Thanksgiving Day…

Cole’s Hill, Plymouth Rock

Il Thanksgiving Day, ossia il giorno del ringraziamento, è una festa molto sentita dagli statunitensi, i quali la celebrano preparando pranzi eleborati, il cui piatto principale è il classico tacchino, che viene offerto anche ai vicini di casa e alle persone meno fortunate. Questa storica tradizione cristiana risale all’anno 1623. Quando fu effettuato il raccolto nel novembre 1623 William Bradford, Governatore della Colonia fondata dai Padri pellegrini, a Plymouth, nel Massachusetts, emise l’ordine “Tutti voi Pellegrini, con le vostre mogli e i vostri piccoli, radunatevi alla Casa delle Assemblee, sulla collina… per ascoltare lì il pastore e rendere Grazie a Dio Onnipotente per tutte le sue benedizioni.”
Ma quello che non viene detto, è che, nell’anno 1637…..700 uomini, donne e bambini della tribù dei Pequot si erano riuniti nell’area conosciuta oggi come Groton, Connecticut, per la loro “Annual Green Corn Dance”.
Mentre erano riuniti in questo luogo d’incontro, furono circondati e attaccati da mercenari inglesi ed olandesi. Ai Nativi Americani fu ordinato di uscire dall’edificio, e mentre uscirono furono massacrati. Chi era rimasto all’interno dell’edificio, fu bruciato vivo, quando vi appiccarono il fuoco. Il giorno successivo, il governatore della colonia della baia del Massachusetts dichiarò: “Questo è un giorno del ringraziamento, grazie a Dio siamo riusciti ad eliminare oltre 700 uomini, donne e bambini. Per i successivi 100 anni, ogni “GIORNO DEL RINGRAZIAMENTO”, stabilito da un governatore o un presidente, era per onorare quella vittoria, ringraziando Dio che la battaglia era stata vinta.

(Vedi l’articolo “Le origini della festa del ringraziamento” http://www.nativiamericani.it/?p=6).
Ed ecco l’ipocrisia di alcuni discorsi ufficiali “storici”.
Dal Proclama del Presidente Washington per il Thanksgiving del 1789:
“Poiché è il dovere di tutte le Nazioni riconoscere la provvidenza di Dio Onnipotente e obbedire alla sua volontà, di essere grati per i suoi benefici e di implorare umilmente la sua protezione e il suo favore – e poiché entrambe le Camere del Parlamento mi hanno chiesto, attraverso la loro Commissione congiunta, “di raccomandare al Popolo/alla Gente degli Stati Uniti una giornata di pubblico ringraziamento e preghiera da osservare riconoscendo con cuori grati i molti segnati favori di Dio Onnipotente, in modo particolare dando loro l’opportunità di stabilire pacificamente una forma di governo per la loro sicurezza e felicità.’
Adesso io raccomando e stabilisco che giovedì 26 novembre prossimo sia dedicato dalla Gente/ dal Popolo di questi Stati al servizio di quel grande e glorioso Essere, che è l’Autore benefico di tutto il bene che è stato, che è o che sarà Che noi possiamo allora unirci tutti nel rendere a lui i nostri grazie sinceri ed umili – per la sua gentile premura e protezione del Popolo di questo paese prima che diventasse una Nazione – per le molte e segnate mercedi e le interposizioni favorevoli della sua provvidenza, di cui abbiamo fatto esperienza nel corso e nella conclusione dell’ultima guerra – per il grande grado di tranquillità, unione e abbondanza di cui abbiamo da allora goduto – per il modo pacifico e razionale con cui ci è stato permesso di istituire costituzioni di governo per la nostra sicurezza e felicità, e in particolare per quella nazionale recentemente ordinata, per la libertà civile e religiosa con cui siamo benedetto e i mezzo che possediamo per acquisire e diffondere i saperi utili; e in generale per tutti i favori grandi e svariati che Egli si è compiaciuto di conferirci”.
Dal Proclama del secondo Presidente, John Adams, per il Thanksgiving del 1798:
“E infine raccomando che in questo giorno i doveri di umiliazione e preghiera siano accompagnati da fervidi ringraziamenti al Datore di Ogni Dono, non solo per aver finora protetto e preservato il popolo di questi Stati Uniti nel godimento indipendente della loro libertà religiosa e civile ma anche per averli fatti prosperare in un meraviglioso progresso di popolazione e per aver conferito su di loro molti e grandi favori che portano alla felicità e alla prosperità di una nazione. ”
Dal Proclama di Abramo Lincoln del 1863:
” L’anno che si avvia alla fine è stato ricolmo della benedizione di campi fruttuosi e di cieli salubri. A queste munificenze, di cui godiamo così costantemente da essere portati a dimenticare la loro fonte, se ne sono aggiunte altre di natura così straordinaria da non poter che penetrare e addolcire anche i cuori abitualmente insensibili alla Provvidenza sempre vigile di Dio Onnipotente. In mezzo a una Guerra civile di ineguagliata portata e severità, che talvolta è sembrato invitare e provocare l’aggressione degli Stati stranieri, è stata preservata la pace con tutte le nazioni, è stato mantenuto l’ordine, sono state rispettate e obbedite le leggi ed è prevalsa l’armonia ovunque tranne che nel teatro del conflitto militare; mentre quel teatro si è grandemente ristretto con l’avanzare degli eserciti e delle marine dell’Unione. La necessaria deviazione della ricchezza e delle forze dai campi dell’industria pacifica alla difesa nazionale non hanno arrestato l’aratro, le navette o le navi; l’ascia ha allargato i confini dei nostri insediamenti e le miniere, di ferro come di carbone e dei metalli preziosi, hanno prodotto ancora più abbondantemente di prima. La popolazione è aumentata costantemente, nonostante le spoliazioni sul campo, l’assedio e il campo di battaglia; e al Paese, che gioisce nella consapevolezza di un aumento di forza e vigore, è permesso aspettarsi che continuino gli anni di grande aumento della libertà.
Nessuna mente umana ha congegnato né alcuna mano mortale ha elaborato queste grandi cose. Esse sono i doni generosi dell’Altissimo Dio, il quale, mentre ci tratta con ira per i nostri peccati, si è nondimeno ricordato della sua misericordia. Mi è sembrato giusto e appropriato che essi fossero riconosciuti con solennità, riverenza e gratitudine, con un sol cuore e una sola voce, dall’intero Popolo americano. Invito pertanto i miei concittadini in ogni parte degli Stati Uniti, e anche coloro che si trovano in mare e che soggiornano in terre straniere, di designare e osservare l’ultimo Giovedì di novembre prossimo, come giornata di Ringraziamento e Lode al nostro Padre benefico che abita i Cieli”.
Il testo della lapide (situata a Cole’s Hill, Plymouth Rock, nella foto:
“Since 1970, Native Americans have gathered at noon on Cole’s Hill in Plymouth to commemorate a National Day of Mourning on the US Thanksgiving holiday. Many Native Americans do not celebrate the arrival of the Pilgrims and other European settlers. To them, Thanksgiving Day is a reminder of the genocide of millions of their people, the theft of their lands, and the relentless assault on their culture. Participants in a National Day of Mourning honor Native ancestors and the struggles of Native peoples to survive today. It is a day of remembrance and spiritual connection as well as a protest of the racism and oppression which Native Americans continue to experience.”
“Dal 1970, i Nativi Americani si sono riuniti a mezzogiorno su Cole’s Hill a Plymouth per commemorare una giornata di lutto nazionale per la festa del Ringraziamento americano. Molti nativi americani non celebrano l’arrivo dei pellegrini e di altri coloni europei. Per loro, il Giorno del Ringraziamento è un ricordo del genocidio di milioni della loro gente, il furto delle loro terre, e l’inesorabile attacco alla loro cultura. I partecipanti alla giornata di lutto nazionale in onore agli antenati Nativi e le lotte dei popoli nativi sopravvivono oggi. E’ un giorno di memoria e di collegamento spirituale, nonché una protesta contro il razzismo e l’oppressione dei nativi americani, che continuano a vivere”.

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