Trauma in Indian Country, simposio nazionale

Alessandro marzo 18th, 2010

Novità::NewsSANTA ANA PUEBLO, NM. Aumentare gli arresti e gettare di più i trasgressori dietro le sbarre, non metterà fine ai crimini contro i bambini e gli altri episodi di violenza che affliggono molte Nazioni Native Americane e le comunità indiane, ha affermato Larry Echo Hawk, del Dipartimento dell’interno degli Stati Uniti e assistente segretario per gli Affari Indiani. “Non ci sarà la fine di questo problema, abbiamo bisogno di creare famiglie sane che allevano i figli, che non seguano la via della criminalità”. Professore di Diritto, primo Nativo Americano eletto ad una carica costituzionale statale, appartenente alla tribù Pawnee, Echo Hawk ha dato il via con il suo discorso all’inizio di una tre giorni di simposio nazionale incentrato sulla tutela dei minori nel territorio indiano. Gli organizzatori dicono che questo simposio del Dipartimento di Giustizia è il primo del suo genere.  Circa 300 partecipanti tra avvocati, capi tribù, agenti di polizia e assistenti sociali presenti per condividire le idee ed essere addestrati su come individuare gli abusi sui minori, aiutare i fuggitivi e gli altri bambini a rischio, prevenire lo sfruttamento dei minori dall’uso di droghe e dall’abuso di alcool e l’impatto di essi sui bambini indiani. I problemi non sono nuovi, però. Echo Hawk ha detto che molti di essi sono profondamente radicati a causa del maltrattamento degli indiani da parte del governo federale nel corso degli ultimi due secoli. Ha fatto riferimento alla ”Long Walk”, una marcia brutale e letale del 1860 che ha costretto alla rilocazione Navajo e Apache Mescalero dalle loro terre nel sud-ovest attraverso un tratto desolato nella parte orientale del New Mexico. La sofferenza vissuta dai Navajo e Apache Mescalero non si limita ad una generazione, ha detto. “In questo scenario di lotta, i problemi sono stati creati da una generazione all’altra. Penso che questo affligge ancora le nostre comunità in tutto il paese”. Durante il simposio sono stati sottolineati i tassi di criminalità più elevati rispetto alla media nazionale, vacillanti tassi di conclusione delle scuole per gli studenti indiani, l’incidenza di suicidi e gli stupri, abusi sui minori e i rapimenti. Più di 360 bambini sono stati confermati scomparsi dalle terre tribali e questi casi segnalati probabilmente rappresentano solo un quarto di tutti i bambini che sono scomparsi in Indian Country, ha affermato Phil Keith, direttore di un programma “Amber Alert” a Knoxville, Tennessee, e capo della polizia. Piani per i programmi Amber Alert sono stati sviluppati in più di una dozzina di comunità tribali, ma Keith ha detto ai partecipanti al simposio che l’idea è di “pensare al di fuori di questo box” e sviluppare più forme per prevenire i reati contro i minori. In Oklahoma, l’avvocato Geri Wisner-Foley ha detto che spesso si sente frustrato per la mancanza di risorse, personale qualificato e finanziamenti. “E’ come se ci è stata dato un po’ di cerotto per curare una ferita mortale. Abbiamo un grosso problema qui, speriamo che ci arrivino bende più grandi per affrontare realmente ciò che questa ferita è nella realtà”. Echo Hawk ha riferito che l’amministrazione Obama ha cercato di aumentare le dotazioni di bilancio per gli affari indiani e ha proposto l’invio di più agenti federali e assistenti sociali nel territorio indiano. Ha riconosciuto la responsabilità del governo federale nel proteggere la fiducia del popolo indiano, ma ha detto che l’attenzione deve essere immessa sulla legittimazione dei governi tribali. “Sono i veri attori. Abbiamo bisogno di sviluppare i sistemi di giustizia e di applicazione della legge, i servizi sociali in modo da poter governare il nostro popolo” afferma Echo Hawk, che ha parlato di una visione in cui il governo federale non sarà più necessario nel Paese Indiano, anche se ha riconosciuto che potrebbe non accadere nel corso della sua vita. “Le Nazioni sovrane del popolo Nativo devono puntare in alto e gestire le loro situazioni. Questa è la direzione in cui le Nazioni dovrebbero andare”, ha detto infine. Di Susan Montoya Bryan,  Associated Press. (Nella foto: Larry Echo Hawk, Dipartimento dell’interno degli Stati Uniti e assistente segretario per gli Affari Indiani)
Fonte: Washington Post

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3 commenti »

  1. sarebbe ststo molto interessante partecipare a questo simposio, peccato non esserci, grazie per i vs sempre interessanti aggiornamenti sul popolo dei nativi

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    Commento by Straniera — 18 marzo 2010 @ 18:41

  2. Spero ardentemente che il nuovo corso aperto
    in varie direzioni dal presidente degli U.S.A. Obama
    sia l’inizio dell’applicazione della pratica dei piccoli
    passi che alla fine ti portano a percorrere lunghe
    distanze. Questi popoli hanno il sacrosanto diritto
    di vivere liberi, autodeterminati e rispettati come es
    seri umani
    Vito

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    Commento by vito — 18 marzo 2010 @ 21:32

  3. Sono d’accordo. E’ importante che le Nazioni native
    riescano a diventare autosufficienti nel contrastare tutte
    le forme di criminalità all’interno delle loro terre e se l’aiuto del Governo federale al momento è presente non
    c’è da perdere tempo!

    Giovanni Nieto.

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    Commento by Giovanni Nieto — 19 marzo 2010 @ 11:08

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