Razzismo contro i figli Nativi Americani

Alessandro marzo 12th, 2010

 Vergonoso annuncio Razzista contro i Nativi Americani

Novità::NewsQuesto che riportiamo è un articolo su un episodio veramente vergognoso che ancora una volta dimostra come il razzismo nei confronti dei Nativi Americani sia duro a morire. Noi condanniamo chi ha inserito questo annuncio ma pure la “leggerezza” con cui è stato pubblicato. Invitiamo tutti voi a scrivere al sito web che ha pubblicato questo annuncio invitandoli a non fare più simili errori, ammesso che di errori si tratti…Scrivete cliccando qui. Ecco l’articolo.
Come pensiamo di fare progressi, un altro crimine d’odio alza la testa. E questa volta, è contro i nostri figli. La scorsa settimana il sito Web UsedWinnipeg.com ha pubblicato un messaggio pubblicitario intitolato “Native Extraction Service”, con una fotografia di tre giovani ragazzi Nativi. Il servizio offriva di rimuovere i giovani delle First Nations come animali selvatici, e di “delocalizzarli dal loro habitat”.  Nell’annuncio si poteva leggere: 
“ti è mai capitato di arrivare a casa e di trovare quei piccoli fastidiosi “inculatori” che ciondolano lì fuori, o nel vicolo dietro casa o all’angolo? Bene, non avere più paura, con il mio servizio porterò a termine un ricollocamento indolore. Con una chiamata telefonica io arrivo e ripulisco da quella pestilenza, li carico nell’unità di contenimento (un pick up) e li riporto nel loro ambiente”.
Ma stanno parlando dei nostri figli. Il messaggio è chiaro: i Nativi sono come parassiti o dei parassiti, e possono essere smaltiti, semplicemente chiamando un servizio gratuito che provvede alla loro “estrazione”. E’ stato l’equivalente di un Poster “Wanted”, che ricorda i premi una volta pagati per gli scalpi indiani nel vecchio West. E, a mio avviso, è un crimine classico d’odio, effettuato al solo scopo di incitare il razzismo e l’odio contro le Popolazioni indigene. David Harper, capo della Manitoba Keewatinowi Okimakanak, una organizzazione non profit, politica e di avvocati che rappresenta 30 comunità Native nel nord di Manitoba dal 1981, ha detto che vuole che la polizia indaghi sullannuncio quale crimine d’odio. Altri capi Nativi nel Paese Indiano si sono uniti in questa protesta poiché sanno che l’odio spesso si traduce in violenza. Ironia della sorte, la foto che UsedWinnipeg.com ha pubblicato sul suo sito per l’articolo incriminato, che mostra tre ragazzi Nativi, è stata rubata a Longhouse Media, un’organizzazione non profit di arte e media di Seattle, Washington, con un record stellare di film di qualità sulla gente Nativa fatti dalle popolazioni indigene. Questi tre ragazzi minorenni etichettati come “parassiti” in realtà hanno vinto premi per il loro primo film documentario, “March Point“, che racconta la loro storia in una comunità di Nativi Americani vicino a Seattle avvelenata dall’inquinamento industriale; la foto faceva parte del Kit (coperto da Copyright) creato per promuovere il film. Tracy Rector, Direttore Esecutivo della Longhouse Media, ha affermato che l’utilizzo della loro foto in questo modo “odioso e umiliante” è profondamente offensivo per i giovani e le loro famiglie, e per le comunità indigene nel suo complesso. “Questo annuncio potrebbe intimidire e incitare alla violenza contro la gioventù indigena in Nord America, e ci uniamo con i capi di Manitoba per chiedere la fine dei  reati d’odio come questi”. “Vogliamo vedere i colpevoli affidati alla giustizia”. Lo scrittore e poeta Sherman Alexie, uno dei membri fondatori del consiglio della Longhouse Media, è stato chiamato per l’azione collettiva. ”Per quanto il mondo sia cambiato per le popolazioni indigene in modo buono, ci sono ancora molte persone violente e odiose là fuori che cercano di farci del male, e noi dobbiamo condannarli sulla stampa e attivandoci, e dobbiamo farlo insieme”, ha affermato. I diritti legali di questi giovani sono stati violati, ma UsedWinnipeg.com protegge l’identità della persona razzista che ha scritto l’annuncio, dicendo che anche se controlla il suo sito web l’annuncio in pratica “è scivolato attraverso una fessura”. Come un ex direttore di giornale, posso dirvi che è una scusa scadente. Non si fa leggere il contenuto prima che sia pubblicato? Non una sola persona ha pensato che ci fosse qualcosa di terribilmente sbagliato con questo annuncio? Nessuno? Chiaramente, la redazione ha bisogno di una formazione e sensibilizzazione culturale. Le persone che minimizzano l’impatto dell’annuncio razzista stanno anche ignorando il fatto che centinaia di donne Native sono scomparse o sono stati uccise in Canada. Il Progetto Stolen Sisters, (di cui anche noi abbiamo parlato) con l’aiuto di Amnesty International, ha fatto luce su questo lato oscuro della situazione dei Diritti Umani in Canada nel 2004. Più di 500 donne aborigene sono state uccise o sono scomparse in Canada negli ultimi 20 anni. Una donna Nativa in Canada ha cinque volte più probabilità di morire di morte violenta di una donna di qualsiasi altra razza. Negli Stati Uniti, una donna Nativa su tre sarà violentata nella sua vita, secondo le statistiche del Dipartimento di giustizia. Tuttavia i funzionari canadesi hanno fatto ben poco per aiutare queste donne. Se 500 donne bianche fossero state rapite e brutalmente assassinate, potete scommettere che ci sarebbe stata una protesta nazionale. Walter Lamar, agente dell’F.B.I. due volte premiato con decorazioni speciali ed ex direttore nazionale dell’applicazione della legge per l’Ufficio degli affari indiani, ha detto che è difficile immaginare il perché una testata giornalistica abbia pubblicato questo annuncio sinistro. “Coloro che sono disposti a dimostrare il loro odio pubblicamente sono ugualmente in grado di compiere violenze”, ha detto Lamar, che ora è proprietario di una ditta specializzata nel contribuire a ridurre la violenza e l’abuso di droga nelle riserve. “Come ex agente FBI e cittadino della Nazione Blackfeet, ho visto in prima persona la carneficina compiuta da chi è consumato dall’odio razzista. La storia può produrre esempio dopo esempio di odio razzista che si è tradotto in violenza “. Walter e io siamo cresciuti nella Nazione Navajo, dove i crimini d’odio sono stati comuni per oltre 100 anni. Nelle città che confinano con la nostra riserva, come Gallup e Farmington, brutali crimini contro il nostro popolo risalgono già al 1870 quando i residenti bianchi utilizzavano i Navajos come tiro al bersaglio. Il peggiore di questi crimini si è verificato nel 1970, quando tre Navajo sono stati trovati bastonati, mutilati e bruciati. Erano stati torturati con petardi nel naso e nelle parti intime da tre ragazzi bianchi Farmington. La storia di odio e di attacchi contro il nostro popolo è stata raccontata nel libro di Rodney Barker’s “Broken Circle”. Nel 2006, ancora un altro uomo Navajo è stato picchiato a morte a Farmington da tre uomini bianchi motivati da violento odio razziale. Sono stati poi condannati, ma il più delle volte non vediamo la giustizia per i crimini commessi contro di noi. La Commissione per i Diritti Civili degli Stati Uniti ha riconosciuto il problema e ha proposto una vasta indagine sulla portata del razzismo e dei crimini d’odio nelle città di frontiera di sette Stati, nel 2003, ma l’amministrazione Bush ha rifiutato di finanziare il progetto. In risposta, la Nazione Navajo ha recentemente formato una propria Commissione dei Diritti dell’Uomo e si sta muovendo per documentare questi crimini, e per promuovere una maggiore sensibilizzazione nell’opinione pubblica e nel miglioramento delle relazioni con le città di confine. Tutti coloro che credono nei diritti umani devono parlare contro i crimini d’odio e chiedere la fine del razzismo, dell’odio e della violenza. Il nostro silenzio è, al contrario, il nostro consenso. Articolo di Valerie Taliman, Navajo, presidente di Three Sisters Media, che offre editoria, social media e pubbliche relazioni. È anche una pluripremiata giornalista specializzata in ambiente, giustizia sociale e diritti umani.
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Fonte: Indian Country Today
Altro su: Censored News

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13 commenti »

  1. Questo il messaggio da noi inviato:
    “Illegal use of March Point photo is hate crime! The advertisement headlined “Free Native Extraction Service” was placed on this web site is very shameful. It is very serious that neither of you has noticed the offensive content of this advertisement, please do not repeat more similar errors. Please talk to the police the name of who has inserted the advertisement, only then you do not be accomplices in this shameful episode. Alessandro Profeti, Bianca Frassi, Italy”
    http://www.nativiamericani.it

    Traduzione veloce:
    “L’uso illegale della foto di March Point è un crimine d’odio! L’annuncio “Free Native Extraction Service” messo su questo sito web è molto vergognoso. E’ molto grave che nessuno di voi ha notato il contenuto offensivo di questo annuncio, si prega di non ripetere più errori simili. Si prega di parlare con la polizia sul nome di chi ha inserito l’annuncio, solo così non si è complici in questo episodio vergognoso”.

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    Commento by Alessandro — 12 marzo 2010 @ 13:16

  2. Caro Alessandro, sono Lupo Anziano. Ti ricordi di me?
    Volevo scusarmi per non averti più scritto da quella volta che mi desti la dritta su Gilbert Douville, poichè grazie a te ho potuto avere l’onore d’incontrarlo e parlargli di persona. Non lo dimenticherò mai.
    Seppur ritengo che questo tipo di edificanti incontri debbano assolutamente ripetersi. Sarebbe bellissimo ed altamente istruttivo se facessero di questi incontri con ragazzi delle superiori o delle università.
    Mi sono iscritto in quanto volevo salutarti e complimentarmi con la tua onorevole persona e di quella della tua compagna.
    Non ti scrivo da due anni quasi, ma credimi se ti dico che ho leggo sempre i tuoi articoli attentamente e ne parlo alla mia famiglia, facendoli anche leggere a loro. Non solo, li faccio anche leggere ai miei amici e persone che si interessano di tali argomenti, parlando spesso della questione sulle stragi nelle scuole canadesi, cosa che spero possa essere poi di dominio pubblico e mi stupisco, tra parentesi, di come la cosa sia rimasta insabbiata per tutto questo tempo.
    Speriamo che venga fatta giustizia.
    Detto questo, mi complimento ancora con te e la tua compagna per il vostro lavoro di “vera informazione”, degna di giornalismo, quello vero.
    Anche la mia famiglia apprezza il vostro lavoro ed i miei amici.
    Spero di vero cuore che possiate parlare a più persone possibili.
    Mai pensato ad uno spazio televisivo in cui parlare di questi argomenti così delicati che farebbero impallidire non poche persone? Vi hanno mai proposto una cosa simile? Sarebbe possibile?
    Tra l’altro, come mai questo silenzio così strano su queste faccende, in un tempo in cui oramai si è informati in tempo reale su qualsiasi conflitto o situazione difficile nel resto del mondo?
    Detto questo, vi abbraccio davvero, con tutta la stima che ho per voi e per il vostro enorme sforzo e dedizione a coloro che sono soli ed emarginati.

    Lupo Anziano

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    Commento by lupo anziano — 12 marzo 2010 @ 15:25

  3. Ho controllato sul sito. Penso (spero) che abbiano tolto l’articolo. Ha ragione Lupo Anziano, grazie per le preziosissime e aggiornate informazioni che ci date.

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    Commento by Soad — 12 marzo 2010 @ 17:03

  4. L’annuncio è stato sicuramente rimosso, ma resta la leggerezza del sito web e dei rispettivi responsabili nell’aver permesso che fosse pubblicato. E a quanto risulta anche la volontà di non fare il nome di chi lo ha messo. Grazie per gli apprezzamenti al nostro lavoro…
    Certo che ci ricordiamo di te Lupo Anziano! Siamo contenti di sapere che ci segui ancora, ne è passato di tempo…Il lavoro di comunicazione che fai con la tua famiglia e i tuoi amici è davvero prezioso, è anche grazie a questo che si può sperare di migliorare la cultura della gente nei confronti dei popoli Nativi Americani, tu stai quindi facendo molto…grazie!
    Per quanto riguarda la Tv, mi auguro che questi spazi possano essere possibili, ma temo che siano ben altri gli interessi dei media, ma vorrei al tempo stesso che ad essere invitati fossero i Nativi Stessi…e non io o altri che per quanto appassionati e/o competenti parliamo comunque e sempre al loro posto…

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    Commento by Alessandro — 12 marzo 2010 @ 22:28

  5. Si rimane sgomenti a simili cose! E’ una notizia che mi
    rattrista e mi carica di rabbia al tempo stesso. Mi
    piacerebbe vedere questi individui dietro le sbarre! So che
    la violenza non porta a nulla, ma come si potrebbe fare
    a far capire a questi signori di non fare più una cosa simile
    per tutta la loro vita? Le nostre lettere, i nostri messaggi
    saranno ascoltati?Rispondetemi e placate il mio ODIO
    per chi tratta male i nativi!

    Giovanni Nieto.

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    Commento by Giovanni Nieto — 13 marzo 2010 @ 14:48

  6. leggo basita
    è vergognoso quelo che ho letto
    invio anch’io stanne certo

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    Commento by Virginia — 13 marzo 2010 @ 18:01

  7. Giovanni,
    Scusami se mi permetto un tono un po’ paternalistico, ma penso l’età me lo consenta. .
    Penso che il tuo ODIO per chi tratta male i Nativi sia esattamente uguale all’ODIO che provano coloro che trattano male i Nativi nel momento in cui appunto li trattano male.
    L’odio non diventa migliore o peggiore a seconda di chi lo prova e perchè.
    E’ sempre deleterio e sempre simile a se stesso.
    E’ una matrice velenosa e sbagliata, che non va mai trattata e tantomeno nominata con leggerezza e superficialità. Come tutte le parole, soprattutto se descrivono dei sentimenti, va soppesata prima di essere usata. Poi, ovviamente, ciascuno è libero di sentire e pensare come meglio crede, però, come lettrice affezionata del blog, e soprattutto per rispetto ai Nativi che di questo blog sono l’anima e la ragione d’essere, mi sentirei molto meglio se questi eccessi verbali nel blog non ci entrassero.
    Grazie
    Camilla

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    Commento by camilla — 14 marzo 2010 @ 11:26

  8. ha ha ha he he he … ma penso l’età me lo consenta. . scusa Camilla ma ne hai ancora da correre per diventare anziana!!

    pero’, belle le tue parole, SAGGE…. . da Elder, appunto!!

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    Commento by gericho — 15 marzo 2010 @ 12:10

  9. camilla ha scritto:

    Giovanni,
    Scusami se mi permetto un tono un po’ paternalistico, ma penso l’età me lo consenta. .
    Penso che il tuo ODIO per chi tratta male i Nativi sia esattamente uguale all’ODIO che provano coloro che trattano male i Nativi nel momento in cui appunto li trattano male.
    L’odio non diventa migliore o peggiore a seconda di chi lo prova e perchè.
    E’ sempre deleterio e sempre simile a se stesso.
    E’ una matrice velenosa e sbagliata, che non va mai trattata e tantomeno nominata con leggerezza e superficialità. Come tutte le parole, soprattutto se descrivono dei sentimenti, va soppesata prima di essere usata. Poi, ovviamente, ciascuno è libero di sentire e pensare come meglio crede, però, come lettrice affezionata del blog, e soprattutto per rispetto ai Nativi che di questo blog sono l’anima e la ragione d’essere, mi sentirei molto meglio se questi eccessi verbali nel blog non ci entrassero.
    Grazie
    Camilla

    belle parole davvero, come sempre (mi ripeto, lo so), getti luce anche su argomenti cupi e dolorosi come questo. Però non è facile, Camilla, non è affatto facile, e penso che anche tu lo sappia. Baci affettuosi, Marzia

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    Commento by marzia — 15 marzo 2010 @ 17:58

  10. son vecia vecia vecia…..
    ha ha ha ha …….ma l’odio fa invecchiare prima e fa male alla pelle….in tutti i snesi….
    Bacioni !!

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    Commento by camilla — 15 marzo 2010 @ 20:03

  11. Questa la risposta pervenuta in seguito alla nostra email, inviteremo i responsabili del sito usedwinnipeg.com a girare le proprie scuse sia a Valerie Taliman che a Tracy Rector della Longhouse Media.

    “Grazie per averci contattato.
    Innanzitutto desidero spiegare che noi, della UsedWinnipeg, non abbiamo creato la pubblicità in questione. E’ stata creata da un individuo e, a causa della sua estrema indeguatezza, è stata poco dopo rimossa dal sito. Ti prego di comprendere che questo tipo di annunci sono considerati offensivi e contrari alle nostre Norme d’utilizzo.
    Se le Vostre Autorità locali decideranno di investigare sull’accaduto saremo più che felici di assisterle in ogni modo possibile. Il quesito che tutti si sono posti è “perchè è stato permesso che questa cosa apparisse?”
    Il nostro sistema tecnologico seleziona gli annunci nel momento in cui sono postati, ma il contenuto dell’annuncio incriminato non ha fatto scattare in quel momento, il sistema di controllo. So che ora il sistema di controllo è stato potenziato e migliorato al fine di evitare che questo tipo di annunci vengano postati. E continueremo a potenziare il sistema se ce ne sarà bisogno. Il nostro sito posta più di 12.000 annunci al giorno, che vengono filtrati dal sistema. Sulla base dei risultati, a vari livelli, gli annunci vengono poi controllati da moderatori in carne e ossa.
    Vorremmo fornirti i dettagli sul funzionamento del sistema di filtraggio, soprattutto perchè potrebbe aiutare a meglio comprendere come lavora. Tuttavia, se lo facessimo, forniremmo informazioni utili anche a coloro che vogliono postare cose inappropriate (come quella che abbiamo rimosso). Non tutti i sistemi sono perfetti ma è una cosa positiva che i nostri utilizzatori finali apprezzino il sito e ci possano assistere dandoci informazioni sul materiale inappropriato che viene postato.
    Apprezziamo la tua preoccupazione e ci scusiamo per la mancanza di considerazione di cui questo individuo ha dato mostra nel momento in cui ha postato l’annuncio offensivo approfittando del nostro servizio gratuito.
    Per favore fammi sapere se hai altre domande. Sarò più che felice di risponderti”.

    Testo originale:

    “Thank you for contacting us.
    First, I would like to explain that we, UsedWinnipeg, did not create the ad. It was created by an individual and, due to the extreme inappropriateness of the ad, it was removed from the site shortly after. Please understand that these types of ads are considered to be offensive and are against our Terms of Use. If your local authorities decide to investigate we’ll be more than happy to assist them in every way possible.
    The public concern is ‘Why was this ad allowed to appear? Our system technology screens ads as they’re posted and the content in the ad didn’t, at the time, trigger our system. It’s my understanding that we’ve added more security at this level to prevent this type of ad from being posted. We’ll continue to add to our security as needed. Our site posts more than 12,000 ads daily which are filtered by the system. Based on those results, at various levels, the ads are then dealt with by live moderators. We would love to provide you with the details on how the moderation works, for most, this would just create a better understanding of our system. However, unfortunately this would also provide information to those wanting to place inappropriate ads (such as the one we removed). Not all systems are perfect but it’s good to know that our users appreciate the site and are able to assist us by reporting offensive material.
    We appreciate your concerns and we apologize for lack of consideration this individual had when posting the offending ad and abusing our free ad service.
    Please let me know if you have further questions. I’ll be more than happy to assist you.
    Sincerely,
    Wendy Rubner, Moderation Manager
    The http://UsedEverywhere.com Network.

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    Commento by Alessandro — 16 marzo 2010 @ 11:18

  12. “son vecia vecia vecia…..
    ha ha ha ha …….ma l’odio fa invecchiare prima e fa male alla pelle….in tutti i sensi….”

    Hahaha..Camilla, se tu sei ‘vecia’ io sono una mummia ^_^
    E come mummia più anziana mi associo pienamente alle tue parole:
    L’odio è odio..Non è che diventi buono a seconda della parte in cui tu stai..
    Grazie Camilla!!..

    Non conoscevo questa brutta storia di ‘banale razzismo’..Ne ho sentite e viste tante sul web, ma questa è veramente la più stomachevole e TRISTE.
    Grazie anche a voi, cari Alessandro e Bianca, per esservene interessati..
    Un abbraccio a tutti..

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    Commento by sonia — 18 marzo 2010 @ 17:07

  13. trovo una cosa assurda che qualcuno possa pubblicare una simile porcheria, nel 2010 sentir parlare ancora di odio razziale è a dir poco allucinante, se poi aggiungiamo il fatto che se qualcuno deve essere incavolato sono proprio i nativi il quadro è fatto.
    Caro lupo anziano vorrei iniziare una corrispondenza con lei, ne sarei molto lieto

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    Commento by antonio casta — 19 marzo 2010 @ 10:43

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