Canada: il governo uccide con il Tamiflu…

Alessandro settembre 22nd, 2009

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Novità::NewsLa maschera cade per chi ha occhi per vedere. Preparazione alla vera pandemia.
La scorsa settimana, molte popolazioni aborigene nel remoto villaggio della costa occidentale di Ahousaht sono state vaccinate con il vaccino Tamiflu. Oggi, oltre un centinaio di loro si sono ammalati, e l‘influenza si sta diffondendo. Nella stessa settimana, sacchi per i cadaveri sono stati inviati a riserve indigene ugualmente remote nel nord Manitoba, che contemporaneamente hanno ricevuto il vaccino Tamiflu. Alla luce dei fatti, sembra che la vaccinazione antinfluenzale stia causando un contagio deliberatamente propagato al popolo aborigeno in tutto il Canada , e questo contagio potrebbe essere fatale. Un fatto a conoscenza del governo canadese che ha spedito come da “routine” sacchi per cadaveri in quei villaggi remoti.
Prima che voi esprimiate il vostro shock e il vostro rifiuto all’idea che delle persone siano prese di mira e uccise per motivi razziali, ricordatevi che uccidere gli Indiani con le vaccinazioni non è una cosa nuova o insolita in Canada. Esattamente, è come noi Europei abbiamo “vinto la terra” ed è uno dei modi con cui l’abbiamo mantenuta.
Nel 1862, i missionari della chiesa Anglicana Rev. John Sheepshanks e Robert Brown iniettarono agli Indiani Salishs della British Columbia il virus attivo del vaiolo che spazzò via l’intera comunità nativa nel giro di un mese, appena poco prima che corporazioni di cercatori d’oro e missionari si associassero per il possesso di questa terra.
Nel 1909, il Dott. Peter Bryce del dipartimento Affari Indiani di Ottawa dichiarò che le chiese Cattoliche e Protestanti stavano deliberatamente esponendo bambini nativi al vaiolo e alla tubercolosi nelle residential schools in tutto il Canada , e li lasciavano morire senza cure. Migliaia di bambini morirono come conseguenza. (Globe & Mail, 24 aprile 2007)
Nel 1932, la polizia provinciale della British Columbia ha cercato di presentare una denuncia contro i missionari cattolici, che avevano fatto tornare dalle loro famiglie bambini pieni di vaiolo lungo il fiume Fraser vicino a Missionl, BC. La RCMP ( Royal Canadian Mounted Police ) è intervenuta e protetto la chiesa, anche se interi villaggi sono stati spazzati via come risultato di questa azione.
Nel 1969, i bambini nativi che fuggirono dal Nanaimo Indian Hospital sull’isola di Vancouver hanno descritto di essere stati vaccinati con iniezioni che hanno provocato a molti di loro una morte con il corpo “gonfio e con croste dapertutto”, per citare un sopravvissuto.
Conoscendo questa storia, non c’è da stupirsi quando gli indiani di isolate riserve canadesi iniziano ad ammalarsi e a morire in massa colpiti da malattie improvvise, dopo aver ricevuto un vaccino antinfluenzale. Dopo tutto, esiste ancora una legge in Canada, sotto l’apartheid dell’Indian Act, che nessun Indiano di una riserva possa rifiutare trattamenti medici o una sperimentazione. Quindi non c’è da supirsi che queste riserve siano luoghi presi di mira per sperimentare vaccini anti-influenzali non testati, insicuri e potenzialmente letali.
Come razza involontariamente sottoposta ai test, gli Indiani del Canada sono un esempio di quello che accadrà, e molto presto, a tutti noi. Perché le tecniche e le armi perfezionate per il genocidio del popolo aborigeno stanno per essere usate anche contro la maggioranza dei canadesi.
Con il Bill C-6, che sta per essere approvato in parlamento e diventare legge, nessun Canadese potrà rifiutare di essere vaccinato contro la swine flu, anche se l’influenza si sia dimostrata finora benigna e leggera e abbia ucciso solo persone con il sistema immunologico già compromesso. E’ veramente incredibile che delle leggi così dittatoriali e coercitive siano state proposte riguardo a quella che il Ministro della Salute ha dichiarato essere una “lieve influenza stagionale”.
Chiaramente è in programma anche un altro ordine del giorno ma il tempo stringe. Il prossimo mese le vaccinazioni forzate e l’arresto di chi le rifiuterà potrebbero diventare la realtà in tutto il Canada, E per quale motivo? Chiaramente, non per la salute pubblica visto i risultati letali delle precedenti vaccinazioni dell’influenza suina.
Credo che la vera pandemia arriverà attraverso i vaccini spinti dai governanti e dai giganti della farmaceutica quali Novartis e Glaxo Smith Kline. Le vaccinazioni saranno la causa, non la cura, della pandemia. Naturalmente, chi detiene il potere potrà confutare questa asserzione facendosi vaccinare per primo contro l’influenza suina. Un evento probabile tanto quanto queste compagnie rinunceranno ai multi-billioni di dollari di profitto che raccoglieranno attraverso le vaccinazioni di massa.
E’ veramente ironico che, molto presto , molti “bianchi” Canadesi possano subire lo stesso fato che il popolo aborigeno ha subito da secoli. Probabilmente è utile. Perché se stiamo veramente per essere presi di mira per uno sterminio, o perlomeno leggi marziali e dittatura, finalmente potremmo avere l’occasione di separare la nostra complicità nel genocidio di un altro popolo, ed essere nel lato giusto dell’umanità, semplicemente combattendo il sistema che ha causato tanti omicidi di massa. Articolo di Kevin Annett, M.A., M.Div..
Fonte: www.republicoflakotah.com
Approfondimenti:
http://www.hiddenfromhistory.org

http://www.blogtalkradio.com

Censored News
Infowars.com
Bloomberg.com
Narcosphere
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10 commenti »

  1. senza parole, anzi ci sono ma non sono pubblicabili

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    Commento by Virginia — 22 settembre 2009 @ 15:34

  2. Ciao a tutti… Ho finito da poco di vedere il documentario di Kevin Annett e sono molto turbato…ora leggo anche questo articolo…sempre peggio..
    Chiedo a tutti quelli che possono di vernire il 13 ottobre a Genova quando Kevin verra’ a fare la sua conferenza..diffondete la cosa piu che potete ad amici e parenti..dobbiamo essere in tanti per dare voce ai 50.000 bambini morti nelle Residenzial School..
    Sicuramente Alessandro mettera’ il programma della conferenza.. Chi lo volesse gia’ puo’ chiedermelo alla seguente mail
    gian72@tele2.it
    Grazie
    Giancarlo Garbarino

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    Commento by Gian72 — 22 settembre 2009 @ 22:38

  3. Davvero terribile. Nel silenzio costante.

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    Commento by wrong — 23 settembre 2009 @ 08:55

  4. Gian72 ha scritto:

    Ciao a tutti… Ho finito da poco di vedere il documentario di Kevin Annett e sono molto turbato…ora leggo anche questo articolo…sempre peggio..
    Chiedo a tutti quelli che possono di vernire il 13 ottobre a Genova quando Kevin verra’ a fare la sua conferenza..diffondete la cosa piu che potete ad amici e parenti..dobbiamo essere in tanti per dare voce ai 50.000 bambini morti nelle Residenzial School..
    Sicuramente Alessandro mettera’ il programma della conferenza.. Chi lo volesse gia’ puo’ chiedermelo alla seguente mail
    gian72@tele2.it
    Grazie
    Giancarlo Garbarino

    Ciao Giancarlo, articolo sulla conferenza di Genova di Kevin Annett con il programma pubblicato…
    Ci uniamo al tuo appello, a quello di Hunkapi, nel chiedere di partecipare a questa conferenza e alle altre in programma a Roma il 10 11 Ottobre.

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    Commento by Alessandro — 23 settembre 2009 @ 11:10

  5. ….e a Roma il 10 e 11, e a Firenze il 15 e 16

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    Commento by camilla — 23 settembre 2009 @ 19:44

  6. In Canada e in U.S ( ma sopratutto in Canada..) sta per entrare in vigore la legge marziale ,che di fatto obbliga TUTTI ad essere vaccinati e schedati.
    http://www.youtube.com/watch?v=eB7OwPk5Z78
    Che altro dire?
    In bocca al lupo a tutti noi!

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    Commento by sonia — 24 settembre 2009 @ 23:55

  7. che schifo. che schifo, ribadisco che quando leggo notizie del genere non solo mi vergogno di essere occidentale, ma mi vergogno pure di essere umana.

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    Commento by Deny — 25 settembre 2009 @ 15:53

  8. Influenza suina: sacche per cadaveri ai Nativi del Canada
    30 Settembre 2009

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    La tribù dei Matsigenka è già stata colpita dall’influenza suina.
    La tribù dei Matsigenka è già stata colpita dall’influenza suina.
    © J Mazower/Survival

    Un rapporto diramato oggi dall’associazione per diritti umani Survival International, denuncia i gravissimi rischi a cui l’influenza suina sta esponendo i popoli indigeni del mondo a causa delle loro basse difese immunitarie e dell’alta incidenza di alcune malattie croniche.

    Il rapporto, intitolato “Influenza suina e popoli indigeni” illustra come i popoli indigeni di Canada e Australia siano già stati duramente colpiti dalla pandemia a causa dell’impoverimento delle loro comunità, del sovraffollamento e della mancanza di adeguate misure igieniche. Tra di loro si registra anche un’incidenza di malattie croniche come diabete, disturbi cardiaci, obesità e alcolismo.

    Il rapporto viene pubblicato a pochi giorni di distanza dalla consegna di sacche per cadaveri alle comunità delle Prime Nazioni del Manitoba, in Canada, assieme a mascherine e disinfettanti per le mani.

    Tra le comunità delle Prime Nazioni della provincia, i casi di influenza suina ammontano già a 130 ogni 100.000 abitanti, di contro ai 24 ogni 100.000 che si registrano tra il resto della popolazione. Nonostante molte famiglie non abbiano accesso all’acqua pulita, il governo del Canada ha tardato a inviare i disinfettanti alle comunità della riserva, in cui è diffuso l’alcolismo, per timore che la gente potesse berli.

    “Ho rivolto un appello al popolo del Canada perché lavori con noi per far sì che questo virus mostruoso mieta il minor numero possibile di morti” ha dichiarato il Grande Capo David Harper alla CBC. “Non spediteci sacche per i cadaveri. Aiutateci a organizzarci, mandateci medicine.”

    E Armand MacKenzie, della Nazione Innu del Canada orientale ha aggiunto: “Voglio sperare che in Canada, le parole “i più alti standard di salute raggiungibili” stiano a significare qualcosa di più che spedire sacche per cadaveri alle comunità indigene delle Prime Nazioni. Per affrontare la pandemia ci occorre un vero programma, gestito in collaborazione con noi indigeni”.

    Il rapporto di Survival solleva anche grande preoccupazione per le sorti delle tribù isolate che non hanno difese immunitarie contro le malattie provenienti dall’esterno; Tra di loro, persino un semplice raffreddore può rivelarsi fatale. Nell’Amazzonia peruviana, i membri della tribù dei Matsigenka sono già stati colpiti dall’influenza suina, e questo fa temere il diffondersi del contagio tra le tribù incontattate che risiedono nelle vicinanze. Qualsiasi contatto con esterni portatori del virus potrebbe devastare intere comunità.

    Stephen Corry, direttore generale di Survival International, ha commentato: “Non sorprende che siano proprio i popoli tribali a essere più gravemente colpiti dall’influenza suina. Anni di colonialismo e di politiche di assimilazione forzata li hanno gettati nell’indigenza e hanno lasciato loro in eredità problemi di salute cronici. Questo rapporto offre una lucida lettura del problema, ma speriamo possa servire anche come monito per quei governi che per troppo tempo hanno ignorato i bisogni sanitari delle loro popolazioni più vulnerabili”.

    “Ci appelliamo anche al senso di responsabilità dei turisti” conclude Francesca Casella, direttrice di Survival Italia. “Alcuni tour operator hanno aperto resort di lusso a pochi metri di distanza dalle terre abitati da alcuni dei popoli più isolati e vulnerabili del mondo, come i Jarawa delle Isole Andamane. Non esistono precauzioni efficaci contro l’importazione del virus nei loro villaggi. Per scongiurare epidemie devastanti, potenzialmente capaci di provocare la totale estinzione di questi popoli, occorre stargli alla larga.”

    Scarica una versione PDF del dossier di Survival Influenza suina e popoli indigeni

    Per ulteriori informazioni:
    Francesca Casella – 02 8900671 – ufficiostampa@survival.it
    Oppure Miriam Ross: Tel 0044 207 6878734
    E-mail: mr@survival-international.org

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    Commento by Virginia — 30 settembre 2009 @ 17:43

  9. [...] http://www.nativiamericani.it/?p=1625 Posted in Attualità RSS 2.0 Name [...]

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  10. [...] Nel 1909, il Dott. Peter Bryce del dipartimento Affari Indiani di Ottawa dichiarò che le chiese Cattoliche e Protestanti stavano deliberatamente esponendo bambini nativi al vaiolo e alla tubercolosi nelle residential schools in tutto il Canada , e li lasciavano morire senza cure. Migliaia di bambini morirono come conseguenza. (Globe & Mail, 24 aprile 2007) Nel 1932, la polizia provinciale della British Columbia ha cercato di presentare una denuncia contro i missionari cattolici, che avevano fatto tornare dalle loro famiglie bambini pieni di vaiolo lungo il fiume Fraser vicino a Missionl, BC. La RCMP ( Royal Canadian Mounted Police ) è intervenuta e protetto la chiesa, anche se interi villaggi sono stati spazzati via come risultato di questa azione. Nel 1969, i bambini nativi che fuggirono dal Nanaimo Indian Hospital sull’isola di Vancouver hanno descritto di essere stati vaccinati con iniezioni che hanno provocato a molti di loro una morte con il corpo “gonfio e con croste dapertutto”, per citare un sopravvissuto. Conoscendo questa storia, non c’è da stupirsi quando gli indiani di isolate riserve canadesi iniziano ad ammalarsi e a morire in massa colpiti da malattie improvvise, dopo aver ricevuto un vaccino antinfluenzale. Dopo tutto, esiste ancora una legge in Canada, sotto l’apartheid dell’Indian Act, che nessun Indiano di una riserva possa rifiutare trattamenti medici o una sperimentazione. Quindi non c’è da supirsi che queste riserve siano luoghi presi di mira per sperimentare vaccini anti-influenzali non testati, insicuri e potenzialmente letali.  Continua a leggere… [...]

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