sono elencate tutte quelle cosa che non abbiamo più….
    Amore, rispetto, gentilezza…. tutte cose surclassate dal dio vile denaro….
    Alessandro Magno chiese di essere trasportato dopo la sua morte con le mai penzoloni alla bara, come a ricordarci che arriviamo a mani vuote e a mani vuote ce ne andremo!
    L’agenzia di pubblicità di cui sopra non è la sola colpevole di quello spot: il sig. Ferrarini o chi per lui avrà visto il filmato prima che uscisse e avrà pure accettato. Questo è un caso di “tutta un’erba un fascio”…. vili!

    Grazie come sempre per tutto quello che fate per questi Fratelli!
    Vi abbraccio nell’Estate che è arrivata….
    Un saluto dalla Cina, dove oggi funziona internet…. qualche sito!

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    Commento by Viene Scalzo — 23 giugno 2010 @ 18:17

  6. Superficialità e mancanza di rispetto, ciò che caratterizza questo mondo.
    Grazie ALessandro.

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    Commento by Luca M. — 23 giugno 2010 @ 22:22

  7. Ora che sono più sereno (potendo quasi arrivare a sorridere ironicamente dell’ignoranza) dico quel che penso:

    -non so se ci avete già pensato, ma sarebbe bello iniziare una campagna di “boicottaggio” di tutti questi prodotti (paraflù, vivident, ferrarini e tutti quelli citati): boicottaggio intendo non acquistarli e diffonderne il messaggio (ok sembriamo in pochi ma si inizia sempre in pochi).
    -scrivere anche al garante per la pubblicità e citare anche quell’aboninevole frase detta da gitto che trovate nel link dell’articolo ovvero:
    vicky gitto ha fatto un’intervento alla convention (nulla a che vedere con quello di Stockhausen anni prima ad Amburgo) dove ha spiegato che l’attacco alle torri gemelle era un’idea geniale con un “tasso di creatività altissimo”.
    ORA IO credo che questa sia istigazione al terrorismo!!! sign. gitto sono morti 3500 essere umani che erano li per guadagnarsi da mangiare!!!! (se questa non è istigazione al terrorismo allora ho ragione di pensare, ma è solo una mia personale opinione, che quell’evento fù un’azione commerciale/politica)
    -scrivere al garante per la pubblicità in merito all’uso inappropriato di scene, immagini e riferimenti al Popolo Nativo che discreditano il LORO ESSERI UMANI E APPARTENENTI A QUESTO MONDO TANTO QUANTO IL RESTO DELL’UMANITà)
    -scrivere all’istituzione che garantisce i diritti umani citando come sopra.
    -poi io e mia compagna pensavamo di scrivere alla ditta ferrarini e ordinare un prosciutto di bisonte….ma lo vogliamo originale!!!!
    (perchè noi abbiamo capito così da come fanno vedere :) )

    se si deciderà di compiere qualsiasi azione sarò con Voi….intanto si può mandare la tua stessa e-mail (tua di Alessandro) anche da parte nostra agli indirizzi che hai indicato?

    Ho detto quel che penso

    un abbraccio a voi tutti

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    Commento by senza recinti — 23 giugno 2010 @ 22:51

  8. per il boicottaggio prodotti con me vai su un terreno spianato.. nel senso, mi viene automatico non comprare prodotti che in qualche modo discriminano qualcuno con la loro campagna pubblicitaria o non acquistare prodotti che sono copie di oggetti con valenza anche sacra per altri popoli (es. vivident blast per pubblicità oscena contro i nativi con il tipo con la parrucca che danzava davanti al totem dne deserto con i teepee = mai acquistate. oggettini simil nativi prodotti da chissà chi o chissadove = mai comprati). in queste, come in altre cose, preferisco dare del denaro a chi so cosa fa (es, preferisco comprare un manufatto nativo in un negozio che li importa direttamente da loro o dai nativi direttamente piuttosto che dare la stessa somma di denaro per lo stesso oggetto al non nativo di turno.
    sarò un po radicale in questo ma mi viene più che spontaneo

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    Commento by Wahinkpe — 24 giugno 2010 @ 01:07

  9. Condivido!

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    Commento by DogSoldier — 24 giugno 2010 @ 01:40

  10. NON HO VISTO LA PUBBLICITA’ , E SENZA VEDERE NE’ SENTIRE IL “MECHATO”, SENZA ANDARE FORSENNATAMENTE ALLA RICERCA DEL PASSAGGIO TELEVISIVO DELLA MARCA FERRARINI ..MI FIDO E DICO BRAVI ALESSANDRO E BIANCA
    CONDIVIDO IN TOTO CIO’ CHE HO LETTO
    BOICOTTERO’ ANCHE QUESTA MARCA

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    Commento by Virginia — 24 giugno 2010 @ 07:56

  11. ALESSANDRO INOLTRALA SU FB A TUTTI I CONTATTI..INVITANDOLI A SCRIVERE LE MAIL

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    Commento by Virginia — 24 giugno 2010 @ 08:01

  12. Sì, credo che l’invio di una email contenente le proprie riflessioni personali possa essere una buona cosa, e tutto sommato un diritto di tutti noi. Per il boicotaggio viene naturale, com’è stato scritto, farlo.
    L’articolo è già su FB, chi vuole può condividerlo e diffonderlo dal mio profilo…

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    Commento by Alessandro — 24 giugno 2010 @ 08:46

  13. Condivido pienamente il contenuto della lettera, Alessandro.
    Ho visto la pubblicità un paio di giorni fa su una rete mediaset. Avrei voluto segnarlo subito al blog ma, attenta a cogliere i particolari (tra cui, tutti sanno quant’è buono quel prosciutto…tranne l’indiano, ovviamente, ma alla fine anche lui ben consapevole della bontà del prodotto passa dal tepee alla bottega…sob! che genialata!). Non l’ho segnalato perchè l’unica cosa che non avevo memorizzato era la marca del prosciutto. Alla faccia dei geni pubblicitari!
    Ma ero sicurissima che non sarebbe sfuggito agli amici di questo blog.
    Grazie anche da parte mia.
    ps: ora memorizzerò la marca, per evitarla.

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    Commento by Luna Rossa — 24 giugno 2010 @ 13:32

  14. Ecco la risposta della Young & Rubicam dalle parole della Sig.ra Sandra Macasso, che ringraziamo per la cortese email. Sarà nostra cura e cortesia inviare una replica, poiché pensiamo che non sia stato recepito fino in fondo il punto focale dell’errata comunicazione pubblicitaria. Vi lasciamo, per adesso, alla risposta:

    Gentili Redattori di http://www.nativiamericani.it,
    Abbiamo letto con attenzione quanto riportato sul vostro sito in relazione alla campagna pubblicitaria realizzata da Y&R e promossa dal nostro cliente Ferrarini. Rimaniamo stupiti della vostra lettura del comunicato poiché non era assolutamente nostra intenzione mancare di rispetto o contribuire ad emarginare i nativi americani. L’idea alla base dello spot è che la bontà del prosciutto cotto Ferrarini è così nota che per trovare qualcuno che non la conosca bisogna andare molto lontano. Anche chi viene da molto lontano dunque ed ha la possibilità di conoscere Ferrarini, subito ne rimane affascinato dal profumo e lo apprezza: “ovunque nel mondo” e “qualunque cultura” non può fare a meno di apprezzare il prosciutto cotto Ferrarini.
    Se il modo di rappresentare “ovunque nel mondo” e “qualunque cultura” hanno in qualche modo offeso la vostra sensibilità, ci dispiace. Come avrete visto, gli spot prendono in considerazione non soltanto i nativi americani, ma anche altri popoli e culture lontane, la cultura giapponese per esempio, con la volontà poi di fare dei sequel.
    In ogni modo, vi ringraziamo per la segnalazione e ci auguriamo che abbiate modo di valutare anche dal nostro punto di vista il filmato Ferrarini.
    Sandra Macasso
    Client Director
    Young & Rubicam

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    Commento by Alessandro — 25 giugno 2010 @ 14:32

  15. non hanno capito……

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    Commento by Bianca — 25 giugno 2010 @ 14:35

  16. hanno semplicemente riportato su carta lo spot tv… poi magari ad un nativo il prosciutto ferrarini fa schifo. nel senso, sarebbe bello se facesse realmente schifo ad un Nativo o un Giapponese ils apore del ferrarini fare un video e mandarlo in readazione

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    Commento by Wahinkpe — 25 giugno 2010 @ 14:46

  17. si infatti…..e poi noi abbiamo capito benissimo il significato dello spot…..ma questo non è il punto per cui discutere…..

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    Commento by Bianca — 25 giugno 2010 @ 15:10

  18. quello che mi spaventa è che scrivono che vogliono fare il sequel (oltre al fatto che non han capito una cippa lessa).. nel sequel cosa dobbiamo aspettarci? lo stesso pseudo-nativo che avendo potuto apprezzare il ferrarini dal salumiere di fiducia ne porti na bella busta da un etto allo pseudo generale di cavalleria di turno mettendo tutti d’amore e d’accordo?
    e al povero giapponese? mostrerà una fetta di prosciutto allo shogun che lo vorrà far fuori e/o porterà il prosciutto al monaco eremita?
    ma andiamo

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    Commento by Wahinkpe — 25 giugno 2010 @ 16:40

  19. La nostra replica alla Signora Sandra Macasso:

    Gentile Sig.ra Macasso, vogliamo comunicarle che apprezziamo molto la sua risposta, la ringraziamo per questo.
    Siamo certi anche della sua onestà nel riferirci della sua sorpresa nel ricevere la nostra email, e della vostra non intenzione di mancare di rispetto o contribuire ad emarginare i Nativi Americani. Purtroppo dobbiamo ribadire che questo è proprio ciò che è accaduto con la vostra comunicazione pubblicitaria, non tanto per vostro modo di rappresentare “ovunque nel mondo” e “qualunque cultura” il prodotto della Ferrarini S.P.A. ma perché nel far questo si è scelto di rappresentare i Nativi Americani in una sceneggiatura e un’ambientazione completamente irreale e avulsa dalla loro realtà attuale, falsa e fuorviante di ciò che sono oggi questi popoli. Insomma, lei stessa converrà che da quel che si vede nello spot potrebbe benissimo spuntare fuori il generale Custer, e questo fotografa l’idea stessa della concezione degli Indiani d’America espressa attraverso le immagini dello spot, che qui le riassumo:

    i Nativi Americani non sono, come dovrebbero, persone che vivono in un contesto odierno, portatori di culture tradizionali ma impegnati nei tanti campi sociali, economici, educativi e artistici propri di tutti i popoli della terra ma litografie e immagini storiche, sospesi in un limbo immaginario, consegnato ai nostri occhi, in una sorta di eterno copione, dai tanti film western della Hollywood anni 50.
    Questo è il punto.

    Questi stereotipi relegano i Nativi Americani in un immaginario collettivo superficiale, ma ciò che chiedono i Nativi è di essere considerati per quello che sono oggi, sono le loro voci che chiedono siano ascoltate, le loro rivendicazioni e il Rispetto per i loro diritti, le loro culture e la propria dignità. Senza tutto questo, gli Indiani d’America continueranno ad essere solo delle caricature vuote di significato; svuotati della loro umanità saranno per sempre i tristemente famosi “pellerossa” e non Lakota, Cheyenne, Apache, Navajo, Ponca, Pomo, Blackfoot, Nakota, Mohawk, Shawnee, Paiute, Shoshoni, Caddo, Cherokee, fino ad arrivare alle 500 e più Nazioni e comunità Native Americane oggi esistenti.
    Non possiamo parlare a nome di altri popoli oltre quelli Nativi Americani, di cui ci occupiamo e con i quali collaboriamo, e ci auguriamo vivamente che nei vostri sequel futuri teniate ben presenti le nostre osservazioni; tenuto conto anche della sua comprensione e della sua cortesia, chiediamo a lei di evitare altri errori dimostrando davvero di aver compreso l’essenza e la natura delle riflessioni che scambiamo insieme oggi per costruire un domani REALMENTE rispettoso dei Popoli Indiani Americani.
    Saluti
    Alessandro Profeti e Bianca Frassi, Nativi Americani.it

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    Commento by Alessandro — 26 giugno 2010 @ 12:25

  20. Ho mandato una mail agli stessi indirizzi indicati nella prima lettera. Dovessere ripondermi vi informo.
    Per quello che vale condivido la vostra risposta alla loro risposta.

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    Commento by Luna Rossa — 28 giugno 2010 @ 11:27

  21. Io invece ho scritto al Sig Antonio Craticalà, Presidente dell’AGCM (autorità garante della concorrenza e del mercato).

    se risponderà vi farò sapere

    un abbraccio a tutti voi

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    Commento by senza recinti — 28 giugno 2010 @ 14:59

  22. Vi riporto la mail che ho inviato:

    Inviato: domenica 27 giugno 2010 16:23
    A: Macasso, Sandra; m.arisirota@akitafilm.com; p.zaninello@akitafilm.com; s.sassella@akitafilm.com
    Oggetto: pubblicità prosciutto

    Egregi Signori, che tristezza la pubblicità in onda in questi giorni, in merito a un prosciutto di vostra produzione.
    E che tristezza che ne sono previsti dei sequel.
    Ho letto la vostra risposta ad Alessandro (Nativiamericani.it) ed è evidente che non avete compreso l’accorato ed educato messaggio che vi è stato inviato.
    Non voglio credere che anche dopo esservi informati tendete a ribadire la bontà dei vostri spot.
    Personalmente non ho nemmemo memorizzato la marca del vostro prodotto, tanto è efficace lo spot. Mi permetto di suggerirvi di guardare altrove, probabilmente l’agenzia (che non conosco) a cui vi siete rivolti è un po’ a corto di idee. Di pubblicità ironiche, divertenti e intelligenti ce ne sono. Basta guardarsi attorno.
    Vi invito infine a leggere con molta più attenzione articoli inerenti all’odierna situazione dei popoli che vi divertite ad inserire nei vostri spot, anche questi a loro insaputa, fonte di profitto, solo vostro.
    La bontà del vostro prodotto passa in tal modo all’ultima posizione.
    Vi ringrazio dell’attenzione che vorrete porre in futuro.
    (firma)

    e la risposta ricevuta:

    Gentile sig.ra,
    La ringrazio per la sua mail, ne terremo conto in caso di eventuali futuri spot.
    Cordiali saluti
    lunedì 28/6/2010
    Sandra Macasso | Client Director | Y&R
    Via Tortona, 37 – 20144 Milan – Italy
    Tel.+39.02.7732372 | Mobile +39 349.7422212 | Fax +39.02.7732.319

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    Commento by Luna Rossa — 28 giugno 2010 @ 22:25

  23. Grazie a tutti voi…

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    Commento by Alessandro — 28 giugno 2010 @ 22:59

  24. questà la risposta del Presidente ACGM Antonio Catricalà:

    “Grazie della segnalazione che invio al Direttore Generale Tutela Consumatori.(Sig. Paolo Saba)
    Cordialmente, Catricalà”

    Ora ,credo, dovrei attendere la risposta del Sig. Paolo Saba.
    rimaniamo in attesa….

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    Commento by senza recinti — 30 giugno 2010 @ 16:21

  25. Ottimo, rimaniamo anche noi in attesa…di nuovo grazie a tutti voi non solo per la sensibilità che state dimostrando ma per esservi attivati insieme a noi…

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    Commento by Alessandro — 30 giugno 2010 @ 23:01

  26. oggi 12 luglio….tutto tace….forse sarà in vacanza il sig. Paolo Saba….o forse no….io aspetto ancora una cortese risposta….

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    Commento by senza recinti — 12 luglio 2010 @ 23:33

  27. …aspettiamo cortese risposta!

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    Commento by Luna Rossa — 12 luglio 2010 @ 23:50

  28. un’altra settimana di ferie è passata….aspettiamo una quarta (se ci riesco) se no si torna a bussare ad entrambe le porte.

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    Commento by senza recinti — 19 luglio 2010 @ 22:44

  29. Grazie senza recinti…

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    Commento by Alessandro — 20 luglio 2010 @ 10:24

  30. Grazie a te Alessandro per avermi dato la possibilità nel mio piccolo di fare qualcosa di attuale senza più vivere nel passato….

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    Commento by senza recinti — 20 luglio 2010 @ 13:50

  31. Anche la 4a settimana è passata e allora ho riscritto ai signori Antonio Catricalà (PRESIDENTE agcm) e Paolo Saba (Direttore generale tutela consumatori AGCM) la seguente lettera che, visto che forse con le mie parole non sono stato molto efficace, ho quasi nella totalità copiato, visto che le parole molto più profonde di Alessandro riscuotono sempre una pronta risposta.

    Egregi signri Antonio Catricalà e Paolo Saba
    Vi riscrivo a un mese di distanza dalla mia prima e-mail che ancora non ha trovato risposta (probabilmente il periodo concilia di più con le ferie)

    vi scrivo in qualità di utente del sito internet “Nativi Americani.it” (ed appassionato della cultura Nativo Americana), Blog d’informazione e supporto ai Nativi Americani, invitandovi a leggere l’ articolo sullo spot pubblicitario sul prosciutto cotto Ferrarini http://www.nativiamericani.it/?p=3066#comments
    Volevo sottoporre alla Vostra attenzione come l’agenzia pubblicitaria Y&R abbia contribuito con il suo spot ad alimentare un immaginario collettivo riguardante i popoli Nativi Americani falso, stereotipato, inesistente e con tale azione fornito un valido contributo alla loro emarginazione. Non uomini, donne e bambini reali che vivono in situazioni molto spesso assai difficili, ma icone esotiche e personaggi “lontani” la cui vita attuale, la cui stessa esistenza e percezione di essa, anche grazie a questa loro comunicazione pubblicitaria, è spazzata via e relegata al passato, un passato di cui questi popoli conservano certo fiera memoria e orgoglio ma da cui desiderano uscire per alzarsi in piedi e dimostrare ciò che sono oggi! Vi chiedo cortesemente di riflettere, di rispondermi e rispondere a tutti i lettori del sito Nativiamericani.it, nella speranza che comprendiate quanto pesi negativamente questo tipo di comunicazione su questi popoli. Vi chiedo, a tal fine, poco del vostro tempo per leggere le pagine del blog, e guardare più a fondo nella vita dei Nativi Americani, usati ed abusati troppo spesso per degli spot che nulla hanno a che fare con il loro quotidiano vivere (vivident, paraflu, lavazza e addirittura dalla Ministro Meloni, in una campagna pubblicitaria contro l’alcolismo utilizzando, senza un minimo di informazione, l’immagine di un “capo tribù” a suo dire).
    Volevo inoltre portare alla vostra attenzione il modo e il pensiero con cui il direttore creativo esecutivo della Y&R, il sig. Vicky Gitto, ogni giorno lavora

    http://www.dellagherardesca.com/2008/09/15/la-madonna-e-le-torri-gemelle/

    Nella speranza della vostra comprensione e risposta
    saluti, Giuseppe Manzone

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    Commento by senza recinti — 27 luglio 2010 @ 15:49

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