David Hill: deposizione su Leonard Peltier
Alessandro marzo 31st, 2010
Destinatario: Nazioni Unite, Human Right Council, 16 marzo 2010, University of New Mexico, facoltà di legge. Mittente: David Hill
Salve a tutti,
mi chiamo David Hill. Faccio parte della nazione Choctaw e sono un organizzatore dell’American Indian Movement dal 1972. Il motivo di questa mia lettera è di convogliare l’attenzione sull’illegale, ingiusta detenzione da parte del Governo degli Stati Uniti, del mio compagno Sun Dancer Leonard Peltier, membro degli Anishinabe. Non mi addentrerò in merito all’illegittimità o alla legittimità di questo caso perché di sicuro non basterebbe lo spazio. E tuttavia esistono dei punti chiave riguardo l’illegalità della sua prigionia che non necessitano di esperienza legale o competenze per essere chiare. Leonard Peltier, assieme ad altri, fu attaccato ingiustamente e senza alcuna ragione il 26 giugno 1975 da un contingente del Federal Bureau of Investigations. Nel tentativo di difendersi, un Nativo americano e due agenti dell’FBI rimasero uccisi. La popolazione dei Nativi si trovava allora nelle proprie terre e non andava cercando lo scontro. I Nativi costruivano capanne e altre abitazioni e si occupavano della terra. Stavano lavorando a programmi di sviluppo nell’intento di porre rimedio ai molti mali sociali causati sul posto dalle errate politiche del governo Usa nei loro confronti. La nostra gente non ha provocato lo scontro e storicamente ha un peso il fatto che la politica di questo governo più volte abbia portato i gruppi Indigeni sull’orlo dell’estinzione. Ci risulta che voi destinatari di questa lettera, possiate intervenire o promuovere una qualsiasi forma di mutamento giuridico per Leonard Peltier e altri prigionieri politici che subiscono la stessa sorte. Bob Robideau e Dino Butler, processati all’epoca per lo stesso reato, furono assolti perché si appellarono alla legittima difesa. A causa delle persecuzioni verso i Nativi, Leonard Peltier fu tra quelli che si rifugiarono in Canada. Diversamente sarebbe stato processato come coimputato degli altri due summenzionati. In seguito Leonard fu arrestato in Canada e il governo degli Stati Uniti si servì di una falsa testimonianza estorta con la forza a un Nativo, Myrtle Poor Bear, per riuscire a estradare illegalmente Leonard dal Canada. Tutto questo è archiviato in tribunale, non si tratta di congetture. Nel processo di Leonard che seguì, il governo USA fece di tutto per evitare che Leonard usufruisse dello stesso trattamento giudiziario ricevuto da Robideau e Butler, poi assolti. Il governo USA segregò i giurati facendogli credere che fossero in pericolo, minando così la loro imparzialità verso il caso Leonard. Il governo USA minacciò i testimoni e fece in modo che temessero per la loro vita e quella dei loro cari se avessero testimoniato a favore di Leonard Peltier. Il governo USA ha nascosto le prove che avrebbero condotto all’assoluzione di Leonard. Prima del processo l’FBI incontrò il giudice che si sarebbe occupato del caso di Leonard, la qual cosa è illegale perché avrebbe potuto influenzare il giudice nei suoi confronti Il luogo in cui Leonard fu processato è considerata una zona in cui il razzismo dilaga, secondo i Nativi del posto e altre associazioni che si occupano di diritti umani. Date le circostanze e per ammissione dell’FBI tramite i loro promemoria interni, tutto il peso dell’accusa andò a gravare su Leonard Peltier. A nessuno sembrò interessare chi è stato a pagare il prezzo dei loro crimini contro la nostra gente. Oggi come in passato hanno tentato di scrollarsi di dosso le responsabilità per le azioni illegali dell’FBI. E nella maggior parte dei rapporti intercorsi tra Nativi e non-Nativi, non si tratta di un caso isolato. Esistono 378 trattati datati e ratificati dal congresso degli USA che quotidianamente vengono scaltramente violati. Esistono milioni di acri di terra legalmente nostri ai quali non abbiamo accesso. Esistono contratti d’affitto scaduti di territori che il governo in barba all’onore non ha mai restituito ai Nativi. A Bob Robideau e Dino Butler, processati prima di Leonard Peltier, fu permesso di usare tutta la loro abilità per presentare le diverse circostanze che portarono quel giorno allo scontro. Poiché nel loro caso la giuria non venne segregata, poichè il giudice non ricevette una visita dall’FBI e poiché i loro testimoni non furono intimoriti dall’FBI , è stato permesso alla verità di venire fuori, e al giudice e alla giuria non solo fu permesso di fare ciò che era lecito ma gli fu permesso pure di far luce sulle parti oscure del caso di questi due uomini. Inoltre Robideau e Butler vennero assolti con la motivazione della legittima difesa. Se nel caso Peltier il giudice e la giuria avessero avuto accesso alle stesse informazioni, oggi Leonard Peltier sarebbe senza dubbio un uomo libero. Dopo l’incarcerazione di Leonard tutte le cose fin qui scritte sono state provate in tribunale e riconosciute come vere dalla corte. Per citare le parole, inutili, di uno dei giudici- Se non ci fossero state queste scorrettezze probabilmente Leonard Peltier sarebbe stato assolto- Poi ha aggiunto che in realtà non ne era -.totalmente convinto- Considerata l’atmosfera razzista che regna nel nord e sud Dakota, potrebbe aver avuto ragione. Ho parafrasato la precedente citazione del giudice Haney dell’Eight Circuit Court of Appeals. In seguito affermò che l’FBI era ugualmente responsabile per la morte dei due agenti. In breve ogni singola prova portata in tribunale per condannare Leonard Peltier è poi risultata falsa.
Molti avvocati ci hanno suggerito che a loro avviso ogni ricorso legale presentato in circostanze normali avrebbe scagionato Leonard Peltier come è stato per i suoi co-imputati, ma Dino Butler e Rob Robideau erano stati scagionati prima del processo a Leonard. Secondo i criteri di valutazione usati per giudicare Robideau e Butler, se il giovane Joe Stuntz, altra vittima di quel giorno, fosse vissuto e fosse stato processato, allora anche lui sarebbe stato giudicato non colpevole appellandosi alla legittima difesa. Questo significa che l’FBI era in torto e considerato il fatto che Joe Stuntz fu ucciso per legittima difesa, è logico affermare che l’FBI è comunque colpevole di omicidio. E’ difficile scovare casi in cui un solo euro-americano è stato davvero condannato per le molte migliaia di indiani morti a causa sua, eppure nel momento in cui noi come popolo, sotto le loro identiche leggi, proviamo a difenderci, raramente otteniamo giustizia.
Come popolo Nativo noi siamo sempre stati costretti a combattere guerre volute da loro e alle loro condizioni. E quando vinciamo nei loro tribunali allora cambiano le regole o ignorano le leggi sfacciatamente. Ad oggi Leonard possiede tutti i requisiti per il rilascio per buona condotta o la scarcerazione secondo le leggi giudiziarie che ogni Americano è tenuto a rispettare. Eppure ad oggi, 35 anni dopo lo Scontro degli Oglala, Leonard Peltier rimane un prigioniero politico. Così come riportato da diversi resoconti privati depositati da giudici federali dietro le quinte, anche gli avvocati ci hanno detto che la detenzione di Leonard ha natura politica per cui richiede una soluzione politica. Leonard ha 65 anni, gli sono negate cure mediche adeguate ed è detenuto in un carcere di massima sicurezza. Leonard non è una minaccia per la libertà di nessuno, per la vita di nessuno, per la proprietà di nessuno, in nessun altro modo minaccia il diritto alla vita o alla felicità di qualcuno. Se si va a parlare con i nostri detrattori, essi avranno molte argomentazioni per giustificare il loro comportamento. Tuttavia durante i contro- interrogatori, queste argomentazioni non reggono alla luce del sole. Ci sono stati dozzine di interventi sui diritti umani presentati al Council delle Nazioni Unite sul caso di Leonard. Leonard Peltier è stato proposto cinque volte per il Nobel per la Pace. Gli sono stati offerti diversi riconoscimenti umanitari. E’ un affermato artista riconosciuto come tale a livello mondiale. Egli è un padre, un nonno e un bis-nonno, ed è riconosciuto un anziano dalla sua gente, gli Anishinabe Turtle Mountain. Il suo popolo della riserva Turtle Mountain ha presentato una richiesta agli Stati Uniti affinché venga rilasciato sulla parola o affidato alla sua custodia. Non esistono ragioni plausibili a livello umanitario, giudiziario o federale perché Leonard Peltier rimanga l’ ovvio e inequivocabile prigioniero politico che è. E non si tratta di un caso o di un evento isolato. Esistono altri prigionieri polici nel sistema giudiziario statunitense. Eppure quello che ha portato alla ribalta il caso di Leonard rispetto agli altri, sono le cose menzionate in questa lettera che si presentano in tribunale come fatti certi e lampanti a chiunque osservi la situazione in maniera obiettiva, e veda la prova dell’illegale, ingiusta detenzione di Peltier. Non sono qui a rappresentare un punto di vista personale, bensì i punti di vista, le speranze e le preghiere delle persone di tutto il mondo che sono a conoscenza del fatto. Le nostre speranze e le nostre preghiere sono che voi possiate in qualche modo portare soccorso a Leonard Peltier, alla sua famiglia, e alla sua gente; e così facendo in qualche modo promuovere la giustizia e la pace per tutti.
Ringrazio per il vostro tempo e per quello che fate. Che si possa, noi tutti, vivere in armonia con il Creatore, la Madre Terra, i nostri simili e che possiamo rispettare la diversità dei nostri fratelli. (Traduzione a cura di Stefania Pontone). Nella foto: David Hill, a sinistra, e Leonard Peltier.
Fonte: Censored News
Leggi anche: archivio articoli su Leonard Peltier























Ciao, posso postare l’articolo sul blog della mia associazione (ovviamente segnalandone la fonte)? si chiama 11metri (www.11metri.com). Ci occupiamo di problematiche attuali e legate al territorio ma potrebbe essere un modo per far conoscere la storia di Peltier a più persone e mi sembra che l’articolo riassuma in maniera concisa gli eventi e la situazione attuale.
Attendo vs riscontro, grazie mille di tutto
Commento by Soad — 1 aprile 2010 @ 11:49
Soad ha scritto:
Certo che puoi, grazie!
Commento by Alessandro — 1 aprile 2010 @ 12:05
[...] Da: http://www.nativiamericani.it/?p=2542 [...]
Pingback by 11metri » Blog Archive » David Hill: deposizione su Leonard Peltier — 1 aprile 2010 @ 12:46
ciao alessandro………anche io ho un forum e posso postare l’articolo nella homepage cosìche tutti coloro che passeranno potranno visionare l’articolo e decidere di firmare?
grazie
Commento by hennah — 1 aprile 2010 @ 15:32