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	<title>Commenti per </title>
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		<title>Commenti su L&#8217;angolo dei vari argomenti&#8230; di Alessandro</title>
		<link>http://www.nativiamericani.it/?p=574&#038;cpage=16#comment-6976</link>
		<dc:creator>Alessandro</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 May 2012 09:30:04 +0000</pubDate>
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		<content:encoded><![CDATA[<div class="comment-toolbar" style="text-align: right"><input type="button" value="Replica" onclick="CF_Reply('6976','Alessandro');" /><input type="button" value="Quota" onclick="CF_Quote('6976','Alessandro');" /></div><span id="co_6976"><p><iframe frameborder="0" width="480" height="270" src="http://www.dailymotion.com/embed/video/xq54dr_usi-e-costumi-degli-indiani-d-america-al-national-museum-di-new-york_travel"></iframe><br /><a href="http://www.dailymotion.com/video/xq54dr_usi-e-costumi-degli-indiani-d-america-al-national-museum-di-new-york_travel" target="_blank" rel="nofollow">Usi e costumi degli indiani d&#039;America al&#8230;</a> <i>di <a href="http://www.dailymotion.com/nom-de-plume" target="_blank" rel="nofollow">nom-de-plume</a></i></p>
</span>]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su 3/12/2011 &#8211; 30/09/2012, Pinerolo: &#8220;L&#8217;Universo degli Indiani D&#8217;America&#8221; di Alessandro</title>
		<link>http://www.nativiamericani.it/?p=6542&#038;cpage=1#comment-6975</link>
		<dc:creator>Alessandro</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 May 2012 09:25:36 +0000</pubDate>
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		<content:encoded><![CDATA[<div class="comment-toolbar" style="text-align: right"><input type="button" value="Replica" onclick="CF_Reply('6975','Alessandro');" /><input type="button" value="Quota" onclick="CF_Quote('6975','Alessandro');" /></div><span id="co_6975"><p><iframe width="420" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/bD_hff8kqRc" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
</span>]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su L&#8217;angolo dei vari argomenti&#8230; di Alessandro</title>
		<link>http://www.nativiamericani.it/?p=574&#038;cpage=16#comment-6973</link>
		<dc:creator>Alessandro</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 May 2012 08:41:51 +0000</pubDate>
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		<description>&lt;b&gt;Vi segnaliamo questo articolo:&lt;/b&gt;

&lt;b&gt;Lingue in via d&#039;estinzione per salvarle si va sul web&lt;/b&gt;
Ogni 14 giorni muore un idioma e, di conseguenza, una cultura. Ma esistono comunità che chiedono aiuto alla tecnologia. E&#039; il caso del Ktunaxa, parlato da una tribù di nativi dell&#039;America nord-occidentale.
ESISTE una lingua parlata solo da dodici persone. O meglio: esiste una lingua, antichissima e senza legami con altre lingue esistenti, che combatte l&#039;estinzione con le armi della globalizzazione. Si tratta del Ktunaxa, parlato da alcune tribù di nativi che abitano nell&#039;America nord-occidentale, tra il Montana, l&#039;Idaho e la Columbia Britannica.
Secondo un censimento del 1990 i parlanti Ktunaxa erano poco meno di 400, ma i dodici che ne conservano strutture e lessico intatti appartengono soprattutto alla vecchia generazione. E nessun altro al mondo è capace di parlarlo. Il rischio è quello che, come successo al Kamassino (parlato fino a 30 anni fa in Russia, sui monti Urali) e a tante altre, la lingua possa estinguersi con la morte degli ultimi anziani.
Alcuni membri della comunità hanno così deciso di utilizzare la tecnologia per combattere questo pericolo. Stanno caricando su internet registrazioni, giochi interattivi per bambini e altro materiale trascritto da rendere fruibile a chiunque voglia imparare il Ktunaxa. Ci sono addirittura corsi di laurea online per gli adulti desiderosi di riscoprirlo.

&lt;b&gt;&lt;a href=&quot;http://www.notiziarioitaliano.it/index.php/scienza-e-tecnologia/127962-lingue-in-via-d-estinzione-per-salvarle-si-va-sul-web&quot; title=&quot;Lingue in via d&#039;estinzione per salvarle si va sul web&quot; target=blank&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;Leggi l&#039;intero articolo&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;

&lt;b&gt;&lt;a href=&quot;http://www.ktunaxa.org/&quot; title=&quot;http://www.ktunaxa.org/&quot; target=blank&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;(Nota: clicca qui per il sito web ufficiale della Ktunaxa Nation)&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;</description>
		<content:encoded><![CDATA[<div class="comment-toolbar" style="text-align: right"><input type="button" value="Replica" onclick="CF_Reply('6973','Alessandro');" /><input type="button" value="Quota" onclick="CF_Quote('6973','Alessandro');" /></div><span id="co_6973"><p><b>Vi segnaliamo questo articolo:</b></p>
<p><b>Lingue in via d&#8217;estinzione per salvarle si va sul web</b><br />
Ogni 14 giorni muore un idioma e, di conseguenza, una cultura. Ma esistono comunità che chiedono aiuto alla tecnologia. E&#8217; il caso del Ktunaxa, parlato da una tribù di nativi dell&#8217;America nord-occidentale.<br />
ESISTE una lingua parlata solo da dodici persone. O meglio: esiste una lingua, antichissima e senza legami con altre lingue esistenti, che combatte l&#8217;estinzione con le armi della globalizzazione. Si tratta del Ktunaxa, parlato da alcune tribù di nativi che abitano nell&#8217;America nord-occidentale, tra il Montana, l&#8217;Idaho e la Columbia Britannica.<br />
Secondo un censimento del 1990 i parlanti Ktunaxa erano poco meno di 400, ma i dodici che ne conservano strutture e lessico intatti appartengono soprattutto alla vecchia generazione. E nessun altro al mondo è capace di parlarlo. Il rischio è quello che, come successo al Kamassino (parlato fino a 30 anni fa in Russia, sui monti Urali) e a tante altre, la lingua possa estinguersi con la morte degli ultimi anziani.<br />
Alcuni membri della comunità hanno così deciso di utilizzare la tecnologia per combattere questo pericolo. Stanno caricando su internet registrazioni, giochi interattivi per bambini e altro materiale trascritto da rendere fruibile a chiunque voglia imparare il Ktunaxa. Ci sono addirittura corsi di laurea online per gli adulti desiderosi di riscoprirlo.</p>
<p><b><a href="http://www.notiziarioitaliano.it/index.php/scienza-e-tecnologia/127962-lingue-in-via-d-estinzione-per-salvarle-si-va-sul-web" title="Lingue in via d'estinzione per salvarle si va sul web" target=blank" rel="nofollow">Leggi l&#8217;intero articolo</a></b></p>
<p><b><a href="http://www.ktunaxa.org/" title="http://www.ktunaxa.org/" target=blank" rel="nofollow">(Nota: clicca qui per il sito web ufficiale della Ktunaxa Nation)</a></b></p>
</span>]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su James Anaja: gli USA dovrebbero restituire le terre agli Indiani di Alessandro</title>
		<link>http://www.nativiamericani.it/?p=7753&#038;cpage=1#comment-6972</link>
		<dc:creator>Alessandro</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 May 2012 08:18:38 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nativiamericani.it/?p=7753#comment-6972</guid>
		<description>Questi alcuni passaggi dell&#039;intervista pubblicata su I.C.T.N. a James Anaja: 

&lt;b&gt;Come è andato il tour?&lt;/b&gt;
&lt;em&gt;Favoloso. E&#039; stata una grande opportunità ... per ascoltare direttamente i popoli indigeni provenienti da molte parti del paese e vedere alcuni posti di cui avevo solo sentito parlare prima e per conoscere le aspirazioni dei popoli indigeni, specialmente alla luce della storia dei misfatti e delle azioni negative e peggio che essi e i loro antenati hanno vissuto. E anche è stato bello vedere la vitalità delle culture indigene, nonostante la storia, e con quel senso di perdita che è in corso, dà un senso di speranza. Ho trovato che c&#039;è un elevato livello di consapevolezza da parte dei popoli indigeni sui loro diritti, di quello che si sente deve accadere.
&lt;/em&gt;

&lt;b&gt;L&#039;ultima valutazione internazionale del Paese Indiano (del 2008) ha citato una serie di preoccupazioni, l&#039;alta incidenza di stupri e violenza sessuale, la necessità di tutela del patrimonio culturale, la necessità di proteggere le terre e le risorse dalle multinazionali e lo sviluppo, e altro ancora. Se dovesse dare priorità a questi problemi, qual è la questione numero uno per il Paese Indiano?&lt;/b&gt;
&lt;em&gt;Riconciliazione ... Penso che ci siano un sacco di problemi e un sacco di programmi specifici che governo federale, in particolare, sta attuando per affrontarle che a mio avviso stanno facendo qualche progresso. Ma quello che penso deve accadere, questo è ciò che ho sentito nel mio tour, è che ci deve essere una resa dei conti vera e propria della storia che i popoli indigeni hanno sofferto e una comprensione che le condizioni sociali che hai menzionato di elevati tassi di suicidi, alcolismo, violenza domestica sono una conseguenza diretta di questo trauma inter-generazionale... E fino a quando c&#039;è una resa dei conti e una riconciliazione di questa storia ... è molto difficile  affrontare pienamente questa lunga lista di questioni specifiche.&lt;/em&gt;

&lt;b&gt;Nel 2009, il presidente Obama ha emesso delle &quot;silenziose&quot; scuse scritte ai Nativi Americani, ma deve ancora dirle. Pensa che sarebbe un passo nella giusta direzione?&lt;/b&gt;
&lt;em&gt;Sì, ma sarebbe importante che sia fatto in modo appropriato. Per gli Indiani e le popolazioni indigene di tutto il mondo, il protocollo è molto importante. C&#039;è un modo giusto di fare le cose.&lt;/em&gt;

&lt;b&gt;Mi hanno detto che è stato adottato da una famiglia Lakota e che le è stato dato un nome Lakota durante la sua visita alla riserva indiana di Rosebud nel Sud Dakota.&lt;/b&gt;
&lt;em&gt;Sì. E&#039; “Eagle-Who-Watches-Over-People-Man.” Questo è stato molto commovente ... Ma mi  impressiona anche sull&#039;importanza di questo lavoro.&lt;/em&gt;

&lt;b&gt;&lt;a href=&quot;http://indiancountrytodaymedianetwork.com/2012/05/09/james-anaya-a-sit-down-with-the-un%E2%80%99s-man-in-indian-country-111990&quot; title=&quot;James Anaya: A Sit-Down With the UN’s Man in Indian Country&quot; target=blank&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;Clicca qui per leggere l&#039;intera intervista&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;</description>
		<content:encoded><![CDATA[<div class="comment-toolbar" style="text-align: right"><input type="button" value="Replica" onclick="CF_Reply('6972','Alessandro');" /><input type="button" value="Quota" onclick="CF_Quote('6972','Alessandro');" /></div><span id="co_6972"><p>Questi alcuni passaggi dell&#8217;intervista pubblicata su I.C.T.N. a James Anaja: </p>
<p><b>Come è andato il tour?</b><br />
<em>Favoloso. E&#8217; stata una grande opportunità &#8230; per ascoltare direttamente i popoli indigeni provenienti da molte parti del paese e vedere alcuni posti di cui avevo solo sentito parlare prima e per conoscere le aspirazioni dei popoli indigeni, specialmente alla luce della storia dei misfatti e delle azioni negative e peggio che essi e i loro antenati hanno vissuto. E anche è stato bello vedere la vitalità delle culture indigene, nonostante la storia, e con quel senso di perdita che è in corso, dà un senso di speranza. Ho trovato che c&#8217;è un elevato livello di consapevolezza da parte dei popoli indigeni sui loro diritti, di quello che si sente deve accadere.<br />
</em></p>
<p><b>L&#8217;ultima valutazione internazionale del Paese Indiano (del 2008) ha citato una serie di preoccupazioni, l&#8217;alta incidenza di stupri e violenza sessuale, la necessità di tutela del patrimonio culturale, la necessità di proteggere le terre e le risorse dalle multinazionali e lo sviluppo, e altro ancora. Se dovesse dare priorità a questi problemi, qual è la questione numero uno per il Paese Indiano?</b><br />
<em>Riconciliazione &#8230; Penso che ci siano un sacco di problemi e un sacco di programmi specifici che governo federale, in particolare, sta attuando per affrontarle che a mio avviso stanno facendo qualche progresso. Ma quello che penso deve accadere, questo è ciò che ho sentito nel mio tour, è che ci deve essere una resa dei conti vera e propria della storia che i popoli indigeni hanno sofferto e una comprensione che le condizioni sociali che hai menzionato di elevati tassi di suicidi, alcolismo, violenza domestica sono una conseguenza diretta di questo trauma inter-generazionale&#8230; E fino a quando c&#8217;è una resa dei conti e una riconciliazione di questa storia &#8230; è molto difficile  affrontare pienamente questa lunga lista di questioni specifiche.</em></p>
<p><b>Nel 2009, il presidente Obama ha emesso delle &#8220;silenziose&#8221; scuse scritte ai Nativi Americani, ma deve ancora dirle. Pensa che sarebbe un passo nella giusta direzione?</b><br />
<em>Sì, ma sarebbe importante che sia fatto in modo appropriato. Per gli Indiani e le popolazioni indigene di tutto il mondo, il protocollo è molto importante. C&#8217;è un modo giusto di fare le cose.</em></p>
<p><b>Mi hanno detto che è stato adottato da una famiglia Lakota e che le è stato dato un nome Lakota durante la sua visita alla riserva indiana di Rosebud nel Sud Dakota.</b><br />
<em>Sì. E&#8217; “Eagle-Who-Watches-Over-People-Man.” Questo è stato molto commovente &#8230; Ma mi  impressiona anche sull&#8217;importanza di questo lavoro.</em></p>
<p><b><a href="http://indiancountrytodaymedianetwork.com/2012/05/09/james-anaya-a-sit-down-with-the-un%E2%80%99s-man-in-indian-country-111990" title="James Anaya: A Sit-Down With the UN’s Man in Indian Country" target=blank" rel="nofollow">Clicca qui per leggere l&#8217;intera intervista</a></b></p>
</span>]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su James Anaja: gli USA dovrebbero restituire le terre agli Indiani di Hejoka</title>
		<link>http://www.nativiamericani.it/?p=7753&#038;cpage=1#comment-6971</link>
		<dc:creator>Hejoka</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 May 2012 16:40:28 +0000</pubDate>
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		<description>per Sonia:
&quot;Considerazioni inopportune?. MA PER FAVORE!!! E’ forse meglio il solito ipocrita silenzio?
Heyoka, gli Stati Uniti siamo anche noi.. I coloni siamo stati anche noi, non solo gli anglosassoni. E i complici di questo genocidio siamo stati anche noi. Con il nostro silenzio secolare e il nostro opportunismo. Basta con il lavarci le mani e accusare solo chi ha fatto il lavoro sporco. Guardiamo in faccia per una volta la realtà.&quot;
....e che ti debbo dire? Scusami Sonia, sono stato io a colonizzare i nativi americani. Non lo faccio più....</description>
		<content:encoded><![CDATA[<div class="comment-toolbar" style="text-align: right"><input type="button" value="Replica" onclick="CF_Reply('6971','Hejoka');" /><input type="button" value="Quota" onclick="CF_Quote('6971','Hejoka');" /></div><span id="co_6971"><p>per Sonia:<br />
&#8220;Considerazioni inopportune?. MA PER FAVORE!!! E’ forse meglio il solito ipocrita silenzio?<br />
Heyoka, gli Stati Uniti siamo anche noi.. I coloni siamo stati anche noi, non solo gli anglosassoni. E i complici di questo genocidio siamo stati anche noi. Con il nostro silenzio secolare e il nostro opportunismo. Basta con il lavarci le mani e accusare solo chi ha fatto il lavoro sporco. Guardiamo in faccia per una volta la realtà.&#8221;<br />
&#8230;.e che ti debbo dire? Scusami Sonia, sono stato io a colonizzare i nativi americani. Non lo faccio più&#8230;.</p>
</span>]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su James Anaja: gli USA dovrebbero restituire le terre agli Indiani di camilla</title>
		<link>http://www.nativiamericani.it/?p=7753&#038;cpage=1#comment-6970</link>
		<dc:creator>camilla</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 May 2012 16:01:05 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nativiamericani.it/?p=7753#comment-6970</guid>
		<description>@ Sonia: 

&quot;dichiarazioni inopportune&quot; penso in questo senso: SE John Doe (quello che sa che gli indiani esistono ma che della loro storia e della loro reale situazione non conosce una emerita cippa)  è convinto che Falco Veloce non paga le tasse, non lavora, ma è mantenuto dalle sovvenzioni dello stato (e quindi dai soldi di John Doe stesso, che le tasse le paga), e perdipiù beve da mane a sera, chiedergli di brutto (a John Doe) di restituire la terra sulla quale la sua famiglia vive da tre, quattro generazioni non sarà magari inopportuno, ma strategicamente incauto ..... e ahimè poco proficuo.
Mentre sarebbe utile e necessario far capire a John Doe che le cose sono un po&#039; diverse da come pensa lui.
besos!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<div class="comment-toolbar" style="text-align: right"><input type="button" value="Replica" onclick="CF_Reply('6970','camilla');" /><input type="button" value="Quota" onclick="CF_Quote('6970','camilla');" /></div><span id="co_6970"><p>@ Sonia: </p>
<p>&#8220;dichiarazioni inopportune&#8221; penso in questo senso: SE John Doe (quello che sa che gli indiani esistono ma che della loro storia e della loro reale situazione non conosce una emerita cippa)  è convinto che Falco Veloce non paga le tasse, non lavora, ma è mantenuto dalle sovvenzioni dello stato (e quindi dai soldi di John Doe stesso, che le tasse le paga), e perdipiù beve da mane a sera, chiedergli di brutto (a John Doe) di restituire la terra sulla quale la sua famiglia vive da tre, quattro generazioni non sarà magari inopportuno, ma strategicamente incauto &#8230;.. e ahimè poco proficuo.<br />
Mentre sarebbe utile e necessario far capire a John Doe che le cose sono un po&#8217; diverse da come pensa lui.<br />
besos!</p>
</span>]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su James Anaja: gli USA dovrebbero restituire le terre agli Indiani di Alessandro</title>
		<link>http://www.nativiamericani.it/?p=7753&#038;cpage=1#comment-6969</link>
		<dc:creator>Alessandro</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 May 2012 08:38:53 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nativiamericani.it/?p=7753#comment-6969</guid>
		<description>&lt;b&gt;@ camilla&lt;/b&gt;:
Non fa una grinza, sono perfettamente d&#039;accordo...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<div class="comment-toolbar" style="text-align: right"><input type="button" value="Replica" onclick="CF_Reply('6969','Alessandro');" /><input type="button" value="Quota" onclick="CF_Quote('6969','Alessandro');" /></div><span id="co_6969"><p><b>@ camilla</b>:<br />
Non fa una grinza, sono perfettamente d&#8217;accordo&#8230;</p>
</span>]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su James Anaja: gli USA dovrebbero restituire le terre agli Indiani di camilla</title>
		<link>http://www.nativiamericani.it/?p=7753&#038;cpage=1#comment-6968</link>
		<dc:creator>camilla</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 May 2012 08:25:08 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nativiamericani.it/?p=7753#comment-6968</guid>
		<description>Anche io sono d&#039;accordo sul fatto che questa indagine rappresenta una speranza. Al momento - e sottolineo &quot;al momento&quot; - è una speranza non tanto in se stessa (giustamente bisognerà aspettare un po&#039; di tempo perchè se ne possa valutare l&#039;efficacia) ma soprattutto per il fatto che finalmente si esprime un qualche interesse per l&#039;argomento nativi.
E proprio perchè si tratta di un nuovo prezioso strumento, bisognerebbe agire con estrema attenzione....insomma mi sembra sia il classico &quot;cavallo bianco della fortuna&quot;: o ci monti su al volo - e con l&#039;assetto corretto - o rischi di fartelo scappare da sotto facendo un bel tonfo. Sono convinta che i cambiamenti veri e duraturi possano solo partire dal basso, dal pensiero e dall&#039;atteggiamento della gente comune, della popolazione. Non c&#039;è decisione del Congresso che possa tenere se la gente comune non &quot;accetta&quot; i nativi. Certo le decisioni del Congresso possono essere imposte alla popolazione, ma sono decisioni comunque aleatorie che non fanno cambiare l&#039;atteggiamento dell&#039;uomo della strada, anzi rischiano di peggiorare la situazione. Ben diversa sarebbe la questione se la popolazione stessa divenisse consapevole del tesoro inestimabile che le culture native rappresentano, e soprattutto del male che ai Nativi è stato fatto e si continua a fare e &quot;spingesse&quot; quindi in favore di azioni correttive. In questo caso più che mai quello che deve cambiare è il modo di pensare della gente comune. E l&#039;attitudine negativa, secondo me, può modificarsi soltanto attraverso la conoscenza. Perchè sono sempre più convinta che l&#039;ignoranza genera diffidenza, poi paura e infine odio. 
Buona giornata</description>
		<content:encoded><![CDATA[<div class="comment-toolbar" style="text-align: right"><input type="button" value="Replica" onclick="CF_Reply('6968','camilla');" /><input type="button" value="Quota" onclick="CF_Quote('6968','camilla');" /></div><span id="co_6968"><p>Anche io sono d&#8217;accordo sul fatto che questa indagine rappresenta una speranza. Al momento &#8211; e sottolineo &#8220;al momento&#8221; &#8211; è una speranza non tanto in se stessa (giustamente bisognerà aspettare un po&#8217; di tempo perchè se ne possa valutare l&#8217;efficacia) ma soprattutto per il fatto che finalmente si esprime un qualche interesse per l&#8217;argomento nativi.<br />
E proprio perchè si tratta di un nuovo prezioso strumento, bisognerebbe agire con estrema attenzione&#8230;.insomma mi sembra sia il classico &#8220;cavallo bianco della fortuna&#8221;: o ci monti su al volo &#8211; e con l&#8217;assetto corretto &#8211; o rischi di fartelo scappare da sotto facendo un bel tonfo. Sono convinta che i cambiamenti veri e duraturi possano solo partire dal basso, dal pensiero e dall&#8217;atteggiamento della gente comune, della popolazione. Non c&#8217;è decisione del Congresso che possa tenere se la gente comune non &#8220;accetta&#8221; i nativi. Certo le decisioni del Congresso possono essere imposte alla popolazione, ma sono decisioni comunque aleatorie che non fanno cambiare l&#8217;atteggiamento dell&#8217;uomo della strada, anzi rischiano di peggiorare la situazione. Ben diversa sarebbe la questione se la popolazione stessa divenisse consapevole del tesoro inestimabile che le culture native rappresentano, e soprattutto del male che ai Nativi è stato fatto e si continua a fare e &#8220;spingesse&#8221; quindi in favore di azioni correttive. In questo caso più che mai quello che deve cambiare è il modo di pensare della gente comune. E l&#8217;attitudine negativa, secondo me, può modificarsi soltanto attraverso la conoscenza. Perchè sono sempre più convinta che l&#8217;ignoranza genera diffidenza, poi paura e infine odio.<br />
Buona giornata</p>
</span>]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Aprile &#8211; Maggio 2012: eventi a Travagliato e  Monsummano Terme di Alessandro</title>
		<link>http://www.nativiamericani.it/?p=7455&#038;cpage=1#comment-6967</link>
		<dc:creator>Alessandro</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 May 2012 21:26:18 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nativiamericani.it/?p=7455#comment-6967</guid>
		<description>&lt;iframe width=&quot;560&quot; height=&quot;315&quot; src=&quot;http://www.youtube.com/embed/-1nJ-Vujmq4&quot; frameborder=&quot;0&quot; allowfullscreen&gt;&lt;/iframe&gt;</description>
		<content:encoded><![CDATA[<div class="comment-toolbar" style="text-align: right"><input type="button" value="Replica" onclick="CF_Reply('6967','Alessandro');" /><input type="button" value="Quota" onclick="CF_Quote('6967','Alessandro');" /></div><span id="co_6967"><p><iframe width="560" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/-1nJ-Vujmq4" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su James Anaja: gli USA dovrebbero restituire le terre agli Indiani di sonia</title>
		<link>http://www.nativiamericani.it/?p=7753&#038;cpage=1#comment-6966</link>
		<dc:creator>sonia</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 May 2012 20:15:51 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nativiamericani.it/?p=7753#comment-6966</guid>
		<description>Sono d&#039;accordo con Camilla..
Gli U.S.A non restituiranno mai le terre confiscate ai Nativi..
Tuttavia; tuttavia ritengo che questa indagine forse (forse..) potrebbe servire ad evitare ulteriori confische impunite.
E comunque mi sembra un GRANDE passo avanti rispetto all&#039;assoluto silenzio fino ad oggi. Utopia? Forse, ma la speranza è utopia e senza la speranza noi moriamo..
Considerazioni inopportune?. MA PER FAVORE!!! E&#039; forse meglio il solito ipocrita silenzio?
Heyoka, gli Stati Uniti siamo anche noi.. I coloni siamo stati anche noi, non solo gli anglosassoni. E i complici di questo genocidio siamo stati anche noi. Con il nostro silenzio secolare e il nostro opportunismo. Basta con il lavarci le mani e accusare solo chi ha fatto il lavoro sporco.
Guardiamo in faccia per una volta la realtà.
E a me, con tutti i suoi limiti, questa indagine dà speranza..^_^</description>
		<content:encoded><![CDATA[<div class="comment-toolbar" style="text-align: right"><input type="button" value="Replica" onclick="CF_Reply('6966','sonia');" /><input type="button" value="Quota" onclick="CF_Quote('6966','sonia');" /></div><span id="co_6966"><p>Sono d&#8217;accordo con Camilla..<br />
Gli U.S.A non restituiranno mai le terre confiscate ai Nativi..<br />
Tuttavia; tuttavia ritengo che questa indagine forse (forse..) potrebbe servire ad evitare ulteriori confische impunite.<br />
E comunque mi sembra un GRANDE passo avanti rispetto all&#8217;assoluto silenzio fino ad oggi. Utopia? Forse, ma la speranza è utopia e senza la speranza noi moriamo..<br />
Considerazioni inopportune?. MA PER FAVORE!!! E&#8217; forse meglio il solito ipocrita silenzio?<br />
Heyoka, gli Stati Uniti siamo anche noi.. I coloni siamo stati anche noi, non solo gli anglosassoni. E i complici di questo genocidio siamo stati anche noi. Con il nostro silenzio secolare e il nostro opportunismo. Basta con il lavarci le mani e accusare solo chi ha fatto il lavoro sporco.<br />
Guardiamo in faccia per una volta la realtà.<br />
E a me, con tutti i suoi limiti, questa indagine dà speranza..^_^</p>
</span>]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su James Anaja: gli USA dovrebbero restituire le terre agli Indiani di Wahinkpe</title>
		<link>http://www.nativiamericani.it/?p=7753&#038;cpage=1#comment-6965</link>
		<dc:creator>Wahinkpe</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 May 2012 16:16:05 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nativiamericani.it/?p=7753#comment-6965</guid>
		<description>la restituzione fisica delle terre è si purtroppo un&#039;utopia. sarebbe utile oltre all&#039;informazione sui popoli Nativi in territorio americano, permettere magari alle tribù il pieno uso dei territori loro sacri senza che qualche testa di cavolo vada a rovinare tutto durante le cerimonie. questo già sarebbe un passo avanti e non piccolo. insomma gli è stato proibito di celebrare, danzare e pregare per anni, già se si permettesse una cosa del genere, un ritorno alla cultura e alla tradizione senza paura di arresti o quant&#039;altro sarebbe anche uno stimolo per i giovani ad avvicinarsi di nuovo agli anziani e a portare avanti quello che è il loro vasto bagaglio culturale e spirituale.
come ha detto anche camilla posti fissi in teatri, musei gallerie sarebbe una gran cosa... sarebbe bello vedere tanti piccoli passi che alla fine portino a qualcosa di concreto e duraturo.
certo poi finchè ci saranno ignoranti che fan cose ignobili (vedi l&#039;uccisione del piccolo bisonte bianco Lightning Medicine Cloud e di sua madre in un ranch in texas) non si andrà molto lontano.
pare che comunque anaja stia facendo un buon rapporto, mi auguro che il suo lavoro non finisca comunque nel dimenticatoio</description>
		<content:encoded><![CDATA[<div class="comment-toolbar" style="text-align: right"><input type="button" value="Replica" onclick="CF_Reply('6965','Wahinkpe');" /><input type="button" value="Quota" onclick="CF_Quote('6965','Wahinkpe');" /></div><span id="co_6965"><p>la restituzione fisica delle terre è si purtroppo un&#8217;utopia. sarebbe utile oltre all&#8217;informazione sui popoli Nativi in territorio americano, permettere magari alle tribù il pieno uso dei territori loro sacri senza che qualche testa di cavolo vada a rovinare tutto durante le cerimonie. questo già sarebbe un passo avanti e non piccolo. insomma gli è stato proibito di celebrare, danzare e pregare per anni, già se si permettesse una cosa del genere, un ritorno alla cultura e alla tradizione senza paura di arresti o quant&#8217;altro sarebbe anche uno stimolo per i giovani ad avvicinarsi di nuovo agli anziani e a portare avanti quello che è il loro vasto bagaglio culturale e spirituale.<br />
come ha detto anche camilla posti fissi in teatri, musei gallerie sarebbe una gran cosa&#8230; sarebbe bello vedere tanti piccoli passi che alla fine portino a qualcosa di concreto e duraturo.<br />
certo poi finchè ci saranno ignoranti che fan cose ignobili (vedi l&#8217;uccisione del piccolo bisonte bianco Lightning Medicine Cloud e di sua madre in un ranch in texas) non si andrà molto lontano.<br />
pare che comunque anaja stia facendo un buon rapporto, mi auguro che il suo lavoro non finisca comunque nel dimenticatoio</p>
</span>]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su James Anaja: gli USA dovrebbero restituire le terre agli Indiani di Alessandro</title>
		<link>http://www.nativiamericani.it/?p=7753&#038;cpage=1#comment-6964</link>
		<dc:creator>Alessandro</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 May 2012 21:02:57 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nativiamericani.it/?p=7753#comment-6964</guid>
		<description>Sono d&#039;accordo con le vostre considerazioni, e in fondo James Anaja non ha fatto che raccontare un Paese Indiano, nella storia e nell&#039;attualità, che molti conoscono già, anche senza aver viaggiato per due settimane per le riserve..e che gli Indiani stessi raccontano da tempo..Tuttavia voglio in questo caso essere più ottimista del solito, e anche io aspettare settembre e le raccomandazioni specifiche su questi ed altri temi che Anaja ha promesso di presentare nel suo rapporto completo in sede di Commissione ONU..non mi aspetto grandi cose in verità, ma è anche vero che, com&#039;è scritto sul poster della S.Gleska University, è stata una &quot;historic consultation&quot;, e sono quasi certo che almeno alcune delle cose da fare segnalate da Camilla saranno contemplate nelle sue raccomandazioni..
Infatti il discorso della maggiore conoscenza e visibilità dei Nativi Anaja lo accenna nelle sue dichiarazioni &lt;b&gt;&lt;em&gt;“E la discriminazione, nel senso di invisibilità dei Nativi Americani nel paese spesso si riflette nei media popolari. L’idea che è spesso proiettata attraverso i media del mainstream e tra i personaggi pubblici è che i popoli indigeni sono come gruppo insignificanti e le loro comunità e le culture sono ridotti ai casinò, e ciò è errato”&lt;/em&gt;&lt;/b&gt; 
Che poi le raccomandazioni, qualora ve ne siano di coerenti e concrete, siano messe in atto è un&#039;altro paio di maniche, anche perché certe resistenze non sono solo nell&#039;opinione pubblica ma anche nello stesso Congresso USA...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<div class="comment-toolbar" style="text-align: right"><input type="button" value="Replica" onclick="CF_Reply('6964','Alessandro');" /><input type="button" value="Quota" onclick="CF_Quote('6964','Alessandro');" /></div><span id="co_6964"><p>Sono d&#8217;accordo con le vostre considerazioni, e in fondo James Anaja non ha fatto che raccontare un Paese Indiano, nella storia e nell&#8217;attualità, che molti conoscono già, anche senza aver viaggiato per due settimane per le riserve..e che gli Indiani stessi raccontano da tempo..Tuttavia voglio in questo caso essere più ottimista del solito, e anche io aspettare settembre e le raccomandazioni specifiche su questi ed altri temi che Anaja ha promesso di presentare nel suo rapporto completo in sede di Commissione ONU..non mi aspetto grandi cose in verità, ma è anche vero che, com&#8217;è scritto sul poster della S.Gleska University, è stata una &#8220;historic consultation&#8221;, e sono quasi certo che almeno alcune delle cose da fare segnalate da Camilla saranno contemplate nelle sue raccomandazioni..<br />
Infatti il discorso della maggiore conoscenza e visibilità dei Nativi Anaja lo accenna nelle sue dichiarazioni <b><em>“E la discriminazione, nel senso di invisibilità dei Nativi Americani nel paese spesso si riflette nei media popolari. L’idea che è spesso proiettata attraverso i media del mainstream e tra i personaggi pubblici è che i popoli indigeni sono come gruppo insignificanti e le loro comunità e le culture sono ridotti ai casinò, e ciò è errato”</em></b><br />
Che poi le raccomandazioni, qualora ve ne siano di coerenti e concrete, siano messe in atto è un&#8217;altro paio di maniche, anche perché certe resistenze non sono solo nell&#8217;opinione pubblica ma anche nello stesso Congresso USA&#8230;</p>
</span>]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su James Anaja: gli USA dovrebbero restituire le terre agli Indiani di Hejoka</title>
		<link>http://www.nativiamericani.it/?p=7753&#038;cpage=1#comment-6963</link>
		<dc:creator>Hejoka</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 May 2012 19:29:32 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nativiamericani.it/?p=7753#comment-6963</guid>
		<description>Ciao a tutti.
Stò seguendo la &quot;ricognizione&quot; di Anaya dall&#039;inizio, da quando l&#039;ho segnalato al blog. Bisognerebbe aspettare ancora settembre, quando il rapporto verrà ufficialmente presentato all&#039;ONU, ma intanto dichiarazioni di questo tipo secondo me non gioveranno alla causa. D&#039;accordo con Camilla sulla inopportunità di tali dichiarazioni. I professionisti dei media USA avranno gioco facile nel commentarle sottolineando il fatto che a farle è un nativo, cosi&#039; come potranno facilmente smontare le accuse di appropriazione indebita dei territori (ASSOLUTAMENTE EVIDENTI) che in tutti questi anni, da sole, pur legittime non hanno mai messo in difficoltà le varie amministrazioni USA.
Noi possiamo guardare da fuori a tutto questo: nel senso che siamo dall&#039;altra parte dell&#039;Oceano, abbiamo una storia ed una cultura diversi, non siamo nè nativi nè americani (e meno male..), quindi, secondo me, dobbiamo dare una nostra visione, terza e obiettiva, di quello che vediamo. E in questo caso non dobbiamo aver paura di fare una critica, speriamo costruttiva, all&#039;operato di un fratello nativo: e io un appuntino ad Anaya, SE QUESTE DICHIARAZIONI SARANNO CONFERMATE (l&#039;ho scritto maiuscolo, eh...) mi sento di farlo. Mi aspettavo, ad esempio, che sulla base della situazione riscontrata venisse richiesta l&#039;istituzione immediata di un commissione specifica, composta non solo da nativi ma anche da esperti americani ed europei: un eventuale responso negativo, peraltro assolutamente probabile, di una commissione paritaria ONU avrebbe avuto un peso ben maggiore di quella della pur apprezzabile relazione di Anaya. Oppure pensavo che avrebbe spinto di più sull&#039;inefficenza della gestione e sull&#039;abbandono delle terre estorte ai Nativi che solo negli ultimi due anni ha  consentito agli studi legali Nativi di ottenere rimborsi miliardari: ma non è detto che abbia intenzione di farlo senza dirlo. Per questo credo che sia opportuno aspettare la versione ufficiale...però intanto le dichiarazioni queste sono... certo, se c&#039;era una cosa che NON avrei voluto sentire come risultato dell&#039;indagine era proprio questa. Capiamoci: la richiesta è sacrosanta, ci mancherebbe. Ma è anche la cosa che quelli che da domani saranno incaricati di &quot;seguire&quot; Anaya per smontarlo, ostacolarlo, screditarlo e delegittimarlo hanno più gradito, purtroppo. Noi possiamo comunque continuare a sostenere Anaya, e saremo tanto più efficaci quanto più obiettivi riusciremo ad essere.
un saluto a tutti</description>
		<content:encoded><![CDATA[<div class="comment-toolbar" style="text-align: right"><input type="button" value="Replica" onclick="CF_Reply('6963','Hejoka');" /><input type="button" value="Quota" onclick="CF_Quote('6963','Hejoka');" /></div><span id="co_6963"><p>Ciao a tutti.<br />
Stò seguendo la &#8220;ricognizione&#8221; di Anaya dall&#8217;inizio, da quando l&#8217;ho segnalato al blog. Bisognerebbe aspettare ancora settembre, quando il rapporto verrà ufficialmente presentato all&#8217;ONU, ma intanto dichiarazioni di questo tipo secondo me non gioveranno alla causa. D&#8217;accordo con Camilla sulla inopportunità di tali dichiarazioni. I professionisti dei media USA avranno gioco facile nel commentarle sottolineando il fatto che a farle è un nativo, cosi&#8217; come potranno facilmente smontare le accuse di appropriazione indebita dei territori (ASSOLUTAMENTE EVIDENTI) che in tutti questi anni, da sole, pur legittime non hanno mai messo in difficoltà le varie amministrazioni USA.<br />
Noi possiamo guardare da fuori a tutto questo: nel senso che siamo dall&#8217;altra parte dell&#8217;Oceano, abbiamo una storia ed una cultura diversi, non siamo nè nativi nè americani (e meno male..), quindi, secondo me, dobbiamo dare una nostra visione, terza e obiettiva, di quello che vediamo. E in questo caso non dobbiamo aver paura di fare una critica, speriamo costruttiva, all&#8217;operato di un fratello nativo: e io un appuntino ad Anaya, SE QUESTE DICHIARAZIONI SARANNO CONFERMATE (l&#8217;ho scritto maiuscolo, eh&#8230;) mi sento di farlo. Mi aspettavo, ad esempio, che sulla base della situazione riscontrata venisse richiesta l&#8217;istituzione immediata di un commissione specifica, composta non solo da nativi ma anche da esperti americani ed europei: un eventuale responso negativo, peraltro assolutamente probabile, di una commissione paritaria ONU avrebbe avuto un peso ben maggiore di quella della pur apprezzabile relazione di Anaya. Oppure pensavo che avrebbe spinto di più sull&#8217;inefficenza della gestione e sull&#8217;abbandono delle terre estorte ai Nativi che solo negli ultimi due anni ha  consentito agli studi legali Nativi di ottenere rimborsi miliardari: ma non è detto che abbia intenzione di farlo senza dirlo. Per questo credo che sia opportuno aspettare la versione ufficiale&#8230;però intanto le dichiarazioni queste sono&#8230; certo, se c&#8217;era una cosa che NON avrei voluto sentire come risultato dell&#8217;indagine era proprio questa. Capiamoci: la richiesta è sacrosanta, ci mancherebbe. Ma è anche la cosa che quelli che da domani saranno incaricati di &#8220;seguire&#8221; Anaya per smontarlo, ostacolarlo, screditarlo e delegittimarlo hanno più gradito, purtroppo. Noi possiamo comunque continuare a sostenere Anaya, e saremo tanto più efficaci quanto più obiettivi riusciremo ad essere.<br />
un saluto a tutti</p>
</span>]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Segnala qui le petizioni da firmare di Alessandro</title>
		<link>http://www.nativiamericani.it/?p=380&#038;cpage=3#comment-6962</link>
		<dc:creator>Alessandro</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 May 2012 15:47:50 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nativiamericani.it/?p=380#comment-6962</guid>
		<description>Una petizione in favore di Leonard Peltier diretta al presidente USA Obama su Avaaz.org
&lt;a href=&quot;http://www.avaaz.org/en/petition/Freedom_for_Leonard_Peltier_Grant_Clemency_Now/?fjeSLab&amp;pv=11&quot; title=&quot;http://www.avaaz.org/en/petition/Freedom_for_Leonard_Peltier_Grant_Clemency_Now/?fjeSLab&amp;pv=11&quot; target=blank&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;&lt;b&gt;clicca qui per firmare ora!&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;</description>
		<content:encoded><![CDATA[<div class="comment-toolbar" style="text-align: right"><input type="button" value="Replica" onclick="CF_Reply('6962','Alessandro');" /><input type="button" value="Quota" onclick="CF_Quote('6962','Alessandro');" /></div><span id="co_6962"><p>Una petizione in favore di Leonard Peltier diretta al presidente USA Obama su Avaaz.org<br />
<a href="http://www.avaaz.org/en/petition/Freedom_for_Leonard_Peltier_Grant_Clemency_Now/?fjeSLab&#038;pv=11" title="http://www.avaaz.org/en/petition/Freedom_for_Leonard_Peltier_Grant_Clemency_Now/?fjeSLab&#038;pv=11" target=blank" rel="nofollow"><b>clicca qui per firmare ora!</b></a></p>
</span>]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su James Anaja: gli USA dovrebbero restituire le terre agli Indiani di camilla</title>
		<link>http://www.nativiamericani.it/?p=7753&#038;cpage=1#comment-6961</link>
		<dc:creator>camilla</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 May 2012 12:47:56 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nativiamericani.it/?p=7753#comment-6961</guid>
		<description>Giusto per farmi gli affari altrui......parlare di &quot;restituzione delle terre&quot; mi sembra utopistico, irreale e irrealizzabile. 
E perdipiù secondo me causerebbe una reazione &quot;di difesa&quot; da parte del popolo americano bianco.
Accanto alle grandi azioni legali a salvaguardia di ciò che è rimasto, sarebbe secondo me utile considerare anche richieste magari meno eclatanti e intraprendere  azioni apparentemente più silenziose ma comunque incisive, penetranti ed efficaci nel breve e nel lungo periodo: un esempio? secondo me sarebbe di fondamentale importanza introdurre in tutti i libri di storia per le scuole capitoli sulla storia e sulle vicende dei nativi americani: attualmente in nessun libro di storia dalle elementari alle superiori - in America - i Nativi vengono menzionati, con il risultato che tantissimi Americani pensano che gli indiani si siano estinti. Bisognerebbe intraprendere azioni atte a diffondere la conoscenza dei Nativi, facendo si che quante più persone possibile - a partire soprattutto dai più giovani - abbiano l&#039;opportunità di avvicinarli e di conoscerli: conferenze, spettacoli, concerti, interventi alla televisione, turismo intelligente......sarebbe bello se si potesse organizzare una &quot;task force&quot; con programmi di penetrazione e diffusione di una maggior conoscenza dei Nativi tra gli americani bianchi. Le terre perdute non le riavranno mai, ma si dovrebbe far di tutto perchè non perdano quelle rimaste e soprattutto si dovrebbe far di tutto perchè gli americani la smettano di guardare ai Nativi con sospetto e disprezzo, e questo si può fare solo grazie alla CONOSCENZA. Si potrebbero istituire più borse di studio per gli studenti nativi, si potrebbero incrementare i programmi didattici a supporto delle lingue e delle arti native.....si potrebbe cercare di dedicare spazi &quot;FISSI&quot; agli artisti nativi (nei teatri, nelle gallerie d&#039;arte, nellle sale da concerto...) in tutto il paese.....insomma bisognerebbe garantire ai Nativi e alle loro culture una presenza costante, diffusa, continuativa. Solo quando l&#039;America bianca si sarà &quot;sciolta&quot; nei confronti dei Nativi, solo quando l&#039;Americano medio saprà che i Nativi esistono ancora, che sono vivi, vegeti, vitali, che sono i custodi di culture preziose, solo allora si potranno - con profitto - mettere in discussione trattati e territori. Fino a quando l&#039;Americano medio penserà che i Nativi sono fannulloni, ubriaconi che non pagano le tasse non ci sarà possibilità di riscatto dei territori. Questa è la mia opinione.
camilla</description>
		<content:encoded><![CDATA[<div class="comment-toolbar" style="text-align: right"><input type="button" value="Replica" onclick="CF_Reply('6961','camilla');" /><input type="button" value="Quota" onclick="CF_Quote('6961','camilla');" /></div><span id="co_6961"><p>Giusto per farmi gli affari altrui&#8230;&#8230;parlare di &#8220;restituzione delle terre&#8221; mi sembra utopistico, irreale e irrealizzabile.<br />
E perdipiù secondo me causerebbe una reazione &#8220;di difesa&#8221; da parte del popolo americano bianco.<br />
Accanto alle grandi azioni legali a salvaguardia di ciò che è rimasto, sarebbe secondo me utile considerare anche richieste magari meno eclatanti e intraprendere  azioni apparentemente più silenziose ma comunque incisive, penetranti ed efficaci nel breve e nel lungo periodo: un esempio? secondo me sarebbe di fondamentale importanza introdurre in tutti i libri di storia per le scuole capitoli sulla storia e sulle vicende dei nativi americani: attualmente in nessun libro di storia dalle elementari alle superiori &#8211; in America &#8211; i Nativi vengono menzionati, con il risultato che tantissimi Americani pensano che gli indiani si siano estinti. Bisognerebbe intraprendere azioni atte a diffondere la conoscenza dei Nativi, facendo si che quante più persone possibile &#8211; a partire soprattutto dai più giovani &#8211; abbiano l&#8217;opportunità di avvicinarli e di conoscerli: conferenze, spettacoli, concerti, interventi alla televisione, turismo intelligente&#8230;&#8230;sarebbe bello se si potesse organizzare una &#8220;task force&#8221; con programmi di penetrazione e diffusione di una maggior conoscenza dei Nativi tra gli americani bianchi. Le terre perdute non le riavranno mai, ma si dovrebbe far di tutto perchè non perdano quelle rimaste e soprattutto si dovrebbe far di tutto perchè gli americani la smettano di guardare ai Nativi con sospetto e disprezzo, e questo si può fare solo grazie alla CONOSCENZA. Si potrebbero istituire più borse di studio per gli studenti nativi, si potrebbero incrementare i programmi didattici a supporto delle lingue e delle arti native&#8230;..si potrebbe cercare di dedicare spazi &#8220;FISSI&#8221; agli artisti nativi (nei teatri, nelle gallerie d&#8217;arte, nellle sale da concerto&#8230;) in tutto il paese&#8230;..insomma bisognerebbe garantire ai Nativi e alle loro culture una presenza costante, diffusa, continuativa. Solo quando l&#8217;America bianca si sarà &#8220;sciolta&#8221; nei confronti dei Nativi, solo quando l&#8217;Americano medio saprà che i Nativi esistono ancora, che sono vivi, vegeti, vitali, che sono i custodi di culture preziose, solo allora si potranno &#8211; con profitto &#8211; mettere in discussione trattati e territori. Fino a quando l&#8217;Americano medio penserà che i Nativi sono fannulloni, ubriaconi che non pagano le tasse non ci sarà possibilità di riscatto dei territori. Questa è la mia opinione.<br />
camilla</p>
</span>]]></content:encoded>
	</item>
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